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  • Le giornate del qualcosa

    Le giornate del qualcosa

    Oggi è la giornata del gatto e lo so perchè praticamente mi sono arrivati enne messaggi con l’immagine di un gatto e una scritta carina e alcune email promozionali che mi ricordano che avevo un gatto. In realtà ne avevo due, uno bellissimo e fusaiolo che non ho più perchè ha attraversato il ponte. A lui ho dedicato il libro di Santa Gertrude.

    L’altro è Stargatto, lui sarà sempre parte di me.

    I gatti hanno smussato il mio carattere, ora ho due cani, non so che succederà. Sono una persona cosopatica quindi modifico alcune cose in base ad altre cose. Forse siamo tutti cosi ma non so dirlo dovrei essere anche altri e per fortuna sono solo me stessa: mi basta.

    In ogni caso puoi trovare tutti i miei libri nel mio magazzino. Ho scelto di non usare distributori per diversi motivi che ti spiegherò se ti interessa (scrivi sotto nei commenti). Puoi ordinarli direttamente a me e questa non è una cosa da poco perchè sarò io stessa a impacchettarli e spedirli sotto l’occhio attento e critico di Stargatto.

    Ti lascio sotto la galleria dei gatto-libri.

  • Il viaggio dell’Anima

    Il viaggio dell’Anima

    Fin da quando ho iniziato a scrivere dall’età di 15 anni, con i miei primi racconti brevi, ho notato con certezza che le stagioni spesso influenzano la mia ispirazione, il mio tono e il modo di raccontare. Oggi, potendo riflettere su un percorso di scrittura che si protrae nel tempo e nell’età che ho raggiunto, posso affermare con chiarezza che ogni stagione porta con sé uno stile narrativo e una prospettiva diversa, che si radicano nelle emozioni e nelle esperienze.

    La primavera: l’ispirazione alla rinascita

    La primavera, con il suo risveglio dei colori e dei profumi, è sempre stata per me un periodo di rinascita. È il momento di mettere a frutto le nuove energie, di riporre nelle parole la voglia di rinnovarsi, di scoprire e di creare. In questa stagione, la scrittura è fresca, intrisa di speranza, di promesse di nuove avventure e di emozioni leggere, spesso dedicate a sogni che si avverano e a possibilità infinite.

    L’estate: il fuoco dell’intensità e della passione

    L’estate, con i suoi cieli tersi e i tramonti infuocati, accende in me un desiderio di passione e di avventura. Anche nella scrittura, questa stagione si traduce in storie cariche di ardore, di amicizie intense e di scoperte che bruciano sul tempo. L’atmosfera estiva induce a scrivere con maggiore energia, consapevole che il calore può trasformarsi in un motore potente per le parole.

    L’autunno: il romanticismo profondo e la memoria delle esperienze

    Ma è l’autunno, forse, la stagione che più di tutte ha influenzato il mio modo di scrivere e il mio modo di vedere la vita. Ricordo di aver notato fin da giovane che questa stagione, con i suoi cieli grigi e i tramonti carichi di energia, porta con sé un romanticismo profondo e introspettivo. È il tempo della riflessione, dei ricordi che riemergono dalle profondità dell’anima, delle ferite che ancora fanno male ma che, nel tempo, diventano insegnamenti e libertà.

    In autunno, i racconti spesso si tingono di un senso di nostalgia, di amore che ha lasciato traccia, di vite vissute intensamente e di emozioni che rimangono impresse nel cuore. Questo periodo ispira storie di passione e di perdita, ma anche di crescita, di insegnamenti e di consapevolezza, perché nelle ferite troviamo il significato più profondo dell’esistenza.

    L’inverno: il silenzio e la riflessione

    Infine, l’inverno. È la stagione dove sono nata, dell’introspezione, del silenzio e della trasformazione silenziosa. In questi mesi, la scrittura diventa calma, più profonda, eterna, quasi un sussurro al cuore. È il momento di raccogliere le idee, di lasciar affiorare i pensieri più nascosti, di preparare il terreno per nuove esplorazioni interiori.

    La maturità e l’autunno: il momento migliore di scrivere

    Oggi, nella mia maturità di scrittore, posso dire che l’autunno rappresenta forse il mio periodo più fertile. È la stagione che più di tutte ispira le mie storie migliori, perché riporta alla superficie i significati più profondi della vita. In questa stagione, attraverso le parole, riesco a catturare l’essenza dell’esperienza umana: la nostalgia, il ricordo, la perdita e la rinascita. È come se il mio stile narrativo si arricchisse di una maturità emotiva, capace di raccontare non solo eventi, ma anche il senso più autentico delle emozioni che ci attraversano.

    Le stagioni sono molto più di un semplice ciclo climatico: sono metafore e portatrici di emozioni, di ricordi e di storie interiori. La mia scrittura, si plasma in modo differente a seconda del momento dell’anno, portando alla luce aspetti diversi.

    E forse, come me, ogni scrittore dovrebbe ascoltare il proprio ritmo stagionale, lasciando che l’anima si esprima più autenticamente seguendo le stagioni del cuore.

