Categoria: self editor

  • Un cat – regalo per me!

    Un cat – regalo per me!

    Il vantaggio di scrivere e conoscere i tuoi lettori è quello di potersi conoscere e scoprire che la legge dell’attrazione ti avvicina a persone belle, speciali, uniche.

    Emilie e Charlotte sono due super lettrici che oggi sono venute a trovarmi per farmi un regalo speciale, una bellissima cat-borsa dove potrò inserire i miei speciali strumenti che uso per illustrare le mie favole. Grazie per avermi regalato una giornata cosi speciale.

  • L’Albero di Greta

    L’Albero di Greta

    La favola dei colori

    Ho conosciuto Greta e mi sono innamorata della sua storia, dei suoi occhi, dei suoi genitori e di tutti gli amici-foglie che fanno parte del suo bellissimo albero.

    Volevo scrivere una favola per lei e cosi ho immaginato di parlare con i colori perché sono una forma di comunicazione universale, piena di emozione, dolcezza, sapore, musica, ricordi.

    Sono felice di diventare parte di questo albero e invito i miei cari lettori di favole di contribuire a questa importante causa non solo con l’acquisto di questo libro, i cui proventi sono donati all’Associazione, ma partecipando attivamente alla divulgazione di questa causa.

    Grazie per il tuo contributo perché come Greta sei importante per la meravigliosa danza che è la Vita.

    Puoi richiedere il libro direttamente presso l’Associazione o nello shop del sito dalla fine di gennaio, fare un contributo volontario e diffondere la loro causa.

    info@lalberodigreta.org

  • Sotto il mio albero

    Sotto il mio albero

    Stamattina ascoltavo “We are Beautiful” e ho pensato a come siamo belli quando sappiamo esprimere la nostra umanità. Vorrei vedere questo in ogni persona che incontro, ma so che non tutti si sentono liberi di farlo. Io ho scelto di potermi permettere questo: di essere me stessa, con tutti i limiti, le imperfezioni e le infinite possibilità che comporta essere un umano.

    Sono le piccole cose che contano, ora lo sappiamo un po’ di più. Auguro a tutti i miei lettori, alla mia famiglia di qualsiasi grado e localizzazione spazio-temporale, agli amici, ai miei collaboratori una valanga di piccole cose, invisibili, meravigliosamente inevitabili.

    Auguri!

  • Il ricordo di una favola

    Il ricordo di una favola

    Ombrina è un libro che mi è piaciuto tantissimo illustrare. E’ nato nel giardino di mia mamma dove ho passato tanto tempo con lei. Quell’estate ho visto un’ombra strana che mi è passata vicino. Era una piccola libellula, bellissima che è volata via velocemente. Poi è tornata e così mi ha raccontato di quella volta che aveva perso la sua piccola ombra.

    Tutte le cose hanno un’ombra, è normale. Quell’ombra che portiamo dentro la nostra luce e diventa una parte importante, ponderale, che ci ricorda la fragilità e ci rende più forti, più consapevoli.

    Mentre mia mamma curava le sue rose, la libellula raccontava la sua storia e io ho iniziato a disegnare questo libro che è pieno di quel sole e di quella serenità che auguro a tutti i miei lettori, perchè possano essere sempre portatori sani di bellezza, di poesia, di ombre e di luci.

  • Come nasce una favola

    Come nasce una favola

    Le favole nascono dalla fantasia e dalle emozioni. Sono un po’ come delle poesie, delle canzoni. Personalmente non ho un piano di lavoro quando scrivo delle favole, nascono improvvisamente, è il loro momento. Dopo inizia il lavoro duro, attraverso il perfezionamento del testo, lo studio dell’illustrazione, la prova di lettura attraverso i miei lettori di favola preferiti, gli eventuali aggiustamenti, la pulizia del testo, l’individuazione della mission, la preparazione del libro con la scelta del formato, carta, colori e la presentazione del progetto a tutti i miei cari lettori di favole.

    A volte questo percorso dura mesi, è incredibile, ma ho capito che è necessario perchè alla fine ogni favola abbia la giusta gestazione e come per i bambini non sia troppo presto il tempo del suo arrivo in questo mondo.

    Considero tutti i miei libri come dei piccoli bambini che hanno il dono di restare per sempre nella dimensione di quell’innocenza e quella purezza che auguro a tutti i miei cari lettori.

    Giuseppina Bruno

  • Il libro pro-bono

    Il libro pro-bono

    Negli ultimi anni c’è stato un grande proliferare di attività pro-bono ovvero non per il profitto ma per il bene di una causa specifica, generalmente di aiuto sociale. E’ molto bello questo “spendersi” per gli altri, bisognerebbe capire sempre il fine ultimo, quello che di solito si nasconde tra le righe, in mezzo alle virgole e non a causa di intenti malvagi ma di scarsa chiarezza.

