Categoria: laboratori per bambini

  • Evviva l’estate!

    Evviva l’estate!

    stargatto zineFinalmente la scuola è terminata e per festeggiare ho preparato una serie di libretti di sei pagine (zine) che potranno essere un bel regalo per tutti i bambini.

    Trovate questo pensiero nello shop del sito e in anteprima assoluta il 10 giugno a Buttigliera Alta presso la Struttura Polivalente nella manifestazione Il salottino del libro a cui parteciperò durante la mattina (dalle 10.00 alle 12.00 circa).

    Durante la mattina tutti i bambini potranno partecipare ai laboratori che nascono dalle favole dei libri dello www.stargatto.com ,  con la costruzione di girandole di carta colorate (Soffio di Vento), laboratori teatrali (Il grande Albero) con la partecipazione attiva di tutti i piccoli attori, English for Kids con nuove letture inedite in anteprima mondiale assoluta 🙂 …forse altre sorprese che coloreranno il primo giorno di vacanza dei bambini perchè non c’è suono più bello al mondo del “sorriso” di un bambino.

     

  • Tanti auguri mamma!

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    La mamma è sempre la mamma recita un detto e per i bambini la festa della mamma è un appuntamento di dolci coccole che descrivono bene quel legame che li ha uniti nella creazione. Non ci sono parole  per descrivere il sentimento che si prova nell’amore tra un figlio e una madre, un amore che cresce e si misura con il cambiamento che avviene sempre in ognuno di noi. Per festeggiare questo appuntamento io e il mio aiutante stargatto abbiamo pensato a un libro da colorare che potrai scaricare gratuitamente dal sito.

    Tanti auguri mamma!

  • I libri di narrativa

    La narrazione nei libri per bambini rappresenta un’occasione di sviluppo della capacità riflessiva ma anche linguistica.

    Non avrei mai pensato che la mia vera passione per la scrittura potesse ricondursi alla scrittura per l’infanzia ma ora più che mai comprendo come sia stato necessario e indispensabile formarsi attraverso diversi stili, generi, approfondendo il significato della parola non sono dal punto di vista cognitivo ma riconducendolo sempre più verso l’evocazione e la sensibilità, per invitare il piccolo lettore ad aprire la porta della conoscenza di sè stesso che lo aiuterà a crescere sereno e sempre più forte.

    Sono molto felice quando posso incontrare i miei lettori anche quando sono molto distanti. Poter parlare con loro mi aiuta a capire che sono sulla strada giusta e il ritorno è di quel grande en2016-09-12-14-25-27tusiasmo che utilizzo per creare le mie favole cercando di dare qualcosa in più che sono certa arriverà attraverso la storia e i disegni.

    Per questo utilizzo termini non comuni come “intimorito”, “increspato” e tante altre: quando leggo le favole mi fermo per chiedere ai bambini se sanno cosa vuol dire e con sorpresa i piccoli mi parlano del significato di quella parole anche se non la conoscevano.

    La narrazione guida verso il significato di ogni parola che può essere colta nella struttura della frase.

     

  • Dov’è finito Gesù Bambino

    Dov’è finito Gesù Bambino

    Guardo il presepe sul comodino
    Ma non trovo il piccolo Gesù Bambino!
    C’è la capanna con il bue e l’asinello
    Maria, Giuseppe con attorno qualche agnello
    La pescivendola, l’oste e il fornaio
    Qualche oca, le galline fuori dal pollaio
    Tutti sono rivolti verso la capanna
    Mentre gli angeli suonano la ninna nanna
    A quel bimbo che nel presepe sembra sparito
    Cerco con cura, con fare accanito!
    “Ancora non è nato” mi dice la mamma
    Sorridendo per quel mio piccolo dramma.
    Ecco perché non c’era Gesù,
    è ancora tra gli angeli nel cielo blu.
    Poi arriva Natale nella notte stellata
    Gesù arriva nella festa dai bimbi più amata.

    (Filastrocche, Giuseppina Bruno)

  • Christmas Star

    Christmas Star

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    Twinkle, twinkle Christmas star
    How I wonder what you are.
    Santa needs your shining light,
    Guide him on his way tonight.

  • Il pastore e la pecorella

    Il pastore e la pecorella

    I pastori sono stati i primi a raggiungere la grotta di Betlemme, richiamati dal canto e dalle trombe degli Angeli che annunciavano l’arrivo di Gesù Bambino. Un piccolo pastore stava dormendo in mezzo al suo gregge e fu svegliato dal belare degli animali che lo avvisavano di qualcosa di importante. Spaventato controllò che ci fossero tutte e inizio a contarle chiamandole per nome, perchè le pecorelle sono importanti per ogni pastore. Così si accorse che ne mancava una e disperato, prese il bastone e decise di andarla a cercare, portandosi le altre dietro. Il pastore era molto giovane e suo padre gli aveva affidato quegli animali con grandi raccomandazioni. “Non perderle di vista!” gli aveva detto prima di partire. Mentre camminava per i sentieri il pastore era triste perchè suo padre sarebbe stato molto deluso, ma era cosi stanco che si era addormentato. Poi d’improvviso sentì il belare della sua piccola pecora. “Finalmente ti ho trovato!” esclamò abbracciandola, poi la sgridò perchè non avrebbe dovuto lasciare il gregge ma lei continuava a belare, quasi come se avesse voluto dire qualcosa. “Non ti capisco piccola mia” disse il pastore, quando lei prese un sentiero e d’improvviso si aprì agli occhi del ragazzo un ritrovo di tanti pastori, greggi e persone di ogni tipo che davanti una grotta erano in adorazione. “Cosa succede?” chiese il pastore a quelli che incontrava. Tutti rispondevano “E’ nato! E’ nato il Salvatore”.  Ancora non capiva il senso di quelle affermazioni ma poi arrivò davanti la grotta, seguendo la sua pecorella e vide quel povero bambino e il suo Cuore comprese quello che la sua Mente non capiva: era nato il Bambino che il mondo aspettava e grazie alla sua pecorella ora poteva gioire di quel momento prezioso per tutti.

