Nell’anno 1616 il 23 aprile (circa) morivano 3 scrittori famosi, ragione per cui in questa data che è anche la festa di San Giorgio, patrono della città di Barcellona e della Catalogna, si festeggia la giornata del libro ad opera di un Editore che nel 1926 promosse questa ricorrenza che dal 1996 è mondiale.
La giornata del libro e del diritto di autore ricorda a tutti i lettori il lavoro che c’è dietro la produzione di un libro : scrittura, revisione, impaginazione, grafica, scelte produttive e di promozione di ogni opera. Tutto un insieme di professionalità che oggi sono spesso carenti anche se condotte da alcuni editori che per sopravvivere stampano tutto (tanto paga chi scrive il libro) senza più occuparsi di quel necessario filtro che dovrebbe fungere da selezione naturale. Ma questi sono tempi invisibili per un progresso culturale e molto probabilmente il brand che funziona è quello che si vuole far passare.
Tuttavia, da autrice, voglio sperare che questa giornata porti alla sensibilizzazione verso un gusto diverso, che prevarichi le mode e il tempo che viviamo, affondando le radici in quel tempo Eterno dove dovrebbero vivere tutti quei libri che, come cibo, si offrono nell’ascolto degli uomini.
Sono certa che arriverà quel giorno dove tutti potranno esprimere le qualità liberi di essere, senza più condizionamenti.

tusiasmo che utilizzo per creare le mie favole cercando di dare qualcosa in più che sono certa arriverà attraverso la storia e i disegni.
In questi giorni il caldo ha riportato germogli e fiori un po’ dovunque ed è un piacere poter passeggiare nei prati sotto il primo caldo.

Celebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.
Il coraggio e la determinazione verso la felicità di quella bambina mi avevano lasciato meravigliata e ne avevo avuto desiderio anche se non sapevo se ne sarei stata capace. I bambini provano a fare le cose con grande semplicità. Un atteggiamento che per fortuna mi è rimasto e senza il quale non potrei scrivere.




