Tag: scrittori

  • La qualità di un libro

    La qualità di un libro

    Mettiti comodo, oggi ti racconto una favola.

    In Italia esiste un mostro che si chiama “conto vendita” attraverso il quale un editore porta i libri in libreria per la vendita e dopo mesi, detratte le varie percentuali di guadagno che variano dal 30 al 60% del prezzo di copertina, se ti va bene (cioè se il libraio ha venduto il tuo libro) tu incasserai la differenza. Questa differenza spesso non è il guadagno dell’editore ma la copertura dei costi ragione per cui tanti piccoli editori hanno chiuso i battenti. Altri (come STARGATTO) dopo l’esperienza mostruosa del conto vendita, per mantenere i costi bassi ma anche un piccolo margine, decidono di vendere direttamente ai lettori con il vantaggio di poter spiegare, illustrare con passione e cura il proprio prodotto.

    Sapevi che all’estero non esiste il conto vendita? Il libraio o lo shop book decide di acquistare libri che vuole mettere in vendita perchè gli piacciono, crede in questi prodotti, ha entusiasmo. Che differenza c’è con le librerie in Italia? La passione, la fiducia. So che tanti mi leggeranno storcendo il naso perchè in fondo sanno che è la verità.

    Fate un lavoro perchè vi piace, non scegliete mai di avere ma di essere!

     

  • Colapesce, Calvino

    Colapesce, Calvino

    La parola di oggi è costume, quello che si usa per mascherarsi o andare al mare. La mia illustrazione è tratta dalla fiaba “Colapesce” raccolta nel libro Fiabe Italiane di Italo Calvino.

    Si narra che una madre siciliana gridava sempre a suo figlio Cola (Nicola) di uscire dall’acqua perchè non era un pesce. Così un giorno Cola diventò un pesce il Re Federico II di Svezia decise di andare a Messina per chiedere al ragazzo quanto era profondo il mare sotto la Sicilia e in particolare si crucciava perchè Colapesce non riuscita ad andare oltre una certa profondità sotto Capo Peloro, dove una delle tre colonne su cui posava l’isola, sembrava essere consumata.

    Il Re insisteva ma Colapesce di tornare nel fondo non se la sentiva e allora lui gettò la corona e a malincuore il ragazzo andò a prenderla sapendo però che non sarebbe tornato mai più. Qualcuno dice che ora con quella corona sia diventato il Re del mare, chissà se un giorno Colapesce tornerà?

  • L’illustratrice delle fate

    L’illustratrice delle fate

    Per chiudere il mese di maggio, dei fiori, delle fate, ti parlo di un’autrice molto speciale.

    Cicely Mary Barker è conosciuta per le sue illustrazioni meravigliose che ritraggono le fate dei fiori. Amo molto il suo tratto che racconta favole attraverso pennellate e poesie che amava scrivere dopo aver dipinto. Nasce a Londra nel 1895, suo padre è un artista ma lei ha molti problemi di salute che le impediscono una vita normale e per questo viene educata a casa dove impara a disegnare e dipingere da sola. Grazie al padre riesce a frequentare un corso per corrispondenza alla Croydon Art Society e a soli 16 anni pubblica delle cartoline grazie alle quali inizia la sua carriera artistica. Le sue opere più famose sono le Fate dei fiori che dipinge da vivo ispirandosi ai bambini che frequentano la scuola materna della sorella. Lei stessa costruisce i vestiti da fata da far indossare ai bambini costruendo le ali con garze e ramoscelli.

    Un’anima bella e gentile che ha saputo ispirare bellezza e armonia, guardando quel meraviglioso mondo che non tutti sono in grado di scorgere.

  • Come si fa un libro?

    Come si fa un libro?

    Il 24 maggio sono stata invitata presso la scuola primaria M. Brizio di Buttigliera Alta a raccontare la mia attività ai bambini della seconda A e B. Visto che era un incontro importante ho portato ad aiutarmi Stargatto, la mia fatina dell’ispirazione e Mario, il mio bimbo testatore di favole. Ho spiegato, rispondendo alle domande dei bambini, come nasce una favola, quanto tempo ci vuole a fare un libro, come si usano le parole magiche e speciali e poi ho ascoltato tutte le loro favole. Delle loro mamme, dei papà, dei nonni, delle sorelle, dei cugini e degli amici. I bambini sono portatori sani di favole, dovremmo imparare da loro. Alla fine abbiamo letto insieme l’Albero delle Carezze e scorgere la loro  l’emozione mi ha riempito di felicità!

    Grazie a tutti i bambini, anche a quelli che non hanno parlato per timidezza. Grazie alle maestre per aver organizzato questo laboratorio in un contesto naturale che era già una mezza favola. Incontrare i miei piccoli lettori è per me sempre una grande gioia e Buttigliera Alta è un paese per me molto, molto speciale.

    Buone favole a tutti!