    (storie di Natale, Giuseppina Bruno)

     

  • La bimba e la stella

    La bimba e la stella

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    Nelle mie favole immagino un mondo diverso, più gentile verso la sensibilità, accogliente verso l’ascolto e dimensionato su temperature umane.

    La natura è un forte legame da cui non possiamo sottrarci senza dimenticare il valore profondo con noi stessi.

    La bimba e la stella è una filastrocca che ho scritto per augurare un Natale che sappia pensare agli altri ricordando noi stessi. Parla della natività, di Gesù Bambino, con quella semplicità che appartiene a tutti quando privati della menzogna, sappiamo dimorare tra le stelle e i sogni.

    Le stelle sono simboli importanti nei presepi e come addobbi per le case e gli alberi. Nelle stelle sono racchiuse le nostre speranze, desideri, sogni. Potrai farle di carta, colorate, disegnate, luccicanti, come desideri, per appenderle alle finestre o dove ti farà più piacere.

    Buon Avvento!

    Guarda la Scheda completa del libro

  • Luce nel mondo

    Luce nel mondo

    Per questo giorno propongo un lavoretto molto semplice che potranno fare anche i più piccoli con l’aiuto degli adulti. basta prendere un rotolo di carta igienica e fare dei fori per piegare le estremità.

    Quindi si potrà decorare con i colori a proprio piacere e con tutta la propria creatività.

    E usarlo per rallegrare la festa, sull’albero di Natale o come contenitore di regali speciali.

    Le luci di Natale
    rendono l’atmosfera ideale
    perchè tutto sia più bello:
    il presepe e l’alberello.
    Scaldano il cuore e infondono amore
    cercando quell’ardore
    che incendia di bellezza
    tutto, come una carezza,
    toccando l’animo nel profondo
    di ogni persona del mondo.

    (Giuseppina Bruno, Filastrocche)

  • Riempi la calza

    Riempi la calza

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    In Italia la calza è dedicata alla Befana ma negli Stati Uniti la calza si lascia perchè Babbo Natale la riempia di doni accanto al camino (ma anche davanti le finestre). La calza durante l’avvento potrà riempirsi di piccoli doni da dedicare a chi vogliamo bene come biglietti, dolci, pensierini e tanti piccoli lavoretti che saranno un dono molto gradito perchè fatto con amore soprattutto quando si fa con le proprie mani.

    Buon Avvento!

    Nella calza sul camino
    c’è un piccolo pensierino:
    “Voglio con tutto il cuore
    che il tuo Natale sia pieno di amore.
    Dolci, balocchi, tutto è importante
    ma senza amore resta distante
    quella felicità del volersi bene
    che sempre ti sostiene.
    Buon Natale a tutti i bambini
    bravi, belli, buoni e birichini.”

  • I folletti della diversità

    I folletti della diversità

    Aryn era arrivato nel paese di Babbo Natale da “non si sa dove”. Una folletta di nome Hally l’aveva trovato avvolto in un morbido panno tutto rosso, ai piedi di un abete pieno di quei dolci che si chiamano bastoncini di Natale.

    Quel giorno Hally era andata nel bosco per raccogliere i dolci maturi con il suo cestino bianco con un fiocco verde. Avrebbe dovuto preparare i pacchetti da mandare ai bambini golosi entro le cinque di quel pomeriggio. Il folletto capo si era raccomandato con lei dell’urgenza di quella consegna; per questo era corsa a prendere i dolci senza neppure rifarsi le trecce! Riempì il cestino in fretta e furia e, quando stava per tornarsene a casa, sentì una vocina che sembrava quella di un piccolo gattino. Nel paese di Babbo Natale i gattini non passeggiano tra gli abeti da soli quando fa freddo, ma restano vicino ai camini sonnecchiando sui tappeti fatti dalle nonne follette.

    (Scarica gratis raccolta racconti)

    arynLa favola Aryn parla di diversità in una maniera accettabile per il bambini. Il Natale è un momento che ci porta a riflettere dentro di noi, guardando fuori di noi, verso quelli che possono apparirci più deboli anche se in realtà non lo sono.

    I folletti preparano i regali per la notte più luminosa e dolce dell’anno. I bambini, come i piccoli elfi possono ritagliare le etichette-per-pacchi o disegnarle con il loro estro e la loro fantasia. Buon lavoro!