Categoria: self editor

  • La didattica a distanza e il diritto d’Autore

    La didattica a distanza e il diritto d’Autore

    La questione della didattica a distanza apre un capitolo di riflessione sulla lettura di libri in rete, spiegato molto dettagliatamente dall’avv. Elvira Berlingieri sul suo sito.

    In questo periodo diverse insegnanti mi hanno chiesto letture di libri e volentieri l’ho fatto, utilizzando il canale di Buonanotte Bambini. Devo però precisare che il mio è un lavoro che faccio con fatica e impegno, investendo molte risorse in un ambito che è sempre più impoverito dalla concorrenza di grandi Editori che non lasciano spazio alla diversità narrativa.

    “….la nota ribadisce che il diritto d’autore è un “diritto del lavoro” e “non un balzello”, ed è quindi giusto pretendere una retribuzione per ogni suo utilizzo. Una posizione che è potrebbe diventare un vero e proprio nodo gordiano per quanto riguarda la possibilità di fare (a vari livelli) didattica in Rete nei prossimi anni.” (Elvira Berlingieri)

    Giuseppina Bruno

  • L’esempio per insegnare

    L’esempio per insegnare

    Spesso più che dire ai bambini cosa fare, bisognerebbe insegnarglielo con l’esempio. Sembra una cosa scontata ma non lo è. Quando mio figlio era piccolo ogni tanto mi scappava una brutta parola e lui allora la ripeteva. Così gli spiegavo che non si dovevano dire certe cose e lui ribatteva “Perchè tu le dici?”. Mi ero inventata un motivo. “Le puoi dire solo quando hai la patente per guidare”. Per qualche anno ha funzionato ma nel frattempo ho imparato a sublimare la brutta parola con altre espressioni.

    Con lo stesso impegno ho portato mio figlio in biblioteca e per librerie, comprandogli i libri che voleva anche se non mi piacevano tanto. Non ho mai giudicato, censurato, forzato le sue scelte. Ho sempre creduto che i libri scelgono i lettori, non il contrario. Per questo quando vedo un bimbo che vorrebbe prendere un libro e i genitori scelgono per lui, soffro. Nessuno dovrebbe imporre i libri a un bambino perchè diventi un lettore felice.

    Non dire a tuo figlio di leggere, sii tu a farlo. E’ il miglior modo che hai di seminare in lui la passione della lettura.

    Giuseppina Bruno

  • Scrivo perchè mi piace leggere

    Scrivo perchè mi piace leggere

    In questi giorni sto lavorando al mio nuovo libro, una favola che parla di libri per tutti i bambini. Non tutti conoscono il lavoro che c’è dietro un libro, neppure io lo sapevo. Di solito si pensa che dietro un libro c’è uno scrittore che a un certo punto è baciato dalla Musa, quindi anche un po’ fortunato.

    Sicuramente c’è anche questo, ma mi piace l’idea di poter raccontare qualcosa di diverso ai bimbi perchè in fondo la realtà spesso è più divertente (e assurda) della fantasia. Ho scritto questa favola in una calda serata mentre ero fuori a leggere un libro. La lettura è un momento che voglio prendermi ogni giorno, per il piacere che ho di rilassare e distendere la mente. Quando incontro persone che non leggono cerco di capire i motivi di questa scarsa dipendenza dalla lettura e mi rendo conto che non hanno scoperto il piacere ma solo il dovere di leggere.

    In questo libro tratto questi argomenti, con l’approccio che mi contraddistingue che è pratico, operativo, divertente. Un metodo che perseguo da anni con buoni risultati.

    Siete curiosi di conoscere il titolo? A presto, un abbraccio

    Giuseppina Bruno

    (in copertina il libro “Piccolo Puà (e Riga Storta)” che è la prima pubblicazione nella classifica dei miei libri. Lo trovi su stargatto)

  • Continua a seguirmi

    Da oggi trovi tutte le mie riflessioni, anticipazioni, attività e promozioni sul sito

    www.stargatto.com 

     

    Ti aspetto!

     

    halloweenbrunolibri

  • Fiere e incontri

    Fiere e incontri

    Partecipare alle fiere e alle manifestazioni è sempre molto faticoso, dal punto di vista fisico e dal punto di vista delle aspettative. Questa domenica sono stata invitata a partecipare alla manifestazione “Maggionatura” di Giaveno e sono molto soddisfatta dei risultati che ho raggiunto.

    Da una parte perchè i miei libri sono stati adottati da tanti lettori e da tanti altri ho ricevuto input che forse diventeranno tanti libri nuovi.

    Di questa giornata voglio ricordare un’osservazione che mi hanno fatto e che mi ha fatto molto riflettere: “i tuoi libri non puzzano, mi piacciono”.

    Ricordo da sempre l’odore dei libri che trovato nella Biblioteca o nello studio di casa. Poi ho iniziato a scrivere e pubblicare e ricordo bene che alcuni libri “puzzavano” anzichè odorare. Da allora ho cercato fornitori attenti, di qualità e sono felice che tanti lettori siano buoni osservatori  e si rendono conto di quelle differenze che trasformano un semplice libro in un amico sincero che ti farà mai del male ma che saprà nutrire il tuo crescere.

    Grazie a tutti gli amici che continuano a sostenere questa mia crescita e ai prossimi incontri!

     

  • La magica primavera

    ginger giuseppina brunoIn questi giorni il caldo ha riportato germogli e fiori un po’ dovunque ed è un piacere poter passeggiare nei prati sotto il primo caldo.

    Così è nata Ginger: caduta dal becco di un uccello in volo, in mezzo alle erbacce lungo il ciglio di una strada. Solo gli occhi di una ragazzina potevano scorgere la possibilità di qualcosa di speciale in quelle due piccole foglie.

