Categoria: Bruno libri

i miei libri

  • Giornata mondiale del libro 23 aprile 2017

    Giornata mondiale del libro 23 aprile 2017

    Nell’anno 1616 il 23 aprile (circa) morivano 3 scrittori famosi, ragione per cui in questa data che è anche la festa di San Giorgio, patrono della città di Barcellona e della Catalogna, si festeggia la giornata del libro ad opera di un Editore che nel 1926 promosse questa ricorrenza che dal 1996  è mondiale.

    La giornata del libro e del diritto di autore ricorda a tutti i lettori il lavoro che c’è dietro la produzione di un libro : scrittura, revisione, impaginazione, grafica, scelte produttive e di promozione di ogni opera. Tutto un insieme di professionalità che oggi sono spesso carenti anche se condotte da alcuni editori che per sopravvivere stampano tutto (tanto paga chi scrive il libro) senza più occuparsi di quel necessario filtro che dovrebbe fungere da selezione naturale. Ma questi sono tempi invisibili per un progresso culturale e molto probabilmente il brand che funziona è quello che si vuole far passare.

    Tuttavia, da autrice, voglio sperare che questa giornata porti alla sensibilizzazione verso un gusto diverso, che prevarichi le mode e il tempo che viviamo, affondando le radici in quel tempo Eterno dove dovrebbero vivere tutti quei libri che, come cibo, si offrono nell’ascolto degli uomini.

    Sono certa che arriverà quel giorno dove tutti potranno esprimere le qualità liberi di essere, senza più condizionamenti.

  • I libri di narrativa

    La narrazione nei libri per bambini rappresenta un’occasione di sviluppo della capacità riflessiva ma anche linguistica.

    Non avrei mai pensato che la mia vera passione per la scrittura potesse ricondursi alla scrittura per l’infanzia ma ora più che mai comprendo come sia stato necessario e indispensabile formarsi attraverso diversi stili, generi, approfondendo il significato della parola non sono dal punto di vista cognitivo ma riconducendolo sempre più verso l’evocazione e la sensibilità, per invitare il piccolo lettore ad aprire la porta della conoscenza di sè stesso che lo aiuterà a crescere sereno e sempre più forte.

    Sono molto felice quando posso incontrare i miei lettori anche quando sono molto distanti. Poter parlare con loro mi aiuta a capire che sono sulla strada giusta e il ritorno è di quel grande en2016-09-12-14-25-27tusiasmo che utilizzo per creare le mie favole cercando di dare qualcosa in più che sono certa arriverà attraverso la storia e i disegni.

    Per questo utilizzo termini non comuni come “intimorito”, “increspato” e tante altre: quando leggo le favole mi fermo per chiedere ai bambini se sanno cosa vuol dire e con sorpresa i piccoli mi parlano del significato di quella parole anche se non la conoscevano.

    La narrazione guida verso il significato di ogni parola che può essere colta nella struttura della frase.

     

  • La magica primavera

    ginger giuseppina brunoIn questi giorni il caldo ha riportato germogli e fiori un po’ dovunque ed è un piacere poter passeggiare nei prati sotto il primo caldo.

    Così è nata Ginger: caduta dal becco di un uccello in volo, in mezzo alle erbacce lungo il ciglio di una strada. Solo gli occhi di una ragazzina potevano scorgere la possibilità di qualcosa di speciale in quelle due piccole foglie.

    Questa favola l’ho scritta per mia nipote V. per ricordarle che “nessuno può farti male se tu non glielo consenti”.

    Acquista il libro o leggi anteprima

  • La giornata del Gatto

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    Il mio gatto è simpatico a tutti ma spesso mi fa arrabbiare perchè mangia troppo, si fa le unghie sui mobili e sul divano, mi mangia le piante e ignora i suoi giardinetti di erba gatta che coltivo per lui. Però, quando arrivo a casa e mi sgrida perchè è tardi e ha fame girandomi tra le gambe o quando aspetta che mi sveglio in silenzio sul bordo del letto, non posso fare altro che arrendermi alla sua natura, alla sua personalità, al suo amarmi non sempre cosi compreso ma sicuramente sincero.

    Le mie favole sui gatti dedicate a tutti i mici del mondo e ai loro affezionati cuccioli umani le trovi nello shop.

    Buona festa a tutti!!!!

