Tag: calendario avvento

  • Aspettando il Natale

    Aspettando il Natale

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    Aspettando Natale non siamo tutti felici

    È triste chi non ha amici

    Ma anche chi non ha tanto da mangiare

    E dei regali non osa neppure sperare.

    Per questo io vorrei avere la magia

    E la povertà con un soffio portare via

    Insieme alla tristezza e alla malattia

    Lo so è banale ma è l’unica Via

    Perchè si faccia posto all’Amore

    Vero protagonista di ogni Cuore

    Che alla fine di ogni storia

    Resta a cantare la sua vittoria

    Di un Natale che dura per un anno

    E guarisce perfettamente ogni malanno.

     

    (Giuseppina Bruno, Filastrocche di Natale)

  • Dov’è finito Gesù Bambino

    Dov’è finito Gesù Bambino

    Guardo il presepe sul comodino
    Ma non trovo il piccolo Gesù Bambino!
    C’è la capanna con il bue e l’asinello
    Maria, Giuseppe con attorno qualche agnello
    La pescivendola, l’oste e il fornaio
    Qualche oca, le galline fuori dal pollaio
    Tutti sono rivolti verso la capanna
    Mentre gli angeli suonano la ninna nanna
    A quel bimbo che nel presepe sembra sparito
    Cerco con cura, con fare accanito!
    “Ancora non è nato” mi dice la mamma
    Sorridendo per quel mio piccolo dramma.
    Ecco perché non c’era Gesù,
    è ancora tra gli angeli nel cielo blu.
    Poi arriva Natale nella notte stellata
    Gesù arriva nella festa dai bimbi più amata.

    (Filastrocche, Giuseppina Bruno)

  • Il melo di Natale

    Il melo di Natale

    In un giardino c’erano un pino e un melo. Ogni volta che arrivava il tempo di Natale il melo osservava i bambini che addobbavano felici il pino con tante luci e palline colorate. A volte mettevano anche dei disegni fatti da loro. Il melo non era felice di questo: lui faceva ombra ai giochi dei bambini e offriva loro dei frutti maturi ogni stagione, eppure nessuno sembrava accorgersi del suo sforzo. Invece quel pino che con i suoi aghi pungeva i piccoli quando cercavano di prendere i palloni che finivano tra le sue fronte era così amato che non capiva, gli sembrava molto ingiusto. Per questo, quell’autunno freddo e piovoso, decise che nella primavera non avrebbe più fiorito e avrebbe messo a dormire le sue foglie fino a quando non avrebbero capito quanto era importante. Era deciso, era convinto e non vedeva l’ora di vendicarsi di tanta indifferenza quando nei primi di dicembre, la bimba che abitava nella casa vicino a quel giardino si fermò ad abbracciarlo.

    “Povero melo, chissà come avrai freddo adesso che è dicembre”

    Il melo fu colpito al cuore, che negli alberi è proprio nel tronco. Avrebbe voluto fiorire anche se non era stagione dall’emozione. Poi la bimba corse a casa e gli mise una sciarpa, dei disegni appesi ai rami e qualche pallina che tolse al pino addobbato da albero di Natale.

    “Cosi sei più felice albero?”

    Chiese la bambina sorridendo. Il melo era molto felice e si pentì di tutti quei pensieri di vendetta che l’avevano ossessionato. C’era ancora tanto amore nel mondo, da ricevere e dare.

    Buon avvento a tutti gli alberi del mondo!

    (Favole di Natale, Giuseppina Bruno)

  • Il pastore e la pecorella

    Il pastore e la pecorella

    I pastori sono stati i primi a raggiungere la grotta di Betlemme, richiamati dal canto e dalle trombe degli Angeli che annunciavano l’arrivo di Gesù Bambino. Un piccolo pastore stava dormendo in mezzo al suo gregge e fu svegliato dal belare degli animali che lo avvisavano di qualcosa di importante. Spaventato controllò che ci fossero tutte e inizio a contarle chiamandole per nome, perchè le pecorelle sono importanti per ogni pastore. Così si accorse che ne mancava una e disperato, prese il bastone e decise di andarla a cercare, portandosi le altre dietro. Il pastore era molto giovane e suo padre gli aveva affidato quegli animali con grandi raccomandazioni. “Non perderle di vista!” gli aveva detto prima di partire. Mentre camminava per i sentieri il pastore era triste perchè suo padre sarebbe stato molto deluso, ma era cosi stanco che si era addormentato. Poi d’improvviso sentì il belare della sua piccola pecora. “Finalmente ti ho trovato!” esclamò abbracciandola, poi la sgridò perchè non avrebbe dovuto lasciare il gregge ma lei continuava a belare, quasi come se avesse voluto dire qualcosa. “Non ti capisco piccola mia” disse il pastore, quando lei prese un sentiero e d’improvviso si aprì agli occhi del ragazzo un ritrovo di tanti pastori, greggi e persone di ogni tipo che davanti una grotta erano in adorazione. “Cosa succede?” chiese il pastore a quelli che incontrava. Tutti rispondevano “E’ nato! E’ nato il Salvatore”.  Ancora non capiva il senso di quelle affermazioni ma poi arrivò davanti la grotta, seguendo la sua pecorella e vide quel povero bambino e il suo Cuore comprese quello che la sua Mente non capiva: era nato il Bambino che il mondo aspettava e grazie alla sua pecorella ora poteva gioire di quel momento prezioso per tutti.

