Categoria: appunti

  • O menino

    O menino

    É tanto céu e mar num beijo azul
    Entre as nuvens vem surgindo
    Um lindo avião rosa e grená      (Aquarela, Toquinho)

    giornata-bambini

    Oggi è la festa di Nostra Signora di Aparecida, patrona del Brasile. In questa giornata si celebra anche la Festa dei Bambini, in una terra dove l’infanzia è tanto importante quanto poco considerata. Durante questa giornata i crianças che potranno permetterselo, potranno divertirsi con maschere, giochi, pranzi e divertimenti dedicati a loro. Altri crianças resteranno sospesi a guardare il cielo, tra la poesia e la disperazione di un mondo che non ha ancora capito il valore dell’infanzia, che identifica sempre più nei bambini un mercato da conquistare, calpestare, utilizzare.

    Auguro a tutti i crianças meno fortunati di avere una giornata di dolcezza e di serenità, la speranza che possa sempre riportare il sorriso e quella levità che solo i bambini possono avere.

    Giuseppina Bruno

  • Leggi come mangi?

    Leggi come mangi?

    La lettura è un’occasione di nutrimento che spesso sfugge, soprattutto per i bambini. Ma se mangi schifezze poi ti viene almeno il mal di pancia.

    Mangi qualsiasi cosa ?

    Questa è una domanda che vorrei porre a tutti i genitori che nell’acquisto di un libro per bambini sono portati a cercare nelle novità consigliate dalla pubblicità che in fondo dovrebbe proporre il meglio della scrittura per l’infanzia. Purtroppo non è così.

    Il mondo della scrittura è fortemente cambiato negli ultimi anni, invitando molte persone ad entrare in un settore che prima aveva meccanismi più selettivi ma “confusionando” (chiedo scusa ai puristi per il neologismo) il piano della qualità nella scrittura. La filiera concorsi-premi-editore che avrebbe dovuto creare scrittori, si è corrotta in un primo step attraverso la politica/potere per le sue ovvie ragioni di consenso elettorale e non, in un secondo step attraverso l’economia e il marketing seguendo i nuovi bisogni (indotti) delle persone e creando:

    1. dettatori di libri che sono calciatori, attori, ballerini, ragazzi ma solo se di “Amici”, comici, esperti di esperienze che evidentemente sono interessanti per gli acquisitori di libri;
    2. scriventi di libri di qualsiasi età, attraverso una liberalizzazione della pubblicazione (autori a proprie spese) che da una parte penso sia molto positiva perchè la concorrenza poteva creare un’occasione selettiva in un’ottica di consumo che però non c’è stata.

    Leggi l’etichetta?

    Quando faccio la spesa, leggo sempre l’etichetta. Mi piace sapere da dove arriva il cibo, possibilmente compro nei negozi dove chi mi serve sa delle mie idee, delle mie abitudini e che alcune cose proprio non mi piacciono. Mi piace sapere quello che metto nella pancia, perchè voglio che il cibo mi faccia sempre bene. Ma ogni tanto è bello provare qualcosa di nuovo, quindi provo. Anche quando leggo ho i miei autori preferiti, i miei generi, le mie fisse ma poi mi lascio tentare da qualcosa di nuovo, generalmente molto sconosciuto. Non sono una lettrice che segue le “mode”, del consigliato o dei più venduti, perchè non mi fido. So che gli obiettivi non sono di elevare la cultura: avremmo una popolazione di persone che scrive cose più intelligenti e in italiano sui social network, nelle email, whatts up, sms. E’ evidente che gli obiettivi sono di abbassare intelligenza, forse anche con il fluoro del dentifricio, và a capire. Resta l’occasione del consumo che anche per chi regala libri in quel formato che puoi leggere  solo se hai un pc o un tablet, va sprecata.

    Ti resta solo quella noia divertita che provi mentre ti raccontano che in Italia andrebbe promossa la lettura, non i libri. Subito prima della pubblicità dell’ultimo “vizio della lettura” di un famosissimo non so chi.

    Foto: riciclo creativo di un libro, nuovo mercato di sbocco per la moderna scrittura.