     

  • Forse arriva un Angelo

    Forse arriva un Angelo

    forse-arriva-un-angelo-stampaCelebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.

    In questa raccolta di racconti ci sono le storie di tutti perchè parlano di quell’amore che ci accompagna da quando siamo bambini a quando crediamo di diventare grandi per capire, alla fine, che in fondo, nell’Amare, si è sempre piccoli. E’ questo che ci salva il Cuore, è questo che voglio ricordare di chi ho amato, chi mi ha amato quando ero più fragile, sottesa a pensieri sbagliati perchè in una prospettiva troppo angolare, dove non potevo scorgere quell’orizzonte che ci mostra quanto spazio c’è ancora per tutti noi.

    Dal mese di febbraio oltre alla versione epub, nello shop del sito e in tutte le librerie puoi acquistare anche la versione stampata. Il mio regalo di San Valentino per tutti i lettori.

  • Libri per crescere

    Libri per crescere

    Il primo libro che ho letto è stato Pollyanna, avevo 6 anni.

    pllyanna Il coraggio e la determinazione verso la felicità di quella bambina mi avevano lasciato meravigliata e ne avevo avuto desiderio anche se non sapevo se ne sarei stata capace. I bambini provano a fare le cose con grande semplicità. Un atteggiamento che per fortuna mi è rimasto e senza il quale non potrei scrivere.

    I libri mi hanno sempre aiutato a crescere. Le risposte alle domande più difficili ho provato a cercarle nei libri. Ho curato il mio cuore con dolci favole, ho nutrito la mia immaginazione con la poesia di grandi autori. Non tutti possono avere questa delicatezza di invitare le persone a entrare nel mondo della narrazione.

    Dicono che siano i libri a scegliere i lettori: sono grata di essere stata scelta da tutti quei libri che ho amato perchè mi hanno aiutato a crescere liberando la miglior parte di quella che sono.

    Spero che i bambini e i ragazzi che conoscono e a cui voglio bene abbiano la stessa fortuna anche se gli strumenti di distrazione di massa hanno forza maggiore rispetto al passato. Ma anche per gli adulti “non è mai troppo tardi” come dicevano alla televisione nei tempi in cui si pensava ancora al bene. Oggi ci sono rimasti (alcuni) libri.

    Buone letture.

  • Dov’è finito Gesù Bambino

    Dov’è finito Gesù Bambino

    Guardo il presepe sul comodino
    Ma non trovo il piccolo Gesù Bambino!
    C’è la capanna con il bue e l’asinello
    Maria, Giuseppe con attorno qualche agnello
    La pescivendola, l’oste e il fornaio
    Qualche oca, le galline fuori dal pollaio
    Tutti sono rivolti verso la capanna
    Mentre gli angeli suonano la ninna nanna
    A quel bimbo che nel presepe sembra sparito
    Cerco con cura, con fare accanito!
    “Ancora non è nato” mi dice la mamma
    Sorridendo per quel mio piccolo dramma.
    Ecco perché non c’era Gesù,
    è ancora tra gli angeli nel cielo blu.
    Poi arriva Natale nella notte stellata
    Gesù arriva nella festa dai bimbi più amata.

    (Filastrocche, Giuseppina Bruno)

  • Il gatto inverno

    Il gatto inverno

    Oggi è arrivato l’inverno! La stagione freddolosa che non è tanto amata ma a pensarci bene arriva il Natale, Capodanno e tante feste per rallegrare le giornate grigie e un po’ noiose che però possiamo rendere molto operose, facendo dei piccoli lavoretti, leggendo dei libri con una bella cioccolata calda! Buon inverno a tutti i bambini con una filastrocca del mio autore preferito.

    Il gatto inverno

    Ai vetri della scuola stamattina
    l’inverno strofina
    la sua schiena nuvolosa
    come un vecchio gatto grigio:
    con la nebbia fa i giochi di prestigio,
    le case fa sparire
    e ricomparire;
    con le zampe di neve imbianca il suolo
    e per coda ha un ghiacciuolo…
    Sì, signora maestra,
    mi sono un po’ distratto:
    ma per forza, con quel gatto,
    con l’inverno alla finestra
    che mi ruba i pensieri
    e se li porta in slitta
    per allegri sentieri.
    Invano io li richiamo:
    si saranno impigliati in qualche ramo
    spoglio;
    o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
    fingon d’esser merli e passerotti

    (Gianni Rodari)

    I gatti sono animali speciali che ti insegnano tante cose. Il mio gatto si chiama Niño che è una parola spagnola che significa “piccolino, bambino”. Niño ispira tutte le mie favole sui gatti perchè i gatti ti parlano in continuazione e cercano di dirti tante cose speciali.

