Ormai sono pochi i momenti che passiamo con i nostri figli, per via della frenesia a cui siamo tutti soggetti, piccoli compresi. Leggere una favola è un momento di rilassamento e di comunicazione importante che fa bene tanto ai bambini quanto agli adulti.
Un recente studio nell’Ohio presso l’Ospedale pediatrico di Cincinnati, ha dimostrato che i bambini abituati ad ascoltare le favole lette ad alta voce, sviluppano maggiormente alcune aree dell’emisfero sinistro del cervello legate alla sensorialità, del suono e dell’immagine.
Inoltre la lettura concilia il riposo e la calma dei bambini, soprattutto quando è fatta da una voce che conoscono bene e che li rassicura. Da alcuni anni seguo il progetto della lettura sia come scrittrice che come divulgatrice e con questo intento è nato il canale radio Buonanotte Bambini, dove tanti lettori arruolati volontariamente, offrono la propria voce per raccontare una favola, moderna o antica.
Questa settimana Nonna Carmelina ci racconta “Un bimbo del Cielo”. Buonanotte Bambini!




Per i bambini la scrittura è un esercizio di scoperta, di se stessi, della propria identità ma anche dei propri desideri. Si parla tanto di desideri e di realizzazione e chi meglio dei bambini può capire questo? Scrivere la letterina alla fatina, all’angioletto, a Babbo Natale e a quanti altri destinatari magici e accoglienti, li mette in condizione di aprire il proprio mondo alla fantasia e al coraggio di esprimersi. Sul sito 
Oggi il google doodle ci ricorda Charles Perrault, scrittore parigino del 1600 che non si limitò a scrivere favole, ma come sempre nella favola si riesce a nascondere il messaggio più importante che la sensibilità può cogliere dall’esistenza.
Il mito della Befana ha origini antiche e si mescola con la tradizione popolare e contadina, raccontandoci di una vecchietta vestita di stracci che durante la notte porta a tutti i bambini un dono, un dolce ma anche un pezzo di carbone. La leggenda popolare ci racconta che tre Re Magi durante il viaggio verso Betlemme incontrarono la vecchia Befana e la invitarono a seguirli verso Gesù Bambino ma lei non volle andare. Solo dopo si accorse che forse aveva sbagliato e così vagò tutta la notte portando doni ai bambini sperando che tra questi ci fosse il piccolo Gesù.









