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  • Apprendimento e lettura

    Apprendimento e lettura

    Si dice che i libri ti aiutano a migliorare il linguaggio, la costruzione di una frase, la cultura e i termini forse poco usati ma comunque ricchezza di un patrimonio linguistico che è la nostra storia. Un tempo, almeno, era cosi.

    Quante parole nuove imparano i bambini attraverso i libri?

    Quando ero piccola avevo un vocabolario rosso Zingarelli che aprivo spesso. Ce l’ho ancora ma ormai zio google ha velocizzato i tempi di ricerca. Se io avessi avuto internet quando ero piccola che ne avrei fatto? Certo la consapevolezza di oggi mi porta ad essere golosa di conoscenza perchè è davvero tutto a portata di mente, occhi, pensieri.

    soffio vento giuseppina bruno

    Quando mio figlio era piccolo gli leggevo di tutto, le parole difficili erano una scusa per capire meglio e in questo modo è cresciuto con un linguaggio più ampio. Poi è arrivata l’adolescenza a smorzare le frasi in monosillabi censurabili e criptati ma sono certa che un domani quello che ha appreso ritroverà il suo spazio mentale e verbale. Certo, senza lettura ci sarebbe stato il tempo di un dialogo ma la lettura apre un mondo magico dove la parola difficile diventa evocativa di emozioni, colori e suoni che poi si integrano nella conoscenza dei bambini in maniera molto più semplice.

    Sono questi ultimi tempi, dove come zia approfondisco il mondo della lettura infantile attuale, che mi rendo conto di come si sia appiattito il senso del linguaggio, con l’uso di pochi termini, frasi stringate, descrizioni superficiali. C’è forse una confusione tra la bellezza della semplicità che non deve essere povera di sfumature. Mi piace molto, quando leggo i miei libri nei laboratori di lettura per bambini, quando mi fermano per capire parole come “increspare, fronde, invaghito, sbigottito…”. Allora mi fermo e mimo tra la voce e i gesti la bellezza di quel linguaggio che ci hanno donato i nostri avi, nella ricerca di quei suoni e di quei significati che rendono gli animi più capaci di sognare e di vivere.

    Non è forse vero che “chi ha il linguaggio ha il mondo?” (Hans George Gadamer)

    Foto: Soffio di Vento, Edizione Bruno Libri

  • Leggi come mangi?

    Leggi come mangi?

    La lettura è un’occasione di nutrimento che spesso sfugge, soprattutto per i bambini. Ma se mangi schifezze poi ti viene almeno il mal di pancia.

    Mangi qualsiasi cosa ?

    Questa è una domanda che vorrei porre a tutti i genitori che nell’acquisto di un libro per bambini sono portati a cercare nelle novità consigliate dalla pubblicità che in fondo dovrebbe proporre il meglio della scrittura per l’infanzia. Purtroppo non è così.

    Il mondo della scrittura è fortemente cambiato negli ultimi anni, invitando molte persone ad entrare in un settore che prima aveva meccanismi più selettivi ma “confusionando” (chiedo scusa ai puristi per il neologismo) il piano della qualità nella scrittura. La filiera concorsi-premi-editore che avrebbe dovuto creare scrittori, si è corrotta in un primo step attraverso la politica/potere per le sue ovvie ragioni di consenso elettorale e non, in un secondo step attraverso l’economia e il marketing seguendo i nuovi bisogni (indotti) delle persone e creando:

    1. dettatori di libri che sono calciatori, attori, ballerini, ragazzi ma solo se di “Amici”, comici, esperti di esperienze che evidentemente sono interessanti per gli acquisitori di libri;
    2. scriventi di libri di qualsiasi età, attraverso una liberalizzazione della pubblicazione (autori a proprie spese) che da una parte penso sia molto positiva perchè la concorrenza poteva creare un’occasione selettiva in un’ottica di consumo che però non c’è stata.

    Leggi l’etichetta?