    Libri che parlano di gatti:

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  • Il melo di Natale

    Il melo di Natale

    In un giardino c’erano un pino e un melo. Ogni volta che arrivava il tempo di Natale il melo osservava i bambini che addobbavano felici il pino con tante luci e palline colorate. A volte mettevano anche dei disegni fatti da loro. Il melo non era felice di questo: lui faceva ombra ai giochi dei bambini e offriva loro dei frutti maturi ogni stagione, eppure nessuno sembrava accorgersi del suo sforzo. Invece quel pino che con i suoi aghi pungeva i piccoli quando cercavano di prendere i palloni che finivano tra le sue fronte era così amato che non capiva, gli sembrava molto ingiusto. Per questo, quell’autunno freddo e piovoso, decise che nella primavera non avrebbe più fiorito e avrebbe messo a dormire le sue foglie fino a quando non avrebbero capito quanto era importante. Era deciso, era convinto e non vedeva l’ora di vendicarsi di tanta indifferenza quando nei primi di dicembre, la bimba che abitava nella casa vicino a quel giardino si fermò ad abbracciarlo.

    “Povero melo, chissà come avrai freddo adesso che è dicembre”

    Il melo fu colpito al cuore, che negli alberi è proprio nel tronco. Avrebbe voluto fiorire anche se non era stagione dall’emozione. Poi la bimba corse a casa e gli mise una sciarpa, dei disegni appesi ai rami e qualche pallina che tolse al pino addobbato da albero di Natale.

    “Cosi sei più felice albero?”

    Chiese la bambina sorridendo. Il melo era molto felice e si pentì di tutti quei pensieri di vendetta che l’avevano ossessionato. C’era ancora tanto amore nel mondo, da ricevere e dare.

    Buon avvento a tutti gli alberi del mondo!

    (Favole di Natale, Giuseppina Bruno)

  • Il pastore e la pecorella

    Il pastore e la pecorella

    I pastori sono stati i primi a raggiungere la grotta di Betlemme, richiamati dal canto e dalle trombe degli Angeli che annunciavano l’arrivo di Gesù Bambino. Un piccolo pastore stava dormendo in mezzo al suo gregge e fu svegliato dal belare degli animali che lo avvisavano di qualcosa di importante. Spaventato controllò che ci fossero tutte e inizio a contarle chiamandole per nome, perchè le pecorelle sono importanti per ogni pastore. Così si accorse che ne mancava una e disperato, prese il bastone e decise di andarla a cercare, portandosi le altre dietro. Il pastore era molto giovane e suo padre gli aveva affidato quegli animali con grandi raccomandazioni. “Non perderle di vista!” gli aveva detto prima di partire. Mentre camminava per i sentieri il pastore era triste perchè suo padre sarebbe stato molto deluso, ma era cosi stanco che si era addormentato. Poi d’improvviso sentì il belare della sua piccola pecora. “Finalmente ti ho trovato!” esclamò abbracciandola, poi la sgridò perchè non avrebbe dovuto lasciare il gregge ma lei continuava a belare, quasi come se avesse voluto dire qualcosa. “Non ti capisco piccola mia” disse il pastore, quando lei prese un sentiero e d’improvviso si aprì agli occhi del ragazzo un ritrovo di tanti pastori, greggi e persone di ogni tipo che davanti una grotta erano in adorazione. “Cosa succede?” chiese il pastore a quelli che incontrava. Tutti rispondevano “E’ nato! E’ nato il Salvatore”.  Ancora non capiva il senso di quelle affermazioni ma poi arrivò davanti la grotta, seguendo la sua pecorella e vide quel povero bambino e il suo Cuore comprese quello che la sua Mente non capiva: era nato il Bambino che il mondo aspettava e grazie alla sua pecorella ora poteva gioire di quel momento prezioso per tutti.

    (storie di Natale, Giuseppina Bruno)