Categoria: appunti

  • Il talento della paura

    Il talento della paura

    La scrittura è un ottimo spunto di riflessione. La lettura di conoscenza. Spesso si ha paura di riflettere, spesso di conoscere.

    Qualche volta si è fortunati e si smette di aver paura.

    Fortunati è una parolona, penso che il più lo faccia la stanchezza. Dover sempre dimostrare o trattenere è uno sforzo cosi grande che poi è naturale crollare e penso che questo sia il vero motivo per cui si smette di aver paura.

    In questo modo ti accorgi che avevi paura di qualcosa che non esisteva e cosi prendi confidenza e superi l’ostacolo.

    Paura di che? Non saprei più dirlo.

    A volte la stanchezza quindi è una manna del cielo.

  • Slow write…

    Slow write…

    Chissà perchè gli anglicismi in questo paese funzionano bene nella comprensione. Del resto se avessi titolato “Scrivere lentamente”, sarebbe balzato alla mente la povertà di una capacità più che l’abilità di un talento.

    Piccole sfumature che strategicamente riescono a descrivere cosi bene il nostro tempo. “Cosa resterà”, cantava Raf, degli anni ottanta. Beh, la cantavo anche io e oggi gli risponderei “molto”.

    Forse perchè li ho vissuti, chissà. Di questi anni invece che resterà? Troppe fotografie per lo più scattate male, molti aforismi di filosofia stradale e tanta, ma davvero tanta, infelicità.

    Cosa mancava? chiederanno i posteri. La vita cari posteri, vi rispondo per scritto cosi resta.

    In ogni caso ho cominciato un anno slow write, slow drawing, slow all. E’ una compensazione credo. Visto che tutto va molto veloce, io rallento tutto e torno a una percepita normalità.

  • Caro amico ti scrivo

    Caro amico ti scrivo

    Nell’occasione di questo ultimo giorno dell’anno rifletto con chi leggerà sulla crisi letteraria di questo paese.

    E’ indubbio che nell’attuale panorama culturale italiano, la scrittura si trova a vivere una fase di profonda crisi. Sebbene molti autori siano animati dalla passione e dall’ideale di narrare storie significative, proponendosi con sincerità e impegno, l’editoria sembra aver intrapreso un cammino che privilegia il commercio piuttosto che la qualità. In un sistema in cui il desiderio di vendere prevale sul merito, ciò che ne risulta è una trasformazione della cultura in un mero spettacolo, un’arena di talenti sospesi e di contenuti che sfuggono al valore autentico della narrazione.

    Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a un cambiamento sostanziale nella percezione e nella promozione della letteratura. Gli editori, spinti dalla necessità di soddisfare il mercato e di ottimizzare i profitti, spesso rinunciano a evidenziare il talento e il merito in favore di formule commerciali che promettono un successo immediato. Questo modello di business, preoccupato più di attrarre lettori con titoli accattivanti e storie superficiali che di valorizzare opere ben scritte e profonde, ha creato un gap tra autori di valore e il pubblico, impoverendo il panorama letterario e rendendo la scrittura un’arte invisibile.

    In questo contesto, il rischio è che la cultura diventi un circo di talenti estemporanei, dove importa più apparire che comunicare significati profondi. Chi ama davvero la scrittura si trova spesso demotivato, poiché il merito viene sovrastato da strategie di marketing e da un’inflessibile corsa al bestseller. Questa situazione non solo sminuisce il valore della parola scritta, ma contribuisce a creare lettori distratti e superficiali, lontani dal comprendere e apprezzare il potere della letteratura autentica.

    Un Appello alla Rivoluzione Letteraria

    Tuttavia, nonostante le sfide, nutro la speranza che il futuro riservi una vera e propria rivoluzione letteraria. Un movimento che porti alla formazione di una nuova classe di lettori, attenti e critici, in grado di apprezzare le opere di qualità e di sostenere autori che investono nella profonda narrazione di un’epoca. La scrittura deve tornare a essere considerata un’arte che parla al cuore e alla mente, capace di ispirare e riflettere la nostra realtà.

