Categoria: appunti

  • Ombrina, spazio alla corsa libera!

    Ombrina, spazio alla corsa libera!

    Impulso di scrittura giornaliero
    Con quale frequenza cammini o corri?

    La corsa libera è una delle attività più naturali e spontanee per i bambini, e i suoi benefici vanno ben oltre il semplice movimento fisico. Quando i bambini corrono senza schemi o programmi, seguendo solo il loro istinto, si dedicano a un’attività che contribuisce profondamente al loro sviluppo fisico, emotivo e mentale. La corsa libera permette ai bambini di esprimersi, di esplorare e di scaricare l’energia in eccesso, rafforzando il loro corpo e migliorando il loro equilibrio e coordinazione.

    Benefici della corsa libera per i bambini

    Correre in libertà, senza le restrizioni di un’attività programmata, permette ai bambini di sviluppare in modo naturale i muscoli, il sistema respiratorio e cardiovascolare, e di migliorare la loro resistenza. A livello psicologico, la corsa libera stimola la creatività e aiuta i bambini a sentirsi più sicuri e indipendenti. Questo tipo di movimento permette loro di esplorare lo spazio intorno a sé e di prendere decisioni autonome, imparando a conoscere i propri limiti e capacità.

    Correre senza costrizioni consente inoltre ai bambini di liberarsi da tensioni emotive e stress, lasciando spazio al puro divertimento e al senso di libertà. La corsa diventa quindi un modo per scaricare le energie, ma anche per esplorare il mondo in modo spontaneo, senza l’obbligo di raggiungere un obiettivo prestabilito.

    “Ombrina”: una metafora della corsa libera

    Il concetto di corsa libera è meravigliosamente esplorato nel libro “Ombrina” di Giuseppina Bruno, un’opera pensata per i più piccoli che racconta una storia affascinante e poetica. Ombrina è l’ombra di una libellula che corre così veloce da perdere la sua stessa ombra, un simbolo di libertà senza ripensamenti, proprio come i bambini sanno fare. La libellula, nel suo correre rapido, ci ricorda quanto sia importante lasciarsi andare, senza pensieri, seguendo solo il desiderio di muoversi e vivere il momento.

    Attraverso le pagine illustrate a colori, “Ombrina” invita i bambini a immaginare la corsa come un viaggio senza limiti, in cui non ci sono ombre che frenano il movimento o bloccano l’entusiasmo. La storia, semplice ma profonda, è accompagnata da primi esercizi per aiutare i più piccoli a riconoscere le sagome e le forme, offrendo un’esperienza di lettura interattiva e stimolante.

    Il valore educativo e creativo di “Ombrina”

    “Ombrina” non è solo un libro da leggere, ma una vera e propria esperienza sensoriale. Le illustrazioni a colori catturano l’attenzione dei bambini, mentre gli esercizi visivi favoriscono il riconoscimento delle forme, un aspetto cruciale per lo sviluppo cognitivo e visivo dei più piccoli. Attraverso questa storia, i bambini imparano l’importanza del movimento libero, ma anche la bellezza dell’immaginazione e della creatività, che nascono quando si è liberi di correre senza vincoli.

    Un libro esclusivo nello shop Stargatto

    “Ombrina” è in vendita in esclusiva nello shop di Stargatto, offrendo ai genitori un’opportunità unica per introdurre i loro bambini a una storia che celebra la libertà e la spontaneità del movimento. Questo libro diventa non solo un momento di lettura condivisa, ma anche un invito a correre e giocare senza timori, seguendo solo il proprio istinto e la propria voglia di esplorare.

    In conclusione, la corsa libera rappresenta un’attività essenziale per lo sviluppo dei bambini, favorendo il benessere fisico ed emotivo. E attraverso opere come “Ombrina”, i bambini possono imparare a vivere il movimento come una forma di espressione libera, priva di ombre e piena di gioia, proprio come la libellula protagonista della storia.

  • Grazie!

    Grazie!

    La parola “grazie” è una delle più semplici e potenti che esistano. Racchiude in sé un intero universo di significato, di connessione umana, di cortesia e di riconoscenza. In ogni lingua, il concetto di gratitudine ha un valore speciale, ma in italiano, la parola “grazie” porta con sé una musicalità e una delicatezza che la rendono unica.

    L’origine e il significato di “grazie”

    La parola “grazie” deriva dal latino “gratia”, che significa favore, bontà o benevolenza. Questo termine era legato al concetto di gratitudine per un dono ricevuto o per un gesto generoso. Nel corso del tempo, il significato si è ampliato, diventando una forma di cortesia universale per esprimere apprezzamento e riconoscenza in molteplici contesti.

    Quando diciamo “grazie”, stiamo compiendo un atto semplice ma profondo: riconosciamo che qualcuno ha fatto qualcosa per noi, che ha dedicato tempo, attenzione o sforzo per il nostro benessere. Questa consapevolezza rafforza i legami sociali e crea un ambiente di rispetto reciproco.

    La potenza della gratitudine

    Dire “grazie” non è solo un gesto di cortesia, ma ha anche un impatto positivo sulla nostra vita e su quella degli altri. La gratitudine è stata ampiamente studiata in psicologia, e i risultati mostrano che esprimere ringraziamento può aumentare il nostro benessere mentale, migliorare le relazioni interpersonali e persino promuovere un atteggiamento più positivo nei confronti della vita.

    Quando ringraziamo qualcuno, non solo riconosciamo il loro gesto, ma mostriamo anche apertura e accoglienza. È un modo di dire: “Riconosco ciò che hai fatto per me e lo apprezzo”. Questo può avere un effetto a catena, diffondendo gentilezza e rafforzando i legami sociali.

    La versatilità di “grazie”

    Uno degli aspetti più affascinanti della parola “grazie” è la sua versatilità. Può essere utilizzata in contesti formali o informali, con amici intimi o con sconosciuti. Si può dire “grazie” con un sorriso, con un cenno del capo, o con una lettera scritta a mano. A volte, una semplice parola è sufficiente per cambiare l’umore di una giornata o per creare una connessione speciale con qualcuno.

    “Grazie” può anche essere accompagnata da altre espressioni per amplificarne il significato: “Grazie mille”, “Grazie di cuore”, “Grazie infinite”. Ogni variante aggiunge una sfumatura di intensità, rendendo il messaggio di gratitudine ancora più personale e sentito.

    Dire “grazie” a sé stessi e alla vita

    Esprimere gratitudine non è solo qualcosa che facciamo verso gli altri. È importante anche dire grazie a sé stessi e alla vita. Essere riconoscenti per le proprie conquiste, per i momenti belli, o per le lezioni apprese durante i periodi difficili, può aiutare a mantenere una visione equilibrata e positiva della propria esistenza.

    Ringraziare la vita per ciò che ci offre, giorno dopo giorno, ci permette di essere presenti nel momento e di apprezzare ciò che abbiamo, piuttosto che concentrarci su ciò che manca.

    Grazie a chi sostiene il valore delle piccole attività

    “Grazie” è molto più di una semplice parola. Racchiude valore, energia, sentimento, unione. Amo questa parola, la uso spesso anche come sentimento.

    In un mondo che corre veloce, la parola “grazie” ci invita a fermarci per un attimo, a riconoscere ciò che ci è stato dato, e a rispondere con gentilezza. E forse, è proprio questo il segreto della sua magia: la sua capacità di trasformare il comune in qualcosa di straordinario.

    Impulso di scrittura giornaliero
    Qual è la tua parola preferita?
  • Il rito della buonanotte

    Il rito della buonanotte

    In un mondo dove la fantasia prende vita, la lettura delle favole prima di dormire rappresenta un rito magico e prezioso. Questo semplice gesto non solo intrattiene i più piccoli, ma crea anche un legame affettivo tra genitori e figli, arricchendo il momento della buonanotte con storie incantevoli.

    L’importanza della Lettura Prima di Dormire

    La lettura di favole alla sera ha diversi benefici. Innanzitutto, stimola l’immaginazione dei bambini. Le storie, che possono spaziare da classici senza tempo a racconti moderni, offrono un’opportunità unica di esplorare mondi nuovi e affascinanti. Questo non solo intrattiene, ma aiuta anche a sviluppare il linguaggio e la comprensione narrativa.

    Inoltre, condividere un momento di lettura crea un’atmosfera di intimità e rassicurazione, che è fondamentale per un sonno sereno. Le favole, spesso piene di avventure e personaggi affettuosi, favoriscono un senso di sicurezza nei bambini, preparandoli a chiudere gli occhi con serenità.

    Fare della lettura una routine serale non solo rende ogni buonanotte un’avventura indimenticabile, ma permette anche ai genitori di dedicare del tempo di qualità ai propri figli. Questo momento condiviso diventa una tradizione preziosa, un rituale che i bambini porteranno con sé anche nella loro crescita.

    Libri Consigliati

    Ecco alcuni titoli consigliati che possono rendere le serate ancora più speciali:

    1. “Il Gatto e il Ratto” di Giuseppina Bruno – Una favola incantevole che racconta di un’amicizia improbabile tra due animali molto diversi.
    2. “Aryn” – Un’avventura emozionante nel tema del Natale
    3. “Un Bimbo del Cielo” di Giuseppina Bruno – Una storia toccante che esplora l’arrivo di un nuovo fratellino.

    La varietà di favole è vastissima, e ogni genitore può scegliere quelle che meglio si adattano ai gusti del proprio bambino.

    In conclusione, la lettura di favole prima di dormire non è solo un modo per addormentarsi; è un’occasione per viaggiare insieme verso mondi incantati e per costruire ricordi duraturi. Qual è la tua favola preferita da leggere prima di dormire? Condividi le tue storie e le tue esperienze: ogni racconto è un pezzo di magia che merita di essere condiviso!

  • Ripartiamo con slancio!

    Ripartiamo con slancio!

    Il primo nato di quest’anno è RICCIOLO, un libro pensato per i bambini più piccoli che li accompagna in un viaggio attraverso i disegni e le parole e stimola il lettore a cercare nelle illustrazioni il personaggio di questa avventura.
    Il linguaggio è semplice e ripetitivo, adatto alle prime letture attive. Le illustrazioni semplici, con colori vivi e tratti semplici.

    Ricciolo parla di un TRATTO GRAFICO che si nasconde tra le nuvole, i baffi di un signore, un piatto di spaghetti, un fiore sul cappello di una signora e nella narrazione, si chiede al lettore “riesci a vedere dove è Ricciolo?”. 
    Questo tipo di letture è partecipativo dell’attenzione del piccolo lettore e rende la narrazione interessante e impegnata sia per l’adulto che legge, sia per il bambino che ascolta e risponde.
    Avevo già sperimentato questa tecnica con il libro “Soffio di vento” che piace molto ai bambini perchè ascoltano e rispondono insieme alla domanda “dov’è finito ora il vento?”. RICCIOLO ha una narrazione ancora più semplice, adatto a bambini più piccoli.

    Come sempre invitiamo i lettori ad acquistare direttamente presso il nostro shop sia on line che venendo a trovarci nel laboratorio dove troverete tutti i libri e tante bellissime novità. Sostenere la piccola editoria indipendente aiuta una libera espressione creativa culturale. Grazie!

    Link per acquistare libro

  • Primavera

    Primavera

    Finalmente è arrivato il tempo della primavera con quei fiorellini invisibili ma stupendi che spuntano nei prati come piccole gocce di colore. Questa è una stagione di grande ispirazione, spensieratezza, nel limite della propria capacità di lasciare andare i problemi, amore, in quella virtù che è di lasciar riempire il cuore dalla bellezza.

    La bellezza delle emozioni è un dono che non dovremmo mai dimenticare perchè ci rende capaci di ridere come di piangere ma è in questa danza che il cuore si allena, addentrandosi in quel mondo dentro di noi dove la meraviglia e la pace sono il tesoro che stiamo cercando.

    Sento che presto nascerà una nuova favola, la vedo nascere come un germoglio fresco sulla terra che si risveglia. Questa è la mia più bella storia d’amore.

    Grazie

  • La qualità di un libro

    La qualità di un libro

    Mettiti comodo, oggi ti racconto una favola.

    In Italia esiste un mostro che si chiama “conto vendita” attraverso il quale un editore porta i libri in libreria per la vendita e dopo mesi, detratte le varie percentuali di guadagno che variano dal 30 al 60% del prezzo di copertina, se ti va bene (cioè se il libraio ha venduto il tuo libro) tu incasserai la differenza. Questa differenza spesso non è il guadagno dell’editore ma la copertura dei costi ragione per cui tanti piccoli editori hanno chiuso i battenti. Altri (come STARGATTO) dopo l’esperienza mostruosa del conto vendita, per mantenere i costi bassi ma anche un piccolo margine, decidono di vendere direttamente ai lettori con il vantaggio di poter spiegare, illustrare con passione e cura il proprio prodotto.

    Sapevi che all’estero non esiste il conto vendita? Il libraio o lo shop book decide di acquistare libri che vuole mettere in vendita perchè gli piacciono, crede in questi prodotti, ha entusiasmo. Che differenza c’è con le librerie in Italia? La passione, la fiducia. So che tanti mi leggeranno storcendo il naso perchè in fondo sanno che è la verità.

    Fate un lavoro perchè vi piace, non scegliete mai di avere ma di essere!

     

  • Quella piccola casetta in Canadà

    Quella piccola casetta in Canadà

    Forse non tutti sanno che la celebre canzone, celebra una casetta molto speciale che è stata abitata da una donna meravigliosa di cui ti voglio parlare oggi.

    Maud Lewis è nata nel 1903, nella nuova Scozia. Aveva un problema di salute (artrite reumatoide) che ha sicuramente limitato la sua vita ma non la sua arte. Maud è la più grande artista folk da cui sono seguiti molti altri. Ha imparato a dipingere dalla mamma con la quale preparava le cartoline natalizie. In seguito alla morte dei genitori, andò a vivere con la zia ma voleva essere indipendente e quindi rispose all’annuncio di un uomo che cercava una domestica.

    Vissero in una casa piccolissima che lei aveva dipinto dovunque fosse possibile: finestre, porte, tavoli e persino la cucina. Amava abbellire con la sua arte quello che aveva intorno e dipingere piccoli paesaggi o animali con quel suo stile personalissimo che la rese famosa tra i turisti che, viaggiando sulla strada per le località, si fermavano davanti la sua casetta per comprare i suoi dipinti a pochi dollari. Nel 1965 venne girato una piccola intervista su di lei che la rese famosa.

    Maud visse sempre in povertà, non diventò mai ricca attraverso la sua arte ma il suo stile ispirò molti artisti folk non solo nelle illustrazioni. Aveva qualcosa di speciale, una forza che ha saputo trasformare le avversità della sua vita in amore e bellezza. E’ un’artista alla quale mi piace ispirarmi quando mi perdo nelle mie insicurezze, grazie Maud.

  • L’illustratrice delle fate

    L’illustratrice delle fate

    Per chiudere il mese di maggio, dei fiori, delle fate, ti parlo di un’autrice molto speciale.

    Cicely Mary Barker è conosciuta per le sue illustrazioni meravigliose che ritraggono le fate dei fiori. Amo molto il suo tratto che racconta favole attraverso pennellate e poesie che amava scrivere dopo aver dipinto. Nasce a Londra nel 1895, suo padre è un artista ma lei ha molti problemi di salute che le impediscono una vita normale e per questo viene educata a casa dove impara a disegnare e dipingere da sola. Grazie al padre riesce a frequentare un corso per corrispondenza alla Croydon Art Society e a soli 16 anni pubblica delle cartoline grazie alle quali inizia la sua carriera artistica. Le sue opere più famose sono le Fate dei fiori che dipinge da vivo ispirandosi ai bambini che frequentano la scuola materna della sorella. Lei stessa costruisce i vestiti da fata da far indossare ai bambini costruendo le ali con garze e ramoscelli.

    Un’anima bella e gentile che ha saputo ispirare bellezza e armonia, guardando quel meraviglioso mondo che non tutti sono in grado di scorgere.

  • Come si fa un libro?

    Come si fa un libro?

    Il 24 maggio sono stata invitata presso la scuola primaria M. Brizio di Buttigliera Alta a raccontare la mia attività ai bambini della seconda A e B. Visto che era un incontro importante ho portato ad aiutarmi Stargatto, la mia fatina dell’ispirazione e Mario, il mio bimbo testatore di favole. Ho spiegato, rispondendo alle domande dei bambini, come nasce una favola, quanto tempo ci vuole a fare un libro, come si usano le parole magiche e speciali e poi ho ascoltato tutte le loro favole. Delle loro mamme, dei papà, dei nonni, delle sorelle, dei cugini e degli amici. I bambini sono portatori sani di favole, dovremmo imparare da loro. Alla fine abbiamo letto insieme l’Albero delle Carezze e scorgere la loro  l’emozione mi ha riempito di felicità!

    Grazie a tutti i bambini, anche a quelli che non hanno parlato per timidezza. Grazie alle maestre per aver organizzato questo laboratorio in un contesto naturale che era già una mezza favola. Incontrare i miei piccoli lettori è per me sempre una grande gioia e Buttigliera Alta è un paese per me molto, molto speciale.

    Buone favole a tutti!

     

  • Buon pesce d’aprile

    Buon pesce d’aprile

    Piccolo pesce blu nuotava in mezzo al mare tra i riflessi del sole. Forse dormiva, non si sa, mentre la corrente lo trasportava un po’ più in là.
    “Prendilo, prendilo” gridava un pescatore ma quel piccolo pesce blu era troppo bello per essere fritto in un pentolone! Forza bambini disegnate un finto pesce da far cadere nella rete di quel signore. E’ il primo di aprile, si può fare, non è un delitto far qualche scherzo per sorridere e sognare.

    Stargatto adora il gusto di pesce blu ma mi ha promesso che non cerca di mangiarlo mai più!