    Fare un libro costa in termini di scrittura ma anche di investimento. Se l’autore decide di farlo per causa nobile, il suo lavoro sarà gratuito. Diversamente la pubblicazione avrà dei costi che sono differenti su una stampa o un libro digitale, in alcuni casi anche in maniera rilevante.

    Quello che mi chiedo è semplice. Perchè pubblicare un libro in stampa quando il suo intento è sensibilizzare e raccogliere fondi? Perchè andare a ridurre la raccolta fondi con il costo del libro? Certo, se l’autore si prende carico anche della stampa fa una grande cosa ma nello stesso modo non avrebbe potuto spendere meno nella pubblicazione e dare di più verso la raccolta?

    C’è una linea sottile tra il dare agli altri e il dare per ricevere in noi stessi. Un maggiore senso di autocritica e trasparenza sarebbe certo di più grande aiuto a una più reale beneficenza.

  • Stampa o digitale?

    Stampa o digitale?

    Quando ho pubblicato il primo libro è stata una forte emozione che mi ha anche dissanguato economicamente. Nel tempo il Print on Demand ha ridimensionato i costi di stampa, dando possibilità a tante persone di poter pubblicare un proprio libro. In questo modo puoi stampare quante copie vuoi di un libro, pubblicizzare il tuo libro attraverso la piattaforma scelta per il servizio di stampa a richiesta, invitare i tuoi possibili lettori ad acquistare sulla stessa una o più copie del tuo libro. Questo ti consente di limitare i tuoi costi di investimento, soprattutto se la tua attività di scrittura non è attività rilevante.

    Personalmente ho sempre preferito il libro di carta ma negli anni ho imparato ad apprezzare il libro digitale perchè mi consente di sperimentare una lettura differente, di “rischiare” su generi differenti, autori sconosciuti, ampliando notevolmente la mia possibilità di lettura anche in termini di spazio. Gli editori italiani purtroppo non fanno una grande differenza in termini di costo e spesso i libri famosi digitali hanno quasi lo stesso prezzo del libro stampato. Tralasciando questo aspetto che approfondirò in seguito, dal punto di vista della produzione il digitale rappresenta una vera e propria opportunità anche per i neofiti.

    Molte piattaforme Print on Demand mettono a disposizione programmi friendly con cui è possibile pubblicare un libro digitale con pochissimo sforzo e conoscenza. I costi diventano minimi e le potenzialità aumentano in un panorama di lettori normali. Purtroppo in Italia non è così e proprio per questo conviene di più il libro digitale soprattutto per la narrativa e il libro “no-profit”.

    Giuseppina Bruno

  • Pubblicare un libro

    Pubblicare un libro

    Molto spesso ricevo proposte di scrittori per pubblicare loro racconti o libri. Per fortuna sono un Self Editor quindi impossibilitata a farlo, il mio rifiuto è solo in termini di impedimento, non di valore. In Italia siamo tutti un po’ scrittori perchè in fondo ci piace la narrazione degli eventi e spesso viviamo sopra le nuvole.
    Certo, non nego che la pubblicazione di un proprio libro sia la tappa fondamentale di uno scrittore ma se vuoi farlo per lavoro devi vendere quel libro, altrimenti sarà un bell’acquisto che potrai sfoggiare come una bella borsa, un paio di scarpe che è bello fino a quando potrai permettertelo. Quindi è solo una questione economica? Fino a un certo punto. Molto lo fa la determinazione che hai di scrivere, di crescere nella scrittura e di sperimentare la tua creatività.
    Scrivere con il solo intento di pubblicare un libro è molto limitativo. In realtà chi scrive ha la passione della scrittura che cerca l’espressione, la comunicazione, l’arte della parola, la sublimazione di un sentimento verso un ascolto di emozioni, riflessioni, immaginazione di qualcuno che non si ha la necessità di conoscere ma fa parte della stessa umanità.

    Giuseppina Bruno

  • Trova il piacere, non il tempo

    Trova il piacere, non il tempo

    Quando gli asini volano, si vende la fantasia al mercato.

    Questo tempo di lockdown, parola gentile per definire la prigionia di innocenti, mi ha insegnato tante cose sulle persone. Forse perchè c’era il tempo di riflettere, forse perchè in quel silenzio esterno, il segnale della comunicazione risultava più nitido.

    Ho visto asini guerrieri volare e sentito persone che non hanno tempo di leggere.

    Forse il problema non è il tempo ma il piacere.