    È fondamentale che i lettori riacquistino il loro ruolo attivo e consapevole, spingendosi oltre le letture superficiali e abbracciando storie che sfidano il pensiero e invitano alla riflessione. Solo così potremo contrastare l’onda dell’appiattimento culturale e riscoprire il vero significato della bellezza e dell’ispirazione nella narrativa.

    La Narrazione come Specchio di un’epoca

    La scrittura è sempre stata il riflesso della società, un modo per narrare le esperienze, le sfide e le speranze del nostro tempo. Oggi, con un mondo in continua evoluzione, abbiamo un bisogno disperato di storie che ci aiutino a orientare la nostra esistenza, che ci offrano moralità, bellezza e una visione più alta. La letteratura non è solo intrattenimento; è un potente strumento di cambiamento, una manifestazione di identità e cultura che deve essere preservata e valorizzata.

    In questo mondo letterario in trasformazione, è il momento di riappropriarci della parola scritta, di rivalutare la qualità della scrittura e di dare spazio a chi, con passione e dedizione, desidera raccontare storie significative. Uniamoci per creare un futuro in cui la narrazione non sia un mero prodotto commerciale, ma un viaggio condiviso che abbraccia la complessità e la magnificenza della condizione umana. Solo così la scrittura potrà tornare a essere un faro di speranza e ispirazione per le generazioni future.

    Buon anno

    Giuseppina

  • La Lettura ad Alta Voce per i Bambini

    La Lettura ad Alta Voce per i Bambini

    La lettura ad alta voce è un’attività più che semplicemente piacevole; è un metodo educativo che offre numerosi benefici ai bambini. Leggere ad alta voce non solo accende l’immaginazione, ma contribuisce anche allo sviluppo linguistico e cognitivo, crea legami affettivi significativi e stimola l’amore per la lettura fin dalla tenera età.

    1. Sviluppo Linguistico e Cognitivo

    Leggere ad alta voce aiuta i bambini a espandere il loro vocabolario e a migliorare la comprensione del linguaggio. L’esposizione a parole nuove e frasi complesse, che potrebbero non incontrare nella vita quotidiana, arricchisce le loro capacità comunicative. Inoltre, ascoltare storie migliora le abilità di ascolto e attenzione, fondamentali per l’apprendimento.

    2. Stimolo dell’Immaginazione e della Creatività

    Le storie lette ad alta voce trasportano i bambini in mondi fantastici, stimolando la loro immaginazione. Questa esperienza non solo intrattiene, ma incoraggia anche i bambini a diventare pensatori creativi. Mentre seguono le avventure dei protagonisti, imparano a riflettere su situazioni, emozioni e risoluzioni dei problemi, che possono applicare nella loro vita quotidiana.

    3. Creazione di Legami Affettivi

    La lettura ad alta voce offre un’opportunità preziosa per creare momenti speciali tra genitori e figli o tra educatori e alunni. Sedersi insieme per leggere una storia crea un ambiente di intimità e calore, rafforzando i legami emozionali. Questo tempo di qualità favorisce anche la comunicazione aperta e la condivisione delle emozioni.

    4. Promozione dell’Amore per la Lettura

    Introdurre i bambini alla lettura sin dalla tenera età è fondamentale per instillare un amore duraturo per i libri. La lettura ad alta voce presenta i libri come amici e compagni di avventure, rendendo la lettura un’attività divertente piuttosto che un compito. Bambini esposti alla lettura fin dalla prima infanzia tendono a diventare lettori avidi e competenti.

    5. Sviluppo delle Competenze Sociali ed Emotive

    Le storie spesso affrontano temi universali come amicizia, coraggio, diversità e empatia. Attraverso i personaggi e le trame, i bambini imparano a riconoscere e comprendere emozioni proprie e altrui, sviluppando abilità sociali importanti. La lettura ad alta voce può fungere da strumento educativo per affrontare argomenti delicati o complessi in modo accessibile.

