Categoria: vita vissuta

  • Forse arriva un Angelo

    Forse arriva un Angelo

    forse-arriva-un-angelo-stampaCelebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.

    In questa raccolta di racconti ci sono le storie di tutti perchè parlano di quell’amore che ci accompagna da quando siamo bambini a quando crediamo di diventare grandi per capire, alla fine, che in fondo, nell’Amare, si è sempre piccoli. E’ questo che ci salva il Cuore, è questo che voglio ricordare di chi ho amato, chi mi ha amato quando ero più fragile, sottesa a pensieri sbagliati perchè in una prospettiva troppo angolare, dove non potevo scorgere quell’orizzonte che ci mostra quanto spazio c’è ancora per tutti noi.

    Dal mese di febbraio oltre alla versione epub, nello shop del sito e in tutte le librerie puoi acquistare anche la versione stampata. Il mio regalo di San Valentino per tutti i lettori.

  • Libri per crescere

    Libri per crescere

    Il primo libro che ho letto è stato Pollyanna, avevo 6 anni.

    pllyanna Il coraggio e la determinazione verso la felicità di quella bambina mi avevano lasciato meravigliata e ne avevo avuto desiderio anche se non sapevo se ne sarei stata capace. I bambini provano a fare le cose con grande semplicità. Un atteggiamento che per fortuna mi è rimasto e senza il quale non potrei scrivere.

    I libri mi hanno sempre aiutato a crescere. Le risposte alle domande più difficili ho provato a cercarle nei libri. Ho curato il mio cuore con dolci favole, ho nutrito la mia immaginazione con la poesia di grandi autori. Non tutti possono avere questa delicatezza di invitare le persone a entrare nel mondo della narrazione.

    Dicono che siano i libri a scegliere i lettori: sono grata di essere stata scelta da tutti quei libri che ho amato perchè mi hanno aiutato a crescere liberando la miglior parte di quella che sono.

    Spero che i bambini e i ragazzi che conoscono e a cui voglio bene abbiano la stessa fortuna anche se gli strumenti di distrazione di massa hanno forza maggiore rispetto al passato. Ma anche per gli adulti “non è mai troppo tardi” come dicevano alla televisione nei tempi in cui si pensava ancora al bene. Oggi ci sono rimasti (alcuni) libri.

    Buone letture.

  • Scritto con il Cuore

    Scritto con il Cuore

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    Nei racconti affronto spesso il tema del sentimento, soprattutto in quelle latitudini che non hanno attinenza con il carnale e spogliate della personalità, volgono lo sguardo verso il tempo infinito, nell’eterno.

    Ho iniziato a scrivere narrativa molto giovane, esprimendo tutta la passione del raccontare non di me ma di chi ascoltavo, rapita, innamorata. L’amore è una condizione sine qua non per l’esistenza di ogni uomo, ogni creatura. E’ questo a cui aspiro.

    Dentro un fiocco di neve” è una raccolta di racconti che non ti lascia indifferente. E’ un libro che ho donato poche volte nella mia Vita, nonostante la mia generosità, perchè non è per tutti. Questi racconti parlano di un tempo che dimora nell’Anima di ogni uomo, sussurrano emozioni, vibrano nel cuore, lasciano un segno dentro il lettore che forse in quella ricerca ha sotteso sogni sotto cieli stellati e immensi.

    Non conosco l’opinione di tutti i miei lettori ma la maggior parte dei gradimenti spontanei l’ho ricevuta con questa raccolta. Tanti mi hanno ringraziato per quella bellezza che hanno potuto ricevere come felicità incompresa, emozione profonda, levità.

    Questo libro per me è un dono, scritto in un momento molto importante della mia Vita, che ho ricevuto nel silenzio di una notte fredda dove piccoli fiocchi di neve cadevano lievi ad imbiancare pensieri densi di oscurità.

    Dentro un fiocco di Neve – Bruno Libri

  • Credere, Amare

    Credere, Amare

    La fiducia è un compromesso che apre le porte del cuore.