    (storie di Natale, Giuseppina Bruno)

     

  • La bimba e la stella

    La bimba e la stella

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    Nelle mie favole immagino un mondo diverso, più gentile verso la sensibilità, accogliente verso l’ascolto e dimensionato su temperature umane.

    La natura è un forte legame da cui non possiamo sottrarci senza dimenticare il valore profondo con noi stessi.

    La bimba e la stella è una filastrocca che ho scritto per augurare un Natale che sappia pensare agli altri ricordando noi stessi. Parla della natività, di Gesù Bambino, con quella semplicità che appartiene a tutti quando privati della menzogna, sappiamo dimorare tra le stelle e i sogni.

    Le stelle sono simboli importanti nei presepi e come addobbi per le case e gli alberi. Nelle stelle sono racchiuse le nostre speranze, desideri, sogni. Potrai farle di carta, colorate, disegnate, luccicanti, come desideri, per appenderle alle finestre o dove ti farà più piacere.

    Buon Avvento!

    Guarda la Scheda completa del libro

  • Riempi la calza

    Riempi la calza

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    In Italia la calza è dedicata alla Befana ma negli Stati Uniti la calza si lascia perchè Babbo Natale la riempia di doni accanto al camino (ma anche davanti le finestre). La calza durante l’avvento potrà riempirsi di piccoli doni da dedicare a chi vogliamo bene come biglietti, dolci, pensierini e tanti piccoli lavoretti che saranno un dono molto gradito perchè fatto con amore soprattutto quando si fa con le proprie mani.

    Buon Avvento!

    Nella calza sul camino
    c’è un piccolo pensierino:
    “Voglio con tutto il cuore
    che il tuo Natale sia pieno di amore.
    Dolci, balocchi, tutto è importante
    ma senza amore resta distante
    quella felicità del volersi bene
    che sempre ti sostiene.
    Buon Natale a tutti i bambini
    bravi, belli, buoni e birichini.”

  • Santa Lucia

    Santa Lucia

    sketch132135841Santa Lucia porta i doni a tutti i bambini la notte del 13 dicembre, la più lunga dell’anno. La tradizione ci racconta che Santa Lucia, una volta salita nel Paradiso, avesse desiderio di vedere la sua Sicilia. Per questo con una chiave e un permesso speciale, Dio diede a San Pietro una chiave da cui poteva vedere la sua terra. Fu allora che scorse tante cattiverie e tanto dolore anche per i bambini. Era così triste che volle portare un po’ di felicità a quei bambini e così, narra la leggenda, decise di raccogliere tutti i doni abbandonati dai bambini viziati per portarli ai poverelli e ai più buoni. San Pietro vedendola così carica le diede il suo asinello e da quel 13 dicembre, durante la notte, Santa Lucia porta i doni a tutti i bambini che lasciando delle carote, un po’ di fieno e dell’acqua per ringraziare l’asinello.

    Questa é la notte di Santa Lucia
    senti nell’aria la sua magia.
    Lei vola veloce col suo asinello
    atterra davanti ad ogni cancello.
    Ad ogni finestra un mazzolin di fieno
    e l’asinello ha già fatto il pieno.
    Santa Lucia con il suo carretto
    lascia a tutti un gioco e un dolcetto.
    porta ai bambini tanti regali
    tutti belli, tutti speciali.

     

    Buona Festa a tutti i bambini!

  • Il pellerossa nel presepe!

    Il pellerossa nel presepe!

    file-11-12-16-11-20-38Il pellerossa con le piume in testa
    e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
    come è finito tra le statuine
    del presepe, pastori e pecorine,
    e l’asinello, e i magi sul cammelo,
    e le stelle ben disposte,
    e la vecchina delle caldarroste?
    Non è il tuo posto, via, Toro seduto:
    torna presto di dove sei venuto.
    Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
    Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
    O darà noia agli angeli di gesso?
    Forse è venuto fin qua,
    ha fatto tanto viaggio,
    perchè ha sentito il messaggio:
    pace agli uomini di buona volontà.

    (Gianni Rodari)

  • La Sacra Famiglia

    La Sacra Famiglia

    Oggi potete scaricare i disegni da colorare della Sacra Famiglia per i Vostri presepi di carta o per addobbare alberi, finestre, muri: i disegni dei bambini sono sempre meravigliosi!

    Quando ero piccola c’era una filastrocca che cantavamo durante questo periodo:

    Stanotte a mezzanotte
    è nato un bel bambino,
    bianco, rosso e
    tutto ricciolino.

    Maria lavava,
    Giuseppe stendeva,
    il Bimbo piangeva,
    dal sonno che aveva.

    Stai zitto, Mio Figlio,
    che adesso Ti piglio,
    Ti piglio, Ti bacio
    la nanna Ti fo.

    La neve scendeva,
    scendeva dal cielo,
    Maria col suo velo
    copriva Gesù.

    Questa filastrocca ha molte versioni che si sono adattate alla cultura dei popoli e ritrae una scena quotidiana, della vita di allora. Il padre di questa dolce filastrocca è il napoletano San Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), compositore e dottore della Chiesa. Tra le sue opere “Quanno nascette Ninno” da cui sarà tratta “Tu scendi dalle stelle”.

    Buon Avvento a tutti  i bambini!

     

  • L’Annuncio di Gabriele

    L’Annuncio di Gabriele

    Gli Angeli confortano il mondo nella speranza e nell’aiuto perchè l’Amore possa trionfare tra gli uomini. Buona festa a tutti i bambini con una nuova favola.

    L’Arcangelo Gabriele