    La lettura ad alta voce è una pratica ricca di benefici per lo sviluppo dei bambini. Non solo favorisce l’apprendimento linguistico e cognitivo, ma crea anche legami affettivi duraturi, stimola la creatività e promuove competenze sociali ed emotive. Pertanto, prenditi del tempo ogni giorno per leggere ad alta voce e trasmettere la magia delle storie ai più piccoli. Non dimenticare: ogni pagina è un passo verso un futuro di lettori appassionati e pensatori creativi.

    Vuoi ascoltare delle favole? Seguici su Radio Buonanotte Bambini

  • L’intima questione dell’esistere

    L’intima questione dell’esistere

    Dopo anni di scrittura e pubblicazione ho capito che scrivere è molto più semplice che vendere un libro. Per questo scrivo (ormai da anni) in più blog perchè scarico la mia tensione narrativa. Sempre più spesso incontro persone che mi dicono che vogliono scrivere un libro e io rispondo sempre “Fallo, che problema c’è?”. Rispetto all’altro millennio, oggi, scrivere un libro e auto pubblicarsi è una sciocchezza ma il punto reale non è scrivere è l’idea che si ha dello scrivere.

    I social ci hanno rovinato l’esistenza. L’ho sperimentato anche su di me, non parlo per un’amica. Il vero succo delle questioni lo ascolti sulla tua pelle. Una volta, volevo capire, ho chiesto a una signora perchè pubblicava tutto quello che faceva ogni giorno e lei mi ha risposto che i social sono come la piazzetta del paese cosi ho capito perchè li ho sempre detestati. Io non sono una da piazzetta ma da giardini, parchi, baretti. Ho una visione più intima della vita, più riflessiva. Invece le persone amano le frasi fatte, la superficie di quello che vedo e non mi interessa cosa c’è tra le righe: non è affare mio.

    Sono diversi modi di vivere. Non sto giudicando: sto scegliendo.

    Se guardo un tramonto infuocato o un albero colorato dall’autunno, non sento più l’esigenza di condividerlo. Lo guardo e chiudo gli occhi, per respirare quella bellezza e permettere al mio cuore di ascoltare l’emozione che mi ha trasmesso. Ho dovuto ricominciare, lo ammetto. Ora i like me li metto da sola e godo pienamente di questa libertà perchè ho ritrovato il mio potere.

    Questa, per me, è l’intima questione dell’esistere.

  • Un libro in vacanza

    Un libro in vacanza

    Forse, come me, quando parti per una vacanza, nella tua valigia metti più libri che vestiti perchè avendo più tempo a disposizione vuoi godere di quell’immersione nella lettura che non sempre ti puoi permettere nel tran tran quotidiano.

    L’estate è il momento ideale per concedersi qualche momento di relax e riscoprire il piacere di leggere. In questa vacanza, la Bruno Libri, la mia piccola e indipendente casa editrice self-publishing, propone un’iniziativa speciale: offrire ai lettori le spese di spedizione gratuite per tutte le pubblicazioni disponibili nel proprio catalogo. Un’opportunità imperdibile per immergersi in storie coinvolgenti senza preoccuparsi dei costi di consegna.

    Ma non è tutto: grazie a un appuntamento su prenotazione, potrai visitare il laboratorio per scoprire i processi creativi dietro ogni pubblicazione, conoscermi e sfogliare le nuove uscite. È un’occasione unica per entrare nel mondo di una piccola impresa editoriale, fatta di passione e dedizione, e di scoprire future creazioni che potrebbero diventare i nuovi compagni di viaggio nella propria estate.