    Quando faccio la spesa, leggo sempre l’etichetta. Mi piace sapere da dove arriva il cibo, possibilmente compro nei negozi dove chi mi serve sa delle mie idee, delle mie abitudini e che alcune cose proprio non mi piacciono. Mi piace sapere quello che metto nella pancia, perchè voglio che il cibo mi faccia sempre bene. Ma ogni tanto è bello provare qualcosa di nuovo, quindi provo. Anche quando leggo ho i miei autori preferiti, i miei generi, le mie fisse ma poi mi lascio tentare da qualcosa di nuovo, generalmente molto sconosciuto. Non sono una lettrice che segue le “mode”, del consigliato o dei più venduti, perchè non mi fido. So che gli obiettivi non sono di elevare la cultura: avremmo una popolazione di persone che scrive cose più intelligenti e in italiano sui social network, nelle email, whatts up, sms. E’ evidente che gli obiettivi sono di abbassare intelligenza, forse anche con il fluoro del dentifricio, và a capire. Resta l’occasione del consumo che anche per chi regala libri in quel formato che puoi leggere  solo se hai un pc o un tablet, va sprecata.

    Ti resta solo quella noia divertita che provi mentre ti raccontano che in Italia andrebbe promossa la lettura, non i libri. Subito prima della pubblicità dell’ultimo “vizio della lettura” di un famosissimo non so chi.

    Foto: riciclo creativo di un libro, nuovo mercato di sbocco per la moderna scrittura.

     

     

  • Ponti colorati

    Ponti colorati

    Uno degli aspetti più importanti nell’educazione è quello di insegnare a costruire un ponte per accettare la diversità, come opinione, pensiero, abitudine.

    Purtroppo i luoghi comuni ci spingono a usare pregiudizi e opinioni che non sono sempre frutto di un nostro ragionamento ma spesso il risultato di un indottrinamento indotto proprio attraverso l’educazione. Eppure l’importanza dei ponti è il fondamento della costruzione di una civiltà che possa convivere armoniosamente e pacificamente.

    Oggi nonostante il parlare di diversità e diversamente diversità sia praticamente un must, rifletto sulla poca capacità di creare quei ponti che sono l’unione di noi stessi con tutto quello che ci circonda, con la bellezza e la fragilità della nostra esistenza, con la consapevolezza che siamo parte di un’umanità che è fatta di tutti noi messi insieme. Questo non significa essere uguali. Questo significa accettare quello che è diverso da te anche se tu non apprezzi quello che lo rende diverso da te.

    Ascolta la filastrocca su Radio Buonanotte Bambini

    Accettare è l’unica Via per esistere con pacifica convivenza in questo mondo.

    Dedico questa filastrocca a tutti gli amici che con passione, impegno e molta sofferenza anzichè costruire fossati, si uniscono al mondo con mille ponti colorati. Grazie per la Vostra bellezza e il Vostro insegnamento.

  • Laboratori di lettura “free pass”

    Laboratori di lettura “free pass”

    Leggere è importante perchè formativo, di stimolo al linguaggio e alla capacità di ascolto ed è questo il punto sul quale voglio soffermarmi. Da piccoli i bambini ascoltano i grandi che leggono o raccontano le favole: questo è un tipo di lettura indiretta che li abitua all’uso della capacità di “ascoltare”, da cui nasce riflessione, spirito critico, curiosità quindi comunicazione. L’ascolto è l’input da cui nasce dialogo, scambio, crescita.

    I bambini di oggi per lo più “ascoltano” la televisione, uno strumento chiuso, passivo che li isola sempre più perchè non possono chiedere alla televisione quello che non hanno capito o raccontare il loro punto di vista. Si abituano a ricevere senza farsi domande, in quel sistema di immagini, parole che ricorda molto un indottrinamento perchè basato su luci e immagini. Del resto, anche Pasolini esprimeva la sua critica nei confronti di questa illusoria forma di comunicazione in tempi quasi insospettabili.

    Abituarsi a leggere, significa ritrovare dei tempi diversi, un modo diverso, basato su un Ascolto prima esteriore e poi interiore che aiuta elaborazione e senso critico. Per questo sono importanti i laboratori di lettura quando stimolano il punto di vista dei piccoli (o grandi) lettori, condividendo le loro aspettative, desideri, dubbi, curiosità, con totale libertà.

    Se non sei libero di esprimere quello che pensi, come potrai crescere nella tua esperienza comunicativa?

    Spesso mi sono trovata in laboratori di lettura organizzati come delle “sette”