In questi giorni ho presentato la nuova pubblicazione “Il monaco e il pellegrino”.
Nel racconto ho voluto parlare ai più piccoli della via francigena e della Precettoria di Ranverso, un tesoro architettonico della Val Susa che racconta la storia di un tempo passato ma da non dimenticare per il valore che ha portato sul territorio e nella cultura popolare.
Tiziano, un padre che ama i suoi figli, è il protagonista che ci racconta la sua storia, il suo cammino e l’incontro tra un pellegrino e un monaco.
Come in ogni pubblicazione dello stargatto è stata inserita un’attività manuale: il piccolo erbario profumato, che i bambini potranno completare con la loro fantasia e il loro impegno. Per ogni pianta aromatica è inserita la leggenda da cui trae origine il nome.
Per tutti gli amici iscritti allo shop, sarà possibile scaricare il piccolo erbario da stampare e colorare gratuitamente.
Puoi leggere la scheda del libro o acquistarlo nello shop del sito o in qualsiasi libreria



Celebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.
“Come un petalo, si ispira alla primavera riprendendo ed enfatizzando proprio il concetto di rinascita. La vita è movimento, continua trasformazione e per questo non può prescindere dalla morte, ma da essa riparte per inaugurare sempre un nuovo ciclo. Poche frasi introducono i racconti: ascolto, spirito di osservazione, umiltà, amore autentico, rispetto per la vita, attenzione anche alle piccole cose sono alcuni di quei valori smarriti, summenzionati, e che qui riconquistano un ruolo di centralità. Alle premesse seguono le storie vere e proprie che si offrono al lettore come una sorta di drammatizzazione dei concetti precedentemente esposti, una traduzione in pratica di quanto esplicitato nella teoria. La narrazione a questo punto si colora di sfumature fantasiose, a tratti surreali, acquisendo quasi i contorni della favola. Sono guerrieri, Maestri, Spiriti, elementi naturali a prendere la parola, ad agire, a guidarci lungo un percorso di rinnovamento e di crescita spirituale. Centrale è sempre il rapporto tra uomo e natura. Quest’ultima con i suoi cicli stagionali, la sua forza, la sua magnificenza, la sua capacità di tenere in equilibrio gli opposti, si offre all’essere umano come uno specchio capace di riflettere la sua stessa anima. Osservandola, egli può imparare molto su se stesso”



Quando leggo i miei racconti del passato come L’Attesa, non so fare grandi cambiamenti. C’è qualcosa nello scrivere che va oltre le parole e che, a mio parere, bisogna conservare. Quel momento è stato unico, poi superato da altre emozioni e altri percorsi. Si scriverà altro, con altri significati, con altre latitudini umane ma se c’è stato il Cuore in quel Credere, il suo valore resterà intatto.