    Un libro in vacanza fa bene: è un ottimo allenamento mentale e un alleato prezioso per il benessere psico-fisico. La lettura aiuta a ridurre stress, stimola l’immaginazione e mantiene attivo il cervello. In un momento in cui rilassarsi e rigenerarsi è fondamentale, dedicarsi a un buon libro può rappresentare uno dei modi più efficaci per prendersi cura di sé stessi.

    Non sottovalutiamo quindi il potere della lettura. Approfittate delle spedizioni gratuite e dell’occasione di visitare il laboratorio per vivere un’estate all’insegna della cultura e del piacere di scoprire nuove storie. Un vero e proprio viaggio tra parole, pensieri e emozioni, che arricchirà i vostri giorni di vacanza e alimenterà il vostro benessere mentale.

    Giuseppina

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  • Il ruolo della politica e della PA della deculturazione territoriale

    Il ruolo della politica e della PA della deculturazione territoriale

    In questa grigia giornata autunnale, tipica di questo territorio dove la natura trionfa, ho ricevuto alcune novità riguardo le pubblicazioni di bambini di cui mi occupo da ormai quasi vent’anni e mi sono chiesta il motivo per cui si debba privare di bellezza e professionalità questo ambito. Forse i bambini sono ignoranti e non comprendono cosa è piacevole e cosa è scontato? O forse vogliamo abituarli a questo per abbassare l’asticella dell’intelligenza emotiva sempre più verso la dissociazione cognitiva?

    Negli ultimi decenni, ci troviamo di fronte a un fenomeno inquietante: la deculturazione del nostro territorio, un processo che sta erodendo i pilastri della nostra identità culturale. Non è un caso che a fomentare questo decadimento siano state, in larga parte, le scelte della politica e la gestione di diversi settori pubblici, come scuole, comuni e biblioteche. Un’analisi critica rivela come clientelismo e dequalificazione del lavoro editoriale stiano minando la nostra cultura con favori di scambio vergognosi.

    Il clientelismo, quel sistema di favoritismi e raccomandazioni che ha radici profonde nel nostro sistema politico, ha portato a una selezione di figure pubbliche che, piuttosto che promuovere il bene comune, si sono concentrate unicamente sul mantenimento del proprio potere. La nomina di dirigenti, insegnanti e responsabili di servizi pubblici avviene spesso non in base al merito, ma alla loro influenza sul bacino elettorale di riferimento. Questo approccio ha creato un ambiente stagnante, in cui proposte innovative e di valore sono soffocate dal conformismo e dall’incompetenza.

    Nelle scuole, per esempio, programmi educativi e iniziative culturali vengono spesso sacrificati per favorire attività più “popolari”, ma di scarso valore educativo. Così, gli studenti sono esposti a contenuti degradati, privi di stimoli critici e riflessivi. Ci si aspetta che accettino passivamente un’educazione mediocre, mentre il valore della cultura e della conoscenza scende a compromessi con il “piacere” di un consenso facile. Manca la visione critica a favore di un dilagante qualunquismo.

    Anche le biblioteche, un tempo fari di sapere e luoghi di incontro culturale, stanno vivendo una lenta agonia. Finanziamenti ridotti e una programmazione insipida, mirata più a attirare visitatori che a promuovere la lettura e l’educazione, hanno trasformato questi spazi in meri contenitori di libri, privi di vitalità. Progetti editoriali di scarto, nati da logiche puramente commerciali, vengono proposti al pubblico, mentre opere di valore, frutto di creatività e ricerca, faticano a trovare spazio. La cultura non dovrebbe essere un prodotto da vendere al miglior offerente, ma un patrimonio da preservare e valorizzare.

    La conseguenza di questa deculturazione è grave: ci si abitua al bello, ma nel tempo, il cattivo gusto può diventare una grave infermità a cui ci si abitua ancora più semplicemente. L’assenza di una proposta culturale di qualità ha portato il pubblico a disinteressarsi di ciò che è veramente significativo, preferendo l’intrattenimento superficiale e momentaneo. La necessità di “fare fama” ha spinto molti verso un conformismo estetico che prevale sull’originalità e sulla sostanza. In questo contesto, il degrado diventa normalità, mentre la cultura di qualità viene emarginata.