     

  • Il giorno di San Patrizio

    Il giorno di San Patrizio

    San Patrizio è un Santo molto conosciuto in Irlanda, si può dire che sia quasi una festa nazionale in questo paese! Il giorno di San Patrizio è festeggiato dagli irlandesi di tutto il mondo con parate, tanta birra e molto verde! Anche Stargatto non è da meno.  Quando si tratta di festeggiare lui è sempre il primo. Si narra che il Santo riuscì a liberare la terra dell’ Irlanda da tutti i serpenti e il trifoglio, da cui deriva il colore verde di questa festa, è stato utilizzato dal Santo per spiegare il concetto della Trinità.

    Cari lettori di favola, festeggiamo insieme al popolo dell’Irlanda  il giorno di San Patrizio e a tutte le Patrizie e i più rari Patrizi tanti auguri per il loro splendido nome!

  • Donne, du du du

    Donne, du du du

    Della festa della donna sento tanti paroloni, frasi fatte e aforismi ma negli effetti pratici più essenziali vorrei rilevare che la parola *festa* forse è sbagliata perchè mi ricorda la mattanza, che sembra una danza ma trae esistenza solo dall’ignoranza.

    Ciao donne, wake up!

  • La cultura della Pace

    La cultura della Pace

    “Bologna Children’s Book Fair 2022 sospende la collaborazione con gli editori russi, che non potranno partecipare alla prossima Fiera”

    Avrei voluto scrivere qualcosa ma poi ho pensato che un buon titolo era più che sufficiente. Io quest’anno diserterò la mia presenza a Bologna.

    Giuseppina Bruno

  • Il neurone e il pelandrone

    Il neurone e il pelandrone

    Un neurone solitario, nella testa di un pelandrone, studiava notte e giorno per smuovere la situazione.
    Annoiato ma soprattutto demoralizzato, sentì una musica soave che lo risvegliò al movimento. Ah! che bello! danzare lento, sinuoso, soave, veloce, saltando o tip tappando!
    Poi d’improvviso la musica si fece importante: un passo a due, lo riconobbe il nostro amico, si guardò intorno e tra le ragnatele scorse solo neuroni dormienti. Chiese a tutti di ballare ma niente, quelli  neppure una smorfia degnavano al poverino. Sconsolato e abbandonato al suo destino, sospirò lungamente, quando un raggio di luce cristallina la sua attenzione destò: una bella neurona con gli occhi da pantera lo guardava sorridente, muovendo il fianco allegramente.
    Da quel giorno i due neuroni danzarono tutto il tempo risvegliando dal torpore tutte quelle mummie dormienti. Finalmente la testa vuota del pelandrone si riempì di musiche e colori e vissero tutti felici e contenti.

    Giuseppina Bruno

  • Un inizio scoppiettante!

    Un inizio scoppiettante!

    Dopo le feste io e Stargatto ci siamo presi una pausa per riposarci e ritrovare la giusta energia. Sono stati anni da slalom gigante, speriamo di poter fare presto un po’ di sci di fondo!

    i Quest’anno abbiamo conosciuto una volpina bellissima che vorremmo diventasse una favola, ci stiamo lavorando nei nostri quaderni. Devi sapere che non tutte le favole nascono in modo uguale. Alcune volte partiamo dal disegno e altre volte dalle parole.

    Vogliamo anche ringraziare tutti gli amici che hanno regalato libri stargatto, chi ha partecipato all’iniziativa “una favola sospesa” che presto verrà recapitata ai piccoli donatori scelti.

    Grazie per i vostri auguri e i messaggi che ci avete mandato. Grazie ai lettori di favole che ci danno nuova energia per proseguire questo lavoro.

    Ci sentiamo presto con le novità dal nostro laboratorio e mille altre piccole curiosità che non vediamo l’ora di raccontarti!

    Giuseppina e Stargatto 🙂

    se vuoi seguirmi più spesso mi trovi su Telegram!

  • Gabriele, un angelo speciale

    Gabriele, un angelo speciale

    In questi giorni ho pensato molto all’angelo Gabriele, perchè è nato un piccolo bimbo con questo bellissimo nome.

    Gabriele è un angelo speciale che sa come spremere le stelle per far brillare il mondo di luce e amore. Questa illustrazione fa parte del libro “i racconti di Natale”. Ricordo che quando l’ho presentato una persona mi ha detto “ho apprezzato che hai scritto la parola racconti e non favole perchè le favole hanno una struttura particolare che non tutti rispettano”. Non ho voluto disquisire perchè in fondo a me piace parlare con i lettori di favole. In realtà ho scritto racconti perchè quando si parla del Natale c’è poco da scherzare e anche la magia e il favoleggiamento diventano una cosa vera quindi, si tratta di racconti.

    Tutto chiaro, no? Ciao Gabriele, pensaci tu. Strizza le stelle e fai scendere luce e magia nei sogni di ogni bambino.