
Ogni 4 anni arriva un giorno speciale che ti aiuta a recuperare il tempo perduto. Febbraio è un mese molto speciale perchè prepara il tempo al nuovo operare. Ascolta la filastrocca dell’anno bisesto, Buonanotte Bambini.


Ogni 4 anni arriva un giorno speciale che ti aiuta a recuperare il tempo perduto. Febbraio è un mese molto speciale perchè prepara il tempo al nuovo operare. Ascolta la filastrocca dell’anno bisesto, Buonanotte Bambini.


La tradizione ci racconta che gli ultimi 3 giorni di gennaio (o gli ultimi due e il primo febbraio) siano detti “i giorni della merla”, giorni più freddi dell’anno perchè siamo nel cuore dell’inverno. Questo non è del tutto vero, soprattutto negli ultimi decenni ma nel tempo del detto popolare c’erano inverni diversi.
La leggenda narra che i merli un tempo erano bianchi e cercando riparo nei giorni freddi, vicino ai comignoli, divennero neri come il carbone. Per ricordare questa leggenda ho voluto scrivere una filastrocca, che parlasse di speranza e di cambiamento, due qualità fondamentali per crescere sereni e forti. Come sempre mi piace ricordare anche di un passato lontano, il tempo padre dei nostri padri quando c’erano i carbonai che trasformavano la legna in carbone, la fonte di energia preziosa del passato, perchè la Storia degli uomini a volte insegna più della storia dei Re e delle Regine.

Il nuovo anno è ormai alle porte e si pensa ai festeggiamenti ma anche a quello che accadrà, dando alle nostre speranze un significato più importante rispetto ad altri periodi dell’anno. Mi piace fare l’augurio per il nuovo anno con una filastrocca, come faccio ormai da anni, sperando soprattutto che i bambini possano realizzare la loro infanzia, sempre più minacciata e oggetto delle attenzioni sbagliate del mondo degli adulti. Grazie a tutti i miei lettori, piccoli e grandi, per aver reso quest’anno meraviglioso, di crescita e formativo. Buon anno!

La scuola è cambiata molto negli ultimi decenni. Alcuni cambiamenti sono stati importanti e positivi, altri si sono mossi nella direzione di quell’automatismo che vorrebbe guidare la crescita verso una sorta di “regolamentazione”, uno scenario che ho sempre rifiutato e che non accetto.
Scrivere per i bambini in un certo modo riguarda il nostro futuro ma anche l’eredità di quello che abbiamo costruito di buono, capito, scoperto. Grazie alla scrittura, la ribellione può diventare una sfida, nel porsi obiettivi importanti e nel togliersi quei limiti che nascono per oscurare la fiducia, la fede negli uomini e nella loro bellezza.
Penso che insegnare sia una vocazione, come dovrebbe essere qualsiasi altro mestiere perchè tutti abbiamo un modo perfetto per esprimere quella creatività personale che è solo meravigliosamente nostra. Quando Elena, di cui ho già parlato tempo fa, mi ha raccontato della difficoltà di trovare qualcosa che superasse i limiti di un quaderno operativo, ho raccolto nel suo rammarico l’incipt di una ribellione e la voglia di sfidare quei meccanismi che ci hanno portato verso una direzione dove il valore delle persone è spesso ignorato.
Jimmy Go! è il rifiuto della standardizzazione, di quel concetto sbagliato che ha costruito i “quaderni operativi”, quando l’operatività dovrebbe essere frutto della conoscenza sensibile degli insegnanti che lavorano ogni giorno con bambini diversi e quindi obiettivi diversi. Perchè dovremmo accettare un quaderno uguale per tutti? I quaderni operativi devono nascere dall’incontro della sensibilità dei bambini accolta dalla sensibilità degli insegnanti. Dovremmo ritornare ai libri e lasciare che i quaderni operativi siano la storia di un percorso di formazione scolastico.
Ho raccolto questa sfida con entusiasmo, ringrazio Monica per avermi dato un aiuto linguistico e la mia famiglia per avermi supportato con pazienza: ho dedicato molto tempo per “il mio primo libro di inglese”, ispirandomi agli autori inglesi, nella grafica, e alle nursery rhymes (filastrocche) che gli anglosassoni insegnano ai loro bambini.
In fondo, saranno le filastrocche a salvare il mondo e chi meglio dei bambini può capire questo?
Presto in vendita in tutti gli store, per informazioni scrivimi.

Mi è sempre piaciuto raccontare favole, poi ho incontrato il piacere di scriverle e disegnarle.
Soffio di Vento è una favola-filastrocca che ho appena pubblicato per i più piccoli, con il carattere in stampatello per le prime letture e un progetto semplice per costruire una girandola.
La storia parla di accettazione, di come è difficile essere accettati e della frustrazione che si prova quando incontriamo persone che non apprezzano le nostre qualità. Il linguaggio simbolico e giocoso aiuta i piccoli ad ascoltare questi concetti e valutare, attraverso il finale, come alla fine troviamo sempre quelli che ci apprezzano senza dover correre dietro chi non ci sopporta per ottenere la loro amicizia a tutti i costi.
I concetti sono difficili e certo la favola si presta molto a spiegare la realtà facendola apparire semplicemente, come è giusto che sia, per questo penso che tutti dovrebbero leggere le favole, a qualsiasi età.
Puoi acquistarlo nei maggiori store o nello shop del mio sito.


Le filastrocche sono componimenti utili e giocosi per stimolare la fantasia, il linguaggio attraverso il ritmo, le assonanze e le rime. Le filastrocche sono presenti in tutte le lingue e la tradizione popolare le ha usate per insegnare (e ricordare) i concetti principali ai piccoli e agli scolari. Gianni Rodari è stato un grande compositore di filastrocche e a lui dedico i libri che ho scritto di filastrocche.
“Il mio gatto”, racconta come può essere difficile il rapporto affettivo con qualcosa di vivo, che non è un semplice gioco ma diventa un compagno di viaggio prezioso e pensante, in grado di dare affetto ma anche il proprio punto di vista.
“La bimba e la stella” racconta, invece, la natività. Ho usato la filastrocca per la delicatezza con cui ho voluto affrontare il tema, lasciandolo lieve e importante, quasi prezioso. I bambini hanno bisogno di capire senza giudizio e la filastrocca permette di trasmettere concetti importanti con giocosità e amore.


Il 2015 è arrivato
di un bel giallo vestito.
Anche il gatto è tornato
e l’uccellino si è posato
sopra il prato in fiore
dell’anno di cuore
che porta il focolare
a risvegliar l’amare.
Un anno meravigliato
questa notte è nato
a portar pace e bene
a chi al mondo appartiene.
Per tutti quelli che leggeranno
auguro di cuore buon anno.