Categoria: vita vissuta

  • La favola sospesa

    La favola sospesa

    Tante persone che conosco vorrebbero comprare i miei libri ma non conoscono bambini a cui regalarli. Io me li regalerei da sola, ma capisco il punto di vista.

    Visto il momento di difficoltà per molte famiglie ho pensato che chi vuole potrà acquistare un libro Stargatto da mettere nelle “favole sospese“. Mi piace l’idea di regalare una favola dove c’è più bisogno di sognare, di immaginare, di usare la fantasia.

    La stessa cifra degli acquisti fatti per le favole sospese sarà donata in beneficienza da me personalmente. Oltre alle favole, il mio contributo perchè questo Natale sia migliore per tutti.

    Per partecipare potete contattami via email (libristargatto@gmail.com)

    Grazie per tutti quelli che contribuiranno in questo progetto in cui credo molto.

  • 25 novembre

    25 novembre

    Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, attiviste politiche contro il regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo della Repubblica Dominicana, vennero uccise brutalmente. Questo episodio scosse profondamente l’opinione pubblica anche grazie alla quarta sorella (sopravvissuta) che dedicò la sua vita al loro ricordo.

    Ancora oggi le sorelle Mirabal vengono ricordate con il nome “Mariposas”, farfalle in cerca della libertà, un’immagine che emoziona profondamente e che è stata di ispirazione per Alvarez Julia nel suo romanzo “Il tempo delle farfalle“.

    Questa è la data scelta dalle Nazioni Unite nel 1999 per istituire una ricorrenza a sostegno delle donne, contro le violenze fisiche, mentali, di ogni genere. Una ricorrenza che negli ultimi anni ha generato più consapevolezza e condanna verso ogni azione diretta a prevaricare le donne non solo da parte degli uomini ma sempre più spesso dalle stesse donne che ambiscono a conservare posizioni di potere o di permanenza nel branco dove sono riuscite a entrare.

    C’è da riflettere, oggi ancora di più, su quanto ogni situazione sia stata manipolata dalle istituzioni o utilizzata per creare occasioni di crescita tra le persone, al di là della propria sessualità.

    Giuseppina Bruno

  • Giornata mondiale dell’infanzia

    Giornata mondiale dell’infanzia

    Nel 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ratificò il primo trattato dove i bambini diventarono soggetti di diritto e non più oggetto di tutela e di protezione.

    Sono sicura che molti, come me, intendono questa giornata come protezione del bambino nella sua identità e nella sua libertà espressiva ma non è così. Alla luce degli avvenimenti degli ultimi anni possiamo osservare con sempre più forza come il settore dell’infanzia sia oggetto di attenzioni, non sempre così pure nelle intenzioni.

    Per ricordare l’innocenza dei bambini ho scelto un’illustrazione del mio ultimo libro (“Danza con me”) che sarà presto disponibile nello shop di Stargatto. Ho immaginato, ho sognato per ogni piccolo bambino.

    Dovremmo rispettare e imparare di nuovo quell’innocenza che, come per i più piccoli, ci rende capaci di arrivare alla Luna, volare nel cielo, essere luce tra le stelle.

    Giuseppina Bruno

  • Un angelo lassù

    Un angelo lassù

    Ho disegnato questo angioletto durante un bellissimo viaggio che ho fatto in Germania con mia mamma. Ero sull’autobus con lei vicino, fuori nevicava.

    Ho detto a questo angioletto di venire da te per darti un bacio.

    Tanti auguri mamma, ora sei un dolce angelo anche tu.

    Giuseppina

  • Il ricordo di una favola

    Il ricordo di una favola

    Ombrina è un libro che mi è piaciuto tantissimo illustrare. E’ nato nel giardino di mia mamma dove ho passato tanto tempo con lei. Quell’estate ho visto un’ombra strana che mi è passata vicino. Era una piccola libellula, bellissima che è volata via velocemente. Poi è tornata e così mi ha raccontato di quella volta che aveva perso la sua piccola ombra.

    Tutte le cose hanno un’ombra, è normale. Quell’ombra che portiamo dentro la nostra luce e diventa una parte importante, ponderale, che ci ricorda la fragilità e ci rende più forti, più consapevoli.

    Mentre mia mamma curava le sue rose, la libellula raccontava la sua storia e io ho iniziato a disegnare questo libro che è pieno di quel sole e di quella serenità che auguro a tutti i miei lettori, perchè possano essere sempre portatori sani di bellezza, di poesia, di ombre e di luci.

  • Inktober2020

    Inktober2020

    Anche quest’anno ho deciso di partecipare a inktober, una “challenge” (sfida) che ogni anno colora di inchiostro nero il mese di ottobre. Ideato da Jake Parker, un illustratore, che ha lanciato questo appuntamento dal 2009, proponendo ogni anno una lista di parole giornaliere che ogni partecipante deve illustrare secondo la sua ispirazione.