    Scrivere mi ha aiutato a crescere nella sensibilità ma in maniera costruttiva, responsabile, fino a liberare quell’essenza che compressa mi feriva, era quasi tagliente, creandomi sofferenza e inquietudine.

    lattesa-500-pxQuando leggo i miei racconti del passato come L’Attesa, non so fare grandi cambiamenti. C’è qualcosa nello scrivere che va oltre le parole e che, a mio parere, bisogna conservare. Quel momento è stato unico, poi superato da altre emozioni e altri percorsi. Si scriverà altro, con altri significati, con altre latitudini umane ma se c’è stato il Cuore in quel Credere, il suo valore resterà intatto.

    Nel libro “L’Attesa” c’è un “aspettare” che si contrappone con un viaggio confuso e interminabile. La contraddizione di atteggiamenti che rappresentano quell’eterna indecisione a cui siamo soggetti per fragilità. E’ un racconto che mostra come è possibile cambiare sempre, sia nel ritrovarsi che nel perdersi. E’ un libro in cui credo e amo.

    Lo puoi trovare nello shop del sito

  • La favola delle favole

    La favola delle favole

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    Negli ultimi mesi ho raccolto conferme importanti per il mio lavoro, che mi portano a soffermarmi maggiormente sul valore dei libri che pubblico. L’altra sera parlando con M. ho capito che affronto la narrativa per bambini con un impegno infinito, cercando il valore del messaggio prima di tutto, per proteggerlo in una forma che sia piacevole per i bambini di tutte le età.

    Ho sempre scritto con impegno, non nel senso sociale o politico ma nel significato umano, cercando di raccontare quella delicata fragilità che non può nascondere la bellezza delle Anime vive di Vita e di Amore.

    La narrativa che scrivo è il racconto di quello che scorgo, intuisco, ascolto. 

    Dopo aver sperimentato diverse scritture, ho scelto di scrivere per i bambini e non potevo metterci meno impegno. Ho iniziato a sognare a pieni polmoni, liberandomi di forma, praticità, possibilità e trovando nella rima, un esercizio di colorati giochi di luce che mi hanno appassionato e entusiasmato.Del resto ho avuto grandi Maestri.

    La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi. (Gianni Rodari)

    Il resto (per restare nelle citazioni) è noia.

    Trovi tutti i miei libri di narrativa sul sito www.giuseppinabruno.com 

     

  • A volte siamo delle volpi

    A volte siamo delle volpi

    (Spiegazione del perchè scrivere è un grande “affare”)

    volpe-unvaLa sperimentazione della scrittura nei diversi generi è molto importante, cosi come lo è la lettura per quanto alcune cose ci possano attrarre di più così come capita nell’alimentazione. Al di là delle intolleranze, allergie e via dicendo, più si ha un’alimentazione varia e più si è in grado di rafforzare sistema immunitario, radicali, sinapsi e via dicendo. Nello stesso modo, se immaginiamo che la lettura sia connessa con la capacità di ascolto e la scrittura con la capacità di logos (linguaggio e riflessione), possiamo interconnetterci con un sistema immunitario cerebrale che ci rende capaci di una certa libertà di pensiero che diventa azione o riflessione libera quindi in grado di generare la certezza del bene. Sono aspetti entrambi interessanti perchè senza progetto non si può costruire un edificio ma senza muratori l’edificio resterebbe un sogno irrealizzato e per vivere in maniera sufficientemente libera devi essere un po’ muratore e un po’ architetto.

    Impara l’arte e mettila da parte.

    Nella mia famiglia c’è sempre stata la mania del fai da te di quasi tutto. Mio padre diceva sempre “E’ meglio se te lo fai da sola” e non era un discorso di risparmio di soldi ma di tempo e di libertà. Sono cresciuta in una famiglia maniaca da questo punto di vista, dove tutti provavano a fare tutto, letture comprese ma poi c’erano gli aspetti preferiti. Mio padre adorava i proverbi, mia mamma le storie romantiche, mio zio la fantascienza, mia zia la filosofia, mio cugino i fumetti e così via. Io assorbivo tutto e ci provavo perchè quello era l’imprinting ma provare è anche un modo per trovare la propria strada, quella che ti piace perchè senti bene addosso come un bel vestito.

    “Come si pubblica un libro? Si fanno tanti soldi?”