  • Il nostro libro delle vacanze

    Il nostro libro delle vacanze

    Durante le vacanze abbiamo più tempo per stare con i bambini e condividere con loro l’esperienza della lettura. Non mi stancherò mai di dire quanto sia importante, motivo per il quale ho avviato il progetto “Buonanotte Bambini” insieme a tanti amici. I bambini amano ascoltare le favole, perchè non farli felici raccontando loro qualche favola? […]

    Il nostro libro delle vacanze
  • Il mio nuovo blog

    Il mio nuovo blog

    Se vuoi continuare a seguire il mio blog, da oggi mi trovi su http://www.stargatto.com, potrai ricevere gli aggiornamenti per posta iscrivendoti tramite feedburner oppure mettendo il blog tra i tuoi preferiti.

    un caro saluto da me e Stargatto ^___^

  • Dance with Me

    Alberto hears a special music that leads him to swing between Heaven and Earth. One day he meets a little girl who over time learns to dance with him.

    I am happy to be able to present my book dedicated to autism which, through illustrations and a sweet fairy tale, tells children about a world full of music.

    Are you ready to listen to it?
    You can buy it on http://www.stargatto.com from next week.

  • * La buona notizia del venerdì: A Natale c’è la favola sospesa !!!

    * La buona notizia del venerdì: A Natale c’è la favola sospesa !!!

    Anche quest’anno regalo libri!!! Sono cresciuta tra i libri ! I miei avevano librerie in ogni angolo e diversi interessi per cui avevo a disposizione una mezza biblioteca. Ancora ricordo una certa eciclopedia “ La scala d’oro” della mamma che mi sono letta fino all’utima riga. Così le mie figlie! Ricordo ancora la più piccola […]

    * La buona notizia del venerdì: A Natale c’è la favola sospesa !!!
  • Puffo il libro gelato

    Puffo il libro gelato

    Oggi voglio parlarti di un libro che ho scritto per promuovere la lettura. Negli ultimi anni sono nate molte iniziative rivolte a questo scopo (#ioleggoperchè, natiperleggere, circoli di lettura, letture animate) e questo è molto importante.

    Puffo nasce con lo scopo di far scoprire attraverso una lettura divertente, usando un ritmo di scrittura rimato e illustrazioni buffe, il mondo dei libri. Una soggettiva dal punto di vista del libro che ho voluto regalare ai più piccoli per appassionarli alla lettura e poter immaginare in ogni loro libro, un amico amorevole che li accompagna in mondi fantastici.

    La cosa più divertente per me è stata immaginare i titoli dei libri per rinforzare quell’ironia che sono sicura piacerà a tutti i miei lettori, piccoli e grandi.

    Puoi trovarlo nello shop di Stargatto, insieme a tutte le altre pubblicazioni.

    Giuseppina Bruno

  • Il dovere di giocare

    Quando ero piccola i miei genitori mi dicevano “prima il dovere, poi il piacere”. Come tutti quelli della mia generazione, mi adeguavo. Oggi non si usa più riflettere sul dovere e il piacere perchè il primo compito dei bambini è di accontentare.

    Accontentare i genitori, gli insegnanti, i vari istruttori o maestri delle svariate esperienze extrascolastiche che fanno perchè devono essere contenti anche la zia, i nonni e i vicini di casa!

    Riflettevo che per me giocare era un diritto da controllare perchè il nostro era un tempo ampliato che usavamo senza misurare. Oggi i bambini hanno il dovere di giocare perchè non giocano più.

    Qualche genitore mi dice che si diverte a cantare, ballare, suonare, fare sport. Davvero possiamo pensare che i bambini siano felici di essere eternamente regolati da qualcuno? Forse per questo poi in qualche modo esplodono perchè hanno bisogno di un po’ di selvatico nelle loro attività per poter sviluppare quell’immaginazione che per noi è inaccessibile perchè riguarda il futuro.

    Albert Einsteint diceva, la fantasia è più importante della conoscenza.
    Dovremmo ricordarcene più spesso.

    Giuseppina Bruno

  • I bambini ascoltano

    I bambini ascoltano

    stargatto i bambini ascoltano
    I buoni pensieri aiutano la felicità
  • Il giorno dei morti (e dei santi)

    Il giorno dei morti (e dei santi)

    Tra i bambini si è diffusa una festa tipica dei paesi anglosassoni: Halloween racconta di Jack, un ubriacone imbroglione che riuscì a ingannare il diavolo ed evitare l’inferno ma purtroppo nel paradiso non poteva entrare per i suoi peccati e quindi fu dannato a vagare nel mondo.

    Halloween ci insegna a prenderci il carico delle nostre azioni ma anche ad accettare quel naturale passaggio che è la morte. Oggi prevale il senso più giocoso di questa ricorrenza con la richiesta “dolcetto o scherzetto?” di presumibile provenienza da un’usanza degli antichi cristiani che nel periodo della festa dei Santi e della commemorazione dei morti, raccoglievano dolci in cambio di preghiere per i defunti.

    Nella tradizione italiana la notte che precedeva la festa dei santi si preparavano i dolcetti dei morti, si accendevano le candele, si preparava la casa, si suonavano le campane, per richiamare le anime che venivano a salutare parenti e amici.

    ilfiloargentato

     

    C’era un legame che restava nel tempo e che veniva ricordato con cura e dolcezza. Un legame prezioso che non fa morire chi ci ha lasciato. Un libro con cui ho voluto parlare di questo legame è “Il filo argentato”, un racconto che dedico a tutti i miei cari, in particolar modo a mio papà che, attraverso quel filo, continua a restare con me.

    Puoi trovare il filo argentato nel mio shop e in qualsiasi libreria.