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i miei libri

  • Janet P.

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    L’ispirazione è molto importante per gli scrittori. Non è solo scrivere quanto piuttosto “ascoltare” e “raccontare” attraverso il filtro delle proprie emozioni, dei sentimenti e della propria esperienza di vita.

    Janet P. è una bambina che come tante subisce quella sottile emarginazione del gruppo, del branco di chi vuole farti sentire diverso, sbagliato, isolato perchè sa che hai qualcosa di speciale, a volte in modo inconsapevole. Sente che sei diverso, attivato, lucente e di questo si strugge e per questo ti deride.

    La soluzione è accettare di guardarsi dentro, usando i nostri occhi, le nostre emozioni e la nostra determinazione. Quando arrivi a te stesso, non importa e in che tempo, allora si mostreranno nuovi orizzonti, nuove possibilità, nuovi percorsi.

    Janet P. ci insegna questo, attraverso la sua capacità di credere e di agire per i suoi sogni. Ho dedicato a lei la prima favola, a tutte quelle bambine di qualsiasi età che sognano e che sono pronte ad entrare nel magico mondo della propria realtà.

  • Le porte magiche

    Le porte magiche

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    In questi giorni ho pubblicato i primi due racconti della collana “Le porte Magiche”, che ho pensato come prime letture per bambini sul tema della “possibilità” che è anche in un certo senso “magia”.

    Le porte magiche ricordano una possibilità, qualcosa che non esiste perchè connessa con un mondo di “magia”, dell’invenzione, della creatività.

    L’estate passata ho fatto un laboratorio con i bambini in un parco. Abbiamo disegnato le porte e poi le abbiamo appese agli alberi, ognuno con un suo desiderio, una speranza, un sogno. Accanto a questi aspetti positivi ci sono sempre disagi che viviamo tutti e che non sappiamo come affrontare perchè a volte non dipendono da noi, dalle nostre azioni e quindi siamo bloccati anche solo nel pensare.

    La porta magica è quindi una via di attraversamento che ci permette di realizzare quello che conta più di tutto: la serenità che vuol dire sentirsi protetti, accettati, amati.

    Da questi laboratori è nata la collana dove ho raccolto le favole sulle porte magiche, nella speranza che tanti bambini possano ritrovare attraverso la loro fantasia che è la vera bellezza di questo mondo, la Via da mostrare a tutti ma sopratutto a sè stessi, per raggiungere i loro veri talenti perchè è di questi che il mondo ha davvero molto bisogno.

  • Come un petalo

    Come un petalo

    come-un-petalo-500mpx“Come un petalo, si ispira alla primavera riprendendo ed enfatizzando proprio il concetto di rinascita. La vita è movimento, continua trasformazione e per questo non può prescindere dalla morte, ma da essa riparte per inaugurare sempre un nuovo ciclo. Poche frasi introducono i racconti: ascolto, spirito di osservazione, umiltà, amore autentico, rispetto per la vita, attenzione anche alle piccole cose sono alcuni di quei valori smarriti, summenzionati, e che qui riconquistano un ruolo di centralità. Alle premesse seguono le storie vere e proprie che si offrono al lettore come una sorta di drammatizzazione dei concetti precedentemente esposti, una traduzione in pratica di quanto esplicitato nella teoria. La narrazione a questo punto si colora di sfumature fantasiose, a tratti surreali, acquisendo quasi i contorni della favola. Sono guerrieri, Maestri, Spiriti, elementi naturali a prendere la parola, ad agire, a guidarci lungo un percorso di rinnovamento e di crescita spirituale. Centrale è sempre il rapporto tra uomo e natura. Quest’ultima con i suoi cicli stagionali, la sua forza, la sua magnificenza, la sua capacità di tenere in equilibrio gli opposti, si offre all’essere umano come uno specchio capace di riflettere la sua stessa anima. Osservandola, egli può imparare molto su se stesso”

    (Miriam Mastrovito)

    Puoi acquistare il libro nello shop del sito o in qualsiasi store di tua fiducia.

  • 17 novembre, giornata del Gatto Nero

    17 novembre, giornata del Gatto Nero

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    Oggi ho raccontato ai bambini la storia del gatto nero che regalo a tutti i bimbi.
    Il gatto nero era un micetto bistrattato perchè  per una vecchia superstizione si credeva che portasse sfortuna. Tutti lo evitavano e quando attraversava la strada, tornavano indietro e cambiavano direzione!
    Un giorno un signore era uscito a comprare le uova per sua moglie, quando d’improvviso il gatto nero sfrecciò davanti ai suoi piedi. “Che dilemma!” pensò il signore perchè non voleva cedere a quella tentazione della superstizione ma, pensa e ripensa, considerò che alla fine era meglio non rischiare. Aveva ascoltato storie terribili su chi aveva osato proseguire dopo l’avviso del gatto nero. Per questo, girò i tacchi e cercò di trovare un’altra strada per rientrare a casa ma per fare il giro largo arrivò dopo una settimana! Trafelato e un po’ sudato bussò all’uscio perchè anche delle chiavi s’era scordato.

    “Chi è?” disse una vocina.

    “Sono papà” rispose quel signore, riconoscendo il timbro della sua bambina.

    Oh! che felicità ci fu quel giorno! finalmente il papà era tornato, anche la mamma che di solito borbottava adesso da ogni poro del suo viso, felicità sprizzava!
    Il signore stremato diede le uova alla moglie e poi si tolse le scarpe per buttarsi sul divano quando un gridò levò con tutto il fiato scorgendo il suo bambino che stringeva quel gatto nero malfamato!

    Tutta quella fatica a cos’era servita? A capire che la superstizione serve solo a perder tempo e che ogni gatto nero può diventare un amico sincero e vero.

     

    Giuseppina Bruno

  • Credere, Amare

    Credere, Amare

    La fiducia è un compromesso che apre le porte del cuore.

    Scrivere mi ha aiutato a crescere nella sensibilità ma in maniera costruttiva, responsabile, fino a liberare quell’essenza che compressa mi feriva, era quasi tagliente, creandomi sofferenza e inquietudine.

    lattesa-500-pxQuando leggo i miei racconti del passato come L’Attesa, non so fare grandi cambiamenti. C’è qualcosa nello scrivere che va oltre le parole e che, a mio parere, bisogna conservare. Quel momento è stato unico, poi superato da altre emozioni e altri percorsi. Si scriverà altro, con altri significati, con altre latitudini umane ma se c’è stato il Cuore in quel Credere, il suo valore resterà intatto.

    Nel libro “L’Attesa” c’è un “aspettare” che si contrappone con un viaggio confuso e interminabile. La contraddizione di atteggiamenti che rappresentano quell’eterna indecisione a cui siamo soggetti per fragilità. E’ un racconto che mostra come è possibile cambiare sempre, sia nel ritrovarsi che nel perdersi. E’ un libro in cui credo e amo.

    Lo puoi trovare nello shop del sito