    Questa favola l’ho scritta per mia nipote V. per ricordarle che “nessuno può farti male se tu non glielo consenti”.

    Acquista il libro o leggi anteprima

  • L’opportunità della lettura e della scrittura

    L’opportunità della lettura e della scrittura

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    Chiunque ama leggere avrà desiderato poter scrivere per raggiungere quei 5 minuti di celebrità che ha proiettato sui grandi e amati autori.

    Oggi questo è sicuramente possibile per tutti ma quando diventa un lavoro e non resta solo una mancata opportunità? Quando trovi il coraggio di proseguire cercando oltre l’ispirazione, uno stile, una “mission”…

    “…la perfezione di un gesto ripetuto nella ricerca della Maestria”  (Il Santo e il Guerriero)

    Nello stesso modo la lettura può diventare opportunità di comprensione, di cambiamento, di sviluppo di capacità nuove o sopite che attraverso lo stimolo del leggere, possono nutrirsi di nuovo input vitale. Tuttavia, esiste anche una non buona opportunità, per quei contenuti o quelle presentazioni di concetti che non sono adeguati a noi, al nostro stile di vita o al nostro modo di pensare. Quando questo capita e sei un adulto pensante, scegli di non leggere quel prodotto o quel contenuto ma quando non hai questa capacità o sei un bambino o un alunno a cui vengono imposte scelte letterarie discutibili, come puoi difenderti da questo?

    Per curiosità ma anche per migliore valutazione del problema, ho letto alcuni libri che vengono consigliati nelle scuole, nelle biblioteche e nei laboratori letterari per adolescenti e bambini. Non citerò questi testi perchè non voglio farne una pubblicità neppure negativa soprattutto in questo spazio perchè come ci insegnano i grandi autori la critica è da sempre il migliori modo per diffondere una cattiva idea:

    “…l’importante è che se ne parli.” (Oscar Wilde)

    Semplicemente vi invito a riflettere sul valore fondamentale di quell’età che oggi tutti vogliono far perdurare in eterno attraverso creme, interventi e manipolazioni genetiche.

    Volete vivere in eterno e sessualizzare al più presto i bambini per renderli più adatti al vostro mercato di corpi e anime?

    Mi piace difendere l’umanità che ancora resta viva, testimone della natura e di quei valori che forse attualmente non sono i più ricercati ma che saranno i primi ad attraversare la soglia del tempo e dello spazio.

    Difendiamo i bambini da questo tempo sbagliato perchè tutti i bambini sono figli del Cielo!

     

  • Forse arriva un Angelo

    Forse arriva un Angelo

    forse-arriva-un-angelo-stampaCelebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.

    In questa raccolta di racconti ci sono le storie di tutti perchè parlano di quell’amore che ci accompagna da quando siamo bambini a quando crediamo di diventare grandi per capire, alla fine, che in fondo, nell’Amare, si è sempre piccoli. E’ questo che ci salva il Cuore, è questo che voglio ricordare di chi ho amato, chi mi ha amato quando ero più fragile, sottesa a pensieri sbagliati perchè in una prospettiva troppo angolare, dove non potevo scorgere quell’orizzonte che ci mostra quanto spazio c’è ancora per tutti noi.

    Dal mese di febbraio oltre alla versione epub, nello shop del sito e in tutte le librerie puoi acquistare anche la versione stampata. Il mio regalo di San Valentino per tutti i lettori.

  • Libri per crescere

    Libri per crescere

    Il primo libro che ho letto è stato Pollyanna, avevo 6 anni.

    pllyanna Il coraggio e la determinazione verso la felicità di quella bambina mi avevano lasciato meravigliata e ne avevo avuto desiderio anche se non sapevo se ne sarei stata capace. I bambini provano a fare le cose con grande semplicità. Un atteggiamento che per fortuna mi è rimasto e senza il quale non potrei scrivere.

    I libri mi hanno sempre aiutato a crescere. Le risposte alle domande più difficili ho provato a cercarle nei libri. Ho curato il mio cuore con dolci favole, ho nutrito la mia immaginazione con la poesia di grandi autori. Non tutti possono avere questa delicatezza di invitare le persone a entrare nel mondo della narrazione.

    Dicono che siano i libri a scegliere i lettori: sono grata di essere stata scelta da tutti quei libri che ho amato perchè mi hanno aiutato a crescere liberando la miglior parte di quella che sono.

    Spero che i bambini e i ragazzi che conoscono e a cui voglio bene abbiano la stessa fortuna anche se gli strumenti di distrazione di massa hanno forza maggiore rispetto al passato. Ma anche per gli adulti “non è mai troppo tardi” come dicevano alla televisione nei tempi in cui si pensava ancora al bene. Oggi ci sono rimasti (alcuni) libri.

    Buone letture.

  • Dov’è finito Gesù Bambino

    Dov’è finito Gesù Bambino

    Guardo il presepe sul comodino
    Ma non trovo il piccolo Gesù Bambino!
    C’è la capanna con il bue e l’asinello
    Maria, Giuseppe con attorno qualche agnello
    La pescivendola, l’oste e il fornaio
    Qualche oca, le galline fuori dal pollaio
    Tutti sono rivolti verso la capanna
    Mentre gli angeli suonano la ninna nanna
    A quel bimbo che nel presepe sembra sparito
    Cerco con cura, con fare accanito!
    “Ancora non è nato” mi dice la mamma
    Sorridendo per quel mio piccolo dramma.
    Ecco perché non c’era Gesù,
    è ancora tra gli angeli nel cielo blu.
    Poi arriva Natale nella notte stellata
    Gesù arriva nella festa dai bimbi più amata.

    (Filastrocche, Giuseppina Bruno)