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Ti aspetto!


Partecipare alle fiere e alle manifestazioni è sempre molto faticoso, dal punto di vista fisico e dal punto di vista delle aspettative. Questa domenica sono stata invitata a partecipare alla manifestazione “Maggionatura” di Giaveno e sono molto soddisfatta dei risultati che ho raggiunto.
Da una parte perchè i miei libri sono stati adottati da tanti lettori e da tanti altri ho ricevuto input che forse diventeranno tanti libri nuovi.
Di questa giornata voglio ricordare un’osservazione che mi hanno fatto e che mi ha fatto molto riflettere: “i tuoi libri non puzzano, mi piacciono”.
Ricordo da sempre l’odore dei libri che trovato nella Biblioteca o nello studio di casa. Poi ho iniziato a scrivere e pubblicare e ricordo bene che alcuni libri “puzzavano” anzichè odorare. Da allora ho cercato fornitori attenti, di qualità e sono felice che tanti lettori siano buoni osservatori e si rendono conto di quelle differenze che trasformano un semplice libro in un amico sincero che ti farà mai del male ma che saprà nutrire il tuo crescere.
Grazie a tutti gli amici che continuano a sostenere questa mia crescita e ai prossimi incontri!
In questi giorni il caldo ha riportato germogli e fiori un po’ dovunque ed è un piacere poter passeggiare nei prati sotto il primo caldo.
Così è nata Ginger: caduta dal becco di un uccello in volo, in mezzo alle erbacce lungo il ciglio di una strada. Solo gli occhi di una ragazzina potevano scorgere la possibilità di qualcosa di speciale in quelle due piccole foglie.
Questa favola l’ho scritta per mia nipote V. per ricordarle che “nessuno può farti male se tu non glielo consenti”.


Chiunque ama leggere avrà desiderato poter scrivere per raggiungere quei 5 minuti di celebrità che ha proiettato sui grandi e amati autori.
Oggi questo è sicuramente possibile per tutti ma quando diventa un lavoro e non resta solo una mancata opportunità? Quando trovi il coraggio di proseguire cercando oltre l’ispirazione, uno stile, una “mission”…
“…la perfezione di un gesto ripetuto nella ricerca della Maestria” (Il Santo e il Guerriero)
Nello stesso modo la lettura può diventare opportunità di comprensione, di cambiamento, di sviluppo di capacità nuove o sopite che attraverso lo stimolo del leggere, possono nutrirsi di nuovo input vitale. Tuttavia, esiste anche una non buona opportunità, per quei contenuti o quelle presentazioni di concetti che non sono adeguati a noi, al nostro stile di vita o al nostro modo di pensare. Quando questo capita e sei un adulto pensante, scegli di non leggere quel prodotto o quel contenuto ma quando non hai questa capacità o sei un bambino o un alunno a cui vengono imposte scelte letterarie discutibili, come puoi difenderti da questo?
Per curiosità ma anche per migliore valutazione del problema, ho letto alcuni libri che vengono consigliati nelle scuole, nelle biblioteche e nei laboratori letterari per adolescenti e bambini. Non citerò questi testi perchè non voglio farne una pubblicità neppure negativa soprattutto in questo spazio perchè come ci insegnano i grandi autori la critica è da sempre il migliori modo per diffondere una cattiva idea:
“…l’importante è che se ne parli.” (Oscar Wilde)
Semplicemente vi invito a riflettere sul valore fondamentale di quell’età che oggi tutti vogliono far perdurare in eterno attraverso creme, interventi e manipolazioni genetiche.
Volete vivere in eterno e sessualizzare al più presto i bambini per renderli più adatti al vostro mercato di corpi e anime?
Mi piace difendere l’umanità che ancora resta viva, testimone della natura e di quei valori che forse attualmente non sono i più ricercati ma che saranno i primi ad attraversare la soglia del tempo e dello spazio.
Difendiamo i bambini da questo tempo sbagliato perchè tutti i bambini sono figli del Cielo!

Celebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.
In questa raccolta di racconti ci sono le storie di tutti perchè parlano di quell’amore che ci accompagna da quando siamo bambini a quando crediamo di diventare grandi per capire, alla fine, che in fondo, nell’Amare, si è sempre piccoli. E’ questo che ci salva il Cuore, è questo che voglio ricordare di chi ho amato, chi mi ha amato quando ero più fragile, sottesa a pensieri sbagliati perchè in una prospettiva troppo angolare, dove non potevo scorgere quell’orizzonte che ci mostra quanto spazio c’è ancora per tutti noi.
Dal mese di febbraio oltre alla versione epub, nello shop del sito e in tutte le librerie puoi acquistare anche la versione stampata. Il mio regalo di San Valentino per tutti i lettori.

