Categoria: vita vissuta

  • Leggi come mangi?

    Leggi come mangi?

    La lettura è un’occasione di nutrimento che spesso sfugge, soprattutto per i bambini. Ma se mangi schifezze poi ti viene almeno il mal di pancia.

    Mangi qualsiasi cosa ?

    Questa è una domanda che vorrei porre a tutti i genitori che nell’acquisto di un libro per bambini sono portati a cercare nelle novità consigliate dalla pubblicità che in fondo dovrebbe proporre il meglio della scrittura per l’infanzia. Purtroppo non è così.

    Il mondo della scrittura è fortemente cambiato negli ultimi anni, invitando molte persone ad entrare in un settore che prima aveva meccanismi più selettivi ma “confusionando” (chiedo scusa ai puristi per il neologismo) il piano della qualità nella scrittura. La filiera concorsi-premi-editore che avrebbe dovuto creare scrittori, si è corrotta in un primo step attraverso la politica/potere per le sue ovvie ragioni di consenso elettorale e non, in un secondo step attraverso l’economia e il marketing seguendo i nuovi bisogni (indotti) delle persone e creando:

    1. dettatori di libri che sono calciatori, attori, ballerini, ragazzi ma solo se di “Amici”, comici, esperti di esperienze che evidentemente sono interessanti per gli acquisitori di libri;
    2. scriventi di libri di qualsiasi età, attraverso una liberalizzazione della pubblicazione (autori a proprie spese) che da una parte penso sia molto positiva perchè la concorrenza poteva creare un’occasione selettiva in un’ottica di consumo che però non c’è stata.

    Leggi l’etichetta?

    Quando faccio la spesa, leggo sempre l’etichetta. Mi piace sapere da dove arriva il cibo, possibilmente compro nei negozi dove chi mi serve sa delle mie idee, delle mie abitudini e che alcune cose proprio non mi piacciono. Mi piace sapere quello che metto nella pancia, perchè voglio che il cibo mi faccia sempre bene. Ma ogni tanto è bello provare qualcosa di nuovo, quindi provo. Anche quando leggo ho i miei autori preferiti, i miei generi, le mie fisse ma poi mi lascio tentare da qualcosa di nuovo, generalmente molto sconosciuto. Non sono una lettrice che segue le “mode”, del consigliato o dei più venduti, perchè non mi fido. So che gli obiettivi non sono di elevare la cultura: avremmo una popolazione di persone che scrive cose più intelligenti e in italiano sui social network, nelle email, whatts up, sms. E’ evidente che gli obiettivi sono di abbassare intelligenza, forse anche con il fluoro del dentifricio, và a capire. Resta l’occasione del consumo che anche per chi regala libri in quel formato che puoi leggere  solo se hai un pc o un tablet, va sprecata.

    Ti resta solo quella noia divertita che provi mentre ti raccontano che in Italia andrebbe promossa la lettura, non i libri. Subito prima della pubblicità dell’ultimo “vizio della lettura” di un famosissimo non so chi.

    Foto: riciclo creativo di un libro, nuovo mercato di sbocco per la moderna scrittura.

     

     

  • L’Amore, qualcosa da coltivare

    L’Amore, qualcosa da coltivare

    giuseppina bruno

    L’Amore è un’energia da curare giorno per giorno, come una pianta, come un giardino che può dare frutti, colori ed emozioni meravigliose a cui non è possibile rinunciare. Quello che si fa per e con amore è silenziosa crescita, non frastuono, non impetuoso movimento. Questo è lo spartito con cui mi piace raccontare le storie di quell’umanità che osservo, silenziosa ma presente, a volte con sofferenza, sempre con grande rispetto, perchè la Vita di ogni persona è un pezzo di quella Storia che diventa la cultura di un popolo, dove le grandi gesta sono nella resistenza che si mostra verso la menzogna, verso la richiesta di ordinarietà di un sistema che vorrebbe soggiogare la bellezza dell’umanità verso una gogna troppo ingombrante. Ogni Cuore può risvegliarsi nella meravigliosa primavera che attende ogni Anima per sbocciare verso la Vita con quel valore unico che è nell’essenza di ogni esistenza. Buon San Valentino a tutti i cuori che battono.

     

     

  • Cuore a km zero

    Cuore a km zero

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    Sospesi come foglie che stanno cadendo ma trovano ancora la forza di volare, restiamo ancorati a quei sogni che ci fanno sorridere dolcemente nei silenzi che si creano quando si vuole assaporare meglio la vita.

    Se avessi scelto di esserci quando tu c’eri. Se tu avessi capito che c’ero quando ero ferma ad aspettarti. Forse ce l’avremmo fatta a restare abbracciati senza un tempo da percorrere. Infiniti come la luce delle stelle. Belli ma fragili come piccole perle di rugiada. Uniti senza possibilità di scegliere altro. Felici.

  • I-Read

    I-Read

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    Il problema è quel piacere che provo nel giocare con le parole nella responsabilità che sento di dover dire qualcosa di sensato che però è percepito solo da quei geni che leggono attraverso le righe, dove gli spazi sono stretti ma certi di liberazione di punti di vista differenti e per questo portatori di ricchezza sana. A me piace questo, sono specialista nella specializzazione della specialeria. Potrei fare qualcosa di diverso?

    Non credo.

  • Pausa caffè (I love)

    Pausa caffè (I love)

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    E’ bello sentirsi amati.

    Non ci penso ma è sempre là che mi guarda. Quel cuore che non ho certo dimenticato altrimenti non mi fermerei a raccontargli favole quando le stelle brillano. Perchè mi piacciono i suoi sorrisi, quando mi sorprende e lo trovo nelle piccole cose, in quei segni che mi appaiono come le nuvole all’orizzonte che si accavallano per salutarmi, colorando i cieli di mille colori, di quei mille sapori che la vita ha.

  • Probabilmente (I’m yours and you are mine)

    Probabilmente (I’m yours and you are mine)

    gira

    Ci sono cose che si dimenticano perchè è necessario vivere per riportare ordine tra le timelines che cercando di unirsi, dividono Anime e Cuori. Allora, se giri attorno al fulcro di quello che sai e credi, probabilmente ti accorgerai che è infinitamente piccolo cosa ti ostacola al raggiungimento della felicità.

  • 1993

    1993

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    Quando incontro il mio passato mi
    rirovo perchè qualcosa di me continua a camminare ed essere. È quello che sono stata e sarò. Sempre.

  • A little coffee

    A little coffee

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    Sono le piccole cose che tengono in piedi i grandi sogni. Del resto se fossero troppo grosse non riuscirei a portarle dietro.

  • Rosso relativo

    Rosso relativo

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    Certe parole hanno sfumature precise che cogli immediatamente e poi fai finta di non capre solo perchè nel tempo hai imparato ad apprezzare il quieto vivere e minimizzare le questioni inutili.

  • Ci sono ricordi e fotoricordi

    Ci sono ricordi e fotoricordi

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    Finalmente a casa. Insieme a tutti i  ricordi più belli.
    Chi mi ha sorriso passando. Chi non capiva ma si è fidato. Chi non si fidava e mi ha ascoltato. Chi mi ha abbracciato e coccolato. Chi ho dimenticato ma è rimasto a raccontarmi la sua storia nel cuore che so, ne sono certa, diventerà una meravigliosa favola.