    Nel mio lavoro di scrittura-pubblicazione incontro tante persone che mi chiedono come si fa a pubblicare perchè “sai, ho una storia molto bella che ho scritto, vorrei scrivere, mi piacerebbe proprio provare anche a me a scrivere un libro….”. Io ascolto anche se non capisco perchè lo chiedono a me che non sono la Mondadori o Feltrinelli per dire, ma ho anche imparato, dopo anni di esperienza, a rispondere con una domanda.

    “Che tipo di libri ti piace leggere?”

    E’ molto interessante scoprire che pochi leggono. Sempre meno. Rapiti dal raptus dei social network in cui capeggia Facebook con quella faccia da impertinente altro che book! E dove persino i post scritti nessuno li legge o quelli che rimandano ad articoli sono likezzati ma figuriamoci se si perde tempo a leggere. Ci sono troppe foto e stati d’animo da visionare, capire, likezzare, taggare. Ah! Si, vero. Spesso questi aspiranti scrittori sono facebookiani incalliti nell’uso di faccine e slang ma, se fai il muratore e non studi un po’ di struttura, il tuo edificio è probabile che crollerà al primo raggio di sole. Nello stesso modo se non hai mai usato la cazzuola, i tuoi scritti saranno vuoti e assenti come progetti impossibili o pieni di ridondanze irrealizzabili. E’ questo il punto: studia per essere un buon progettista (lettore), lavora per essere un buon muratore (scrittore), sapendo bene che con la scrittura potrai fare abbastanza soldi per andare a mangiare una pizza con il tuo lettore numero uno perchè, in fondo, se lo merita non credi?

     Filastrocca dedicata alla memoria di tutti gli aspiranti.

    Giuseppina Bruno

     

  • Cosa vuol dire “increspato”?

    Cosa vuol dire “increspato”?

    meteo-roma-vento-sole-1024x575Nei racconti che scrivo per i più piccoli a volte mi dicono che non dovrei inserire alcune parole perchè non usuali, troppo difficili nella comprensione e che destano domande a cui non sempre gli adulti sanno rispondere. Io sorrido, perchè la bellezza del nostro linguaggio (pur nella difficoltà grammaticale) ci consente di esprimere sfumature che non tutte le lingue hanno la capacità di “verbalizzare”. Ho letto in questi giorni una teoria dove si raccontava che gli uomini prima comunicavano con la telepatia poi, nel bisogno di dire cose diverse da quelle che pensavano, è nato il linguaggio.

    Per anni ho riflettuto sul senso del comunicare, della parole, di quello che ascoltiamo e diciamo. Mi ha sempre colpito molto questa parte della nostra esperienza e spesso, attraverso i miei racconti indirizzati agli adulti, cerco una forma di racconto che sfiora la poesia, quasi un canto lirico. E’ la ricerca del guerriero “un gesto ripetuto che cerca la sua perfezione”. E’ la ricerca dell’Anima che cerca quell’eterno che ferma quell’inquietudine che muove dentro di noi vento ma anche speranza.

    Fino al giorno in cui possiamo cogliere in un piccolo spazio, tutto  quell’immenso che abbiamo desiderato perchè il segreto è accorgersi, non trovare.

    Giuseppina Bruno

     

    Puoi leggere le anteprime dei racconti che ho pubblicato scaricando gratuitamente il libro “Anteprime”. Grazie per lasciare un tuo commento nello shop e consigliare i miei libri ai tuoi amici.

  • Leggi come mangi?

    Leggi come mangi?

    La lettura è un’occasione di nutrimento che spesso sfugge, soprattutto per i bambini. Ma se mangi schifezze poi ti viene almeno il mal di pancia.

    Mangi qualsiasi cosa ?

    Questa è una domanda che vorrei porre a tutti i genitori che nell’acquisto di un libro per bambini sono portati a cercare nelle novità consigliate dalla pubblicità che in fondo dovrebbe proporre il meglio della scrittura per l’infanzia. Purtroppo non è così.

    Il mondo della scrittura è fortemente cambiato negli ultimi anni, invitando molte persone ad entrare in un settore che prima aveva meccanismi più selettivi ma “confusionando” (chiedo scusa ai puristi per il neologismo) il piano della qualità nella scrittura. La filiera concorsi-premi-editore che avrebbe dovuto creare scrittori, si è corrotta in un primo step attraverso la politica/potere per le sue ovvie ragioni di consenso elettorale e non, in un secondo step attraverso l’economia e il marketing seguendo i nuovi bisogni (indotti) delle persone e creando:

    1. dettatori di libri che sono calciatori, attori, ballerini, ragazzi ma solo se di “Amici”, comici, esperti di esperienze che evidentemente sono interessanti per gli acquisitori di libri;
    2. scriventi di libri di qualsiasi età, attraverso una liberalizzazione della pubblicazione (autori a proprie spese) che da una parte penso sia molto positiva perchè la concorrenza poteva creare un’occasione selettiva in un’ottica di consumo che però non c’è stata.

    Leggi l’etichetta?

    Quando faccio la spesa, leggo sempre l’etichetta. Mi piace sapere da dove arriva il cibo, possibilmente compro nei negozi dove chi mi serve sa delle mie idee, delle mie abitudini e che alcune cose proprio non mi piacciono. Mi piace sapere quello che metto nella pancia, perchè voglio che il cibo mi faccia sempre bene. Ma ogni tanto è bello provare qualcosa di nuovo, quindi provo. Anche quando leggo ho i miei autori preferiti, i miei generi, le mie fisse ma poi mi lascio tentare da qualcosa di nuovo, generalmente molto sconosciuto. Non sono una lettrice che segue le “mode”, del consigliato o dei più venduti, perchè non mi fido. So che gli obiettivi non sono di elevare la cultura: avremmo una popolazione di persone che scrive cose più intelligenti e in italiano sui social network, nelle email, whatts up, sms. E’ evidente che gli obiettivi sono di abbassare intelligenza, forse anche con il fluoro del dentifricio, và a capire. Resta l’occasione del consumo che anche per chi regala libri in quel formato che puoi leggere  solo se hai un pc o un tablet, va sprecata.

    Ti resta solo quella noia divertita che provi mentre ti raccontano che in Italia andrebbe promossa la lettura, non i libri. Subito prima della pubblicità dell’ultimo “vizio della lettura” di un famosissimo non so chi.

    Foto: riciclo creativo di un libro, nuovo mercato di sbocco per la moderna scrittura.

     

     

  • L’Amore, qualcosa da coltivare

    L’Amore, qualcosa da coltivare

    giuseppina bruno

    L’Amore è un’energia da curare giorno per giorno, come una pianta, come un giardino che può dare frutti, colori ed emozioni meravigliose a cui non è possibile rinunciare. Quello che si fa per e con amore è silenziosa crescita, non frastuono, non impetuoso movimento. Questo è lo spartito con cui mi piace raccontare le storie di quell’umanità che osservo, silenziosa ma presente, a volte con sofferenza, sempre con grande rispetto, perchè la Vita di ogni persona è un pezzo di quella Storia che diventa la cultura di un popolo, dove le grandi gesta sono nella resistenza che si mostra verso la menzogna, verso la richiesta di ordinarietà di un sistema che vorrebbe soggiogare la bellezza dell’umanità verso una gogna troppo ingombrante. Ogni Cuore può risvegliarsi nella meravigliosa primavera che attende ogni Anima per sbocciare verso la Vita con quel valore unico che è nell’essenza di ogni esistenza. Buon San Valentino a tutti i cuori che battono.

     

     

  • Cuore a km zero

    Cuore a km zero

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    Sospesi come foglie che stanno cadendo ma trovano ancora la forza di volare, restiamo ancorati a quei sogni che ci fanno sorridere dolcemente nei silenzi che si creano quando si vuole assaporare meglio la vita.

    Se avessi scelto di esserci quando tu c’eri. Se tu avessi capito che c’ero quando ero ferma ad aspettarti. Forse ce l’avremmo fatta a restare abbracciati senza un tempo da percorrere. Infiniti come la luce delle stelle. Belli ma fragili come piccole perle di rugiada. Uniti senza possibilità di scegliere altro. Felici.