Il primo libro che ho letto è stato Pollyanna, avevo 6 anni.
Il coraggio e la determinazione verso la felicità di quella bambina mi avevano lasciato meravigliata e ne avevo avuto desiderio anche se non sapevo se ne sarei stata capace. I bambini provano a fare le cose con grande semplicità. Un atteggiamento che per fortuna mi è rimasto e senza il quale non potrei scrivere.
I libri mi hanno sempre aiutato a crescere. Le risposte alle domande più difficili ho provato a cercarle nei libri. Ho curato il mio cuore con dolci favole, ho nutrito la mia immaginazione con la poesia di grandi autori. Non tutti possono avere questa delicatezza di invitare le persone a entrare nel mondo della narrazione.
Dicono che siano i libri a scegliere i lettori: sono grata di essere stata scelta da tutti quei libri che ho amato perchè mi hanno aiutato a crescere liberando la miglior parte di quella che sono.
Spero che i bambini e i ragazzi che conoscono e a cui voglio bene abbiano la stessa fortuna anche se gli strumenti di distrazione di massa hanno forza maggiore rispetto al passato. Ma anche per gli adulti “non è mai troppo tardi” come dicevano alla televisione nei tempi in cui si pensava ancora al bene. Oggi ci sono rimasti (alcuni) libri.
Buone letture.

Guardo il presepe sul comodino
Ma non trovo il piccolo Gesù Bambino!
C’è la capanna con il bue e l’asinello
Maria, Giuseppe con attorno qualche agnello
La pescivendola, l’oste e il fornaio
Qualche oca, le galline fuori dal pollaio
Tutti sono rivolti verso la capanna
Mentre gli angeli suonano la ninna nanna
A quel bimbo che nel presepe sembra sparito
Cerco con cura, con fare accanito!
“Ancora non è nato” mi dice la mamma
Sorridendo per quel mio piccolo dramma.
Ecco perché non c’era Gesù,
è ancora tra gli angeli nel cielo blu.
Poi arriva Natale nella notte stellata
Gesù arriva nella festa dai bimbi più amata.
(Filastrocche, Giuseppina Bruno)

La fiducia è un compromesso che apre le porte del cuore.
Scrivere mi ha aiutato a crescere nella sensibilità ma in maniera costruttiva, responsabile, fino a liberare quell’essenza che compressa mi feriva, era quasi tagliente, creandomi sofferenza e inquietudine.
Quando leggo i miei racconti del passato come L’Attesa, non so fare grandi cambiamenti. C’è qualcosa nello scrivere che va oltre le parole e che, a mio parere, bisogna conservare. Quel momento è stato unico, poi superato da altre emozioni e altri percorsi. Si scriverà altro, con altri significati, con altre latitudini umane ma se c’è stato il Cuore in quel Credere, il suo valore resterà intatto.
Nel libro “L’Attesa” c’è un “aspettare” che si contrappone con un viaggio confuso e interminabile. La contraddizione di atteggiamenti che rappresentano quell’eterna indecisione a cui siamo soggetti per fragilità. E’ un racconto che mostra come è possibile cambiare sempre, sia nel ritrovarsi che nel perdersi. E’ un libro in cui credo e amo.

Halloween ormai è un tema ricorrente per tutti i bambini che aspettano questa festa per accumulare dolcetti da conservare per l’inverno. Mi ricordano gli orsetti e tutti quegli animaletti che se ne vanno in letargo. Benchè questa sia una festa importata, devo dire che in Italia poco corrisponde all’originale: la concentrazione dei bambini è molto orientata sugli zuccheri, meno sui mostriciattoli. L’anno scorso sono stata invitata a una festa in biblioteca sul tema Halloween e ho pensato che avrei letto qualche filastrocca, tuttavia ne ho trovate di non adatte a quello che avrei voluto trasmettere e così ho deciso di scrivere tre filastrocche poi già che c’ero ho scritto un racconto per affrontare la paura del buio, di quei mostri che vivono sotto i letti, negli angoli bui della stanza quando manca la luce e la vista. La paura in un certo senso è anche educativa, perchè ti mette al riparo da gesti imprudenti ma va affrontata con quella forza interiore che hanno soprattutto i bambini e che è come una piccola luce, in grado di schiarire il buio più pesto.
Il libro ha un linguaggio ritmato perchè in fondo la rima è divertente e permette di caratterizzare meglio il personaggio donando una certa musicalità, elemento che addolcisce e cheta verso l’ascolto attento anche i bimbi più agitati.
Come sempre, buona lettura. Leggi e Ascolta l’anteprima del libro.


Negli ultimi mesi ho raccolto conferme importanti per il mio lavoro, che mi portano a soffermarmi maggiormente sul valore dei libri che pubblico. L’altra sera parlando con M. ho capito che affronto la narrativa per bambini con un impegno infinito, cercando il valore del messaggio prima di tutto, per proteggerlo in una forma che sia piacevole per i bambini di tutte le età.
Ho sempre scritto con impegno, non nel senso sociale o politico ma nel significato umano, cercando di raccontare quella delicata fragilità che non può nascondere la bellezza delle Anime vive di Vita e di Amore.
La narrativa che scrivo è il racconto di quello che scorgo, intuisco, ascolto.
Dopo aver sperimentato diverse scritture, ho scelto di scrivere per i bambini e non potevo metterci meno impegno. Ho iniziato a sognare a pieni polmoni, liberandomi di forma, praticità, possibilità e trovando nella rima, un esercizio di colorati giochi di luce che mi hanno appassionato e entusiasmato.Del resto ho avuto grandi Maestri.
La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi. (Gianni Rodari)
Il resto (per restare nelle citazioni) è noia.
Trovi tutti i miei libri di narrativa sul sito www.giuseppinabruno.com