     

     

  • La Befana vien di notte…

    La Befana vien di notte…

    befanaIl mito della Befana ha origini antiche e si mescola con la tradizione popolare e contadina, raccontandoci di una vecchietta vestita di stracci che durante la notte porta a tutti i bambini un dono, un dolce ma anche un pezzo di carbone. La leggenda popolare ci racconta che tre Re Magi durante il viaggio verso Betlemme incontrarono la vecchia Befana e la invitarono a seguirli verso Gesù Bambino ma lei non volle andare. Solo dopo si accorse che forse aveva sbagliato e così vagò tutta la notte portando doni ai bambini sperando che tra questi ci fosse il piccolo Gesù.

    Questa favola è un invito a ricordare che c’è sempre tempo per ritrovare il proprio percorso e la propria Via. La Befana ci ricorda che per tutti è possibile raggiungere la nostra Epifania (manifestazione).

    Buona Befana a tutti, piccoli e grandi.

  • Il percorso di guarigione della favola

    Il percorso di guarigione della favola

    Grazie all’uso della simbologia e del linguaggio, la favola è uno strumento pedagogico molto importante che negli ultimi anni si è tralasciato a favore di una lettura che è sempre più connessa con il mondo della televisione, offrendo ai bambini strumenti poco adatti a “spiegare la vita”, così come considerava la fiaba lo scrittore Calvino. Cosa può fare uno scrittore nei confronti di quel semplicismo con cui è costretto a “paragonarsi”? Molto probabilmente la risposta corretta e ritrovare nella cultura della parola, quel genere narrativo che può donare riflessioni spontanee, riportando attenzione nell’ascolto e in quella relazione Vita-favola che aiuta la naturale evoluzione del bambino.

    “Il gatto e il ratto” è una storia che è piaciuta molto anche agli adulti, adatta a bambini più grandi per l’ironia e i concetti espressi, dove attraverso l’evocazione ho cercato di aprire il sentimento di antipatia, scoprendone un lato affettivo, importante quando diventa comprensione della diversità, tema a cui sono molto affezionata.

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  • Cikala Itka

    Cikala Itka

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    Anche un fiore la notte si chiude per lasciare posto ai sogni, a quei piccoli sogni che non ha mai dimenticato e che lo rendono delicato e meraviglioso.

  • Cuore a km zero

    Cuore a km zero

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    Sospesi come foglie che stanno cadendo ma trovano ancora la forza di volare, restiamo ancorati a quei sogni che ci fanno sorridere dolcemente nei silenzi che si creano quando si vuole assaporare meglio la vita.

    Se avessi scelto di esserci quando tu c’eri. Se tu avessi capito che c’ero quando ero ferma ad aspettarti. Forse ce l’avremmo fatta a restare abbracciati senza un tempo da percorrere. Infiniti come la luce delle stelle. Belli ma fragili come piccole perle di rugiada. Uniti senza possibilità di scegliere altro. Felici.

  • Pausa caffè (I love)

    Pausa caffè (I love)

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    E’ bello sentirsi amati.

    Non ci penso ma è sempre là che mi guarda. Quel cuore che non ho certo dimenticato altrimenti non mi fermerei a raccontargli favole quando le stelle brillano. Perchè mi piacciono i suoi sorrisi, quando mi sorprende e lo trovo nelle piccole cose, in quei segni che mi appaiono come le nuvole all’orizzonte che si accavallano per salutarmi, colorando i cieli di mille colori, di quei mille sapori che la vita ha.

  • Probabilmente (I’m yours and you are mine)

    Probabilmente (I’m yours and you are mine)

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    Ci sono cose che si dimenticano perchè è necessario vivere per riportare ordine tra le timelines che cercando di unirsi, dividono Anime e Cuori. Allora, se giri attorno al fulcro di quello che sai e credi, probabilmente ti accorgerai che è infinitamente piccolo cosa ti ostacola al raggiungimento della felicità.

  • Usually

    Usually

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    Generalmente chi tutto sa, nulla fa.

  • Rosso relativo

    Rosso relativo

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    Certe parole hanno sfumature precise che cogli immediatamente e poi fai finta di non capre solo perchè nel tempo hai imparato ad apprezzare il quieto vivere e minimizzare le questioni inutili.