    Ho iniziato a partecipare nel 2017 e devo dire che mi sono appassionata a questo mese di confronti con un panorama di idee e realizzazioni internazionali. Spesso mi hanno chiesto: “cosa si vince?”. Quando rispondo “niente” non tutti capiscono il senso di “sfida”. Penso che l’arte sia l’unico campo dove è rimasto ancora quel senso puro e costruttivo di un dialogo figurativo o di espressione che trascende il senso finito del “io sono più bravo di te”. Un concetto che dovrebbero imparare molti adulti perchè i bambini siano veramente liberi di crescere con consapevolezza dei propri talenti.

    Il vero senso di una sfida è di costruire in te stesso un apprendimento fatto di confronti e di apertura mentale che ti rende capace prima di tutto di superare i tuoi limiti e ampliare la tua capacità.

    Vuoi seguire la mia partecipazione? Segui il mio profilo su instagram @giusyllab

  • Come nasce una favola

    Come nasce una favola

    Le favole nascono dalla fantasia e dalle emozioni. Sono un po’ come delle poesie, delle canzoni. Personalmente non ho un piano di lavoro quando scrivo delle favole, nascono improvvisamente, è il loro momento. Dopo inizia il lavoro duro, attraverso il perfezionamento del testo, lo studio dell’illustrazione, la prova di lettura attraverso i miei lettori di favola preferiti, gli eventuali aggiustamenti, la pulizia del testo, l’individuazione della mission, la preparazione del libro con la scelta del formato, carta, colori e la presentazione del progetto a tutti i miei cari lettori di favole.

    A volte questo percorso dura mesi, è incredibile, ma ho capito che è necessario perchè alla fine ogni favola abbia la giusta gestazione e come per i bambini non sia troppo presto il tempo del suo arrivo in questo mondo.

    Considero tutti i miei libri come dei piccoli bambini che hanno il dono di restare per sempre nella dimensione di quell’innocenza e quella purezza che auguro a tutti i miei cari lettori.

    Giuseppina Bruno

  • I miei nonni, i miei angeli

    I miei nonni, i miei angeli

    Non ho conosciuto i miei nonni, oggi è diverso. Mio figlio è cresciuto con l’amore dei miei genitori. Chiamava “papà nonno” mio padre come forse si usava un tempo, anticamente. E’ un grande dono poter vivere i nonni ogni giorno come capita adesso per esigenze, necessità. E’ un grande dono per i bambini poter godere del loro affetto e del loro amore.

    I miei nonni erano lontani, sono mancati che non ero nata o ero troppo piccola. Non parlavano con me del loro passato, delle loro idee e delle loro esperienze. Solo qualche frase, dei sorrisi, tanto silenzio. Quando sono diventata mamma ho conosciuto i miei nonni-genitori e ho potuto capire la forza di quell’amore e di quella protezione che è solo figlia dell’esperienza, di aver vissuto, di aver capito. Ora quei nonni sono ormai due angeli a cui parlo ogni giorno, guardando verso il cielo e sperando che il vento mi possa portare quelle carezze che mi mancano tanto, piene di comprensione e di tenerezza come solo chi ti ama può donarti.

    Ciao miei angeli, vi amo.

    Giuseppina Bruno

  • Le idee dei bambini

    Le idee dei bambini

    Hai mai ascoltato le idee dei bambini? La visione del mondo dei più piccoli è cosi bella quando è libera dal condizionamento degli adulti, da farci percepire la visione di un futuro possibile. Per questo mi piace ascoltarli, sentire i loro progetti, le loro idee, persino le parole che storpiano sono delle piccole favole che bisognerebbe leggere con calma, fermando il pazzo tempo che viviamo rincorrendo un mostro invisibile che sembra volerci spostare da un’altra parte, più lontano, più distanti. Le idee dei bambini sono meravigliose e uniche, non lasciare che le paure dei grandi le possano rovinare, non costringerli a un pensiero comune, non zittire la loro voce che come la luce di una stella nella notte buia riporta speranza e sogni in un mondo assetato di amore e di pace.

  • Lo stupore nei bambini

    Lo stupore nei bambini

    Una delle emozioni che mi guida di più nella scrittura così come nell’illustrazione è lo stupore dei bambini. Tutti abbiamo bisogno di meravigliarci, di provare emozioni positive, inaspettate, forti.

    Mi viene in mente il critico Anton Ego che alla fine del film, dopo aver stravolto la sua intera esistenza per la forte emozione provata, dice al suo amico Ratatouille “Sorprendimi!”.

    E’ bellissimo essere sorpresi da una nuvola, un colore, una macchia sul foglio che la giri e diventa una favola, una parola che leggi distrattamente da un cartellone appeso su un muro, un sorriso che si apre in mezzo a una folla di persone.

    Giuseppina