    Che prospettive abbiamo quindi? La nostra società deve confrontarsi con una verità scomoda: la politica e il settore pubblico, in nome del clientelismo e di un vantaggio a breve termine, hanno contribuito alla deculturazione del territorio. È urgente che cittadini e operatori culturali si uniscano per rivendicare il valore della cultura, chiedendo un cambiamento radicale nel modo in cui viene gestita e promossa. Solo così possiamo sperare di salvaguardare il nostro patrimonio culturale e di costruire un futuro in cui la qualità e il valore tornino a essere protagonisti indiscussi della nostra vita pubblica.

    Illustrazione articolo della copertina di Mr Pumpkin, tratta dal migliore libro che ho scritto sulle questioni politiche.

  • I libri flipbook

    I libri flipbook

    I libri flipbook, nati come semplici sequenze di immagini che animano piccole storie quando sfogliati rapidamente, hanno trovato una nuova dimensione nell’era digitale, evolvendo in strumenti di apprendimento interattivi per bambini. L’integrazione di contenuti multimediali nei libri flipbook arricchisce l’esperienza di lettura, offrendo un mezzo dinamico e coinvolgente per esplorare storie e concetti educativi.

    L’Innovazione dei Contenuti Multimediali

    I moderni flipbook multimediali combinano l’arte tradizionale del flipbook con elementi interattivi come suoni, musica, animazioni digitali e attività interattive. Questa innovazione non solo cattura l’attenzione dei bambini, ma li invita anche a interagire attivamente con il contenuto, migliorando la comprensione e la memoria.

    Vantaggi Educativi

    1. Coinvolgimento Sensoriale: L’inserimento di suoni e animazioni coinvolge più sensi oltre alla vista, che è particolarmente efficace per i giovani lettori che apprendono meglio attraverso esperienza multisensoriale.
    2. Apprendimento Interattivo: I contenuti multimediali possono includere quiz, giochi e attività interattive che trasformano la lettura passiva in un’esperienza di apprendimento attiva, aumentando la partecipazione e l’interesse del bambino.
    3. Accesso a Stile di Apprendimento Diversificato: Ogni bambino ha un modo preferito di apprendere. I flipbook multimediali possono adattarsi a stili di apprendimento visivo, uditivo e cinestetico, rendendo il processo educativo più inclusivo.
    4. Stimolazione della Creatività: L’interazione con elementi dinamici incoraggia i bambini a esplorare e creare, stimolando la fantasia e incentivando la narrazione creativa.
    5. Comprensione Linguistica e Cognitiva: Attraverso la combinazione di testi visuali e audio, i bambini possono migliorare le loro capacità linguistiche e cognitive, sviluppando una comprensione più profonda della lingua e dei racconti.

    Impatto Positivo

    L’evoluzione dei libri flipbook in strumenti multimediali rispecchia i cambiamenti nella società odierna, dove la tecnologia è parte integrante della vita quotidiana. La capacità di unire lettura tradizionale e tecnologie moderne prepara i bambini a un futuro sempre più orientato al digitale, senza trascurare il valore intrinseco della narrazione e della cultura.

    Conclusione

    I flipbook multimediali rappresentano un’innovazione entusiasmante nel panorama dell’educazione per l’infanzia. Combinando il meglio di entrambi i mondi – l’affetto per la lettura e l’avanzamento tecnologico – essi forniscono un fertile terreno per l’educazione, la creatività e il divertimento. Abbracciare questo nuovo modo di leggere e apprendere, può aiutare i bambini a sviluppare abilità importanti in maniera coinvolgente e divertente.

    Presto nello shop del sito troverai i nostri libri flipbook!

  • Perché Scegliere la Vendita Diretta?

    Perché Scegliere la Vendita Diretta?

    La vendita diretta è una scelta strategica e fondamentale per chi, come noi, opera nel mondo dell’editoria indipendente. A differenza delle grandi case editrici, che puntano su volumi elevati di produzione e distribuzione, la nostra scelta ci permette di garantire prezzi migliori ai lettori e di rimanere competitivi, nonostante la forte concorrenza.

    Affidandoci alla vendita diretta, possiamo evitare costi aggiuntivi legati alla distribuzione attraverso intermediari e librerie, riducendo così il prezzo finale del prodotto. Questo vantaggio ci consente di offrire libri di qualità a un costo accessibile, senza compromessi sul valore. Inoltre, in un mercato dove i grandi editori spesso sacrificano la cura e l’attenzione al dettaglio per privilegiare la quantità, noi ci impegniamo a mantenere alta la qualità dei nostri libri, come se fossero prodotti artigianali.

    La nostra filosofia si basa sulla pubblicazione di piccoli numeri, il che ci permette di seguire ogni fase del processo con dedizione, dalla selezione dei contenuti alla qualità della stampa, fino al design delle copertine. Questo approccio ci consente di offrire ai lettori un prodotto unico e curato, che trasmette il valore e l’attenzione che mettiamo in ogni libro. Ogni opera è realizzata con la stessa passione con cui un artigiano crea un pezzo unico, fatto per essere apprezzato e conservato nel tempo.

    Inoltre, scegliendo la vendita diretta, possiamo mantenere un rapporto più personale e diretto con i nostri lettori, ascoltando i loro feedback e costruendo una comunità attorno ai nostri libri. È una scelta che favorisce il dialogo e la partecipazione, creando un legame più autentico tra chi produce e chi legge.

    La nostra missione è resistere alle logiche del mercato di massa, offrendo libri di valore, fatti con amore e cura. Acquistando direttamente da noi, non solo contribuisci alla sopravvivenza di un progetto editoriale indipendente, ma investi in un prodotto che riflette un’autentica passione per l’arte del libro.

  • Letture animate, libera le emozioni!

    Letture animate, libera le emozioni!

    Il movimento nei bambini è fondamentale per il loro sviluppo fisico e cognitivo. Non si tratta solo di attività sportive o programmate, ma anche di movimento libero, che permette ai più piccoli di seguire il loro istinto naturale di esplorazione e scoperta. Il movimento istintivo, infatti, è essenziale per lo sviluppo armonico della muscolatura e delle capacità motorie, assecondando le tappe della crescita e aiutando a compensare eventuali problematiche che potrebbero sorgere durante questo processo.

    In questo contesto si inserisce il libro “Il grande albero: letture animate” di Giuseppina Bruno, un’opera che ha l’obiettivo di stimolare i bambini all’espressione corporea attraverso la lettura animata. Questo approccio offre ai più piccoli l’opportunità di esplorare il movimento in modo spontaneo e creativo, favorendo anche i primi passi nel mondo dell’espressione teatrale libera.

    L’importanza di queste attività risiede anche nel loro impatto emotivo. Attraverso il gioco e la libertà di muoversi, i bambini riescono a scaricare tensioni emotive e a trovare nuove forme di divertimento, favorendo un legame positivo con il corpo e con le proprie emozioni. Il movimento libero diventa quindi non solo un’opportunità di gioco e svago, ma anche uno strumento di crescita personale, che può essere vissuto in famiglia e in un contesto di condivisione.

    “Il grande albero: letture animate” è disponibile in esclusiva nello shop del sito, offrendo ai genitori e ai piccoli lettori un’occasione unica per arricchire il tempo in famiglia con momenti di lettura creativa e movimento espressivo. In definitiva, stimolare il movimento libero nei bambini, sia attraverso il gioco che la lettura animata, rappresenta un importante tassello per il loro benessere fisico ed emotivo, contribuendo allo sviluppo di una personalità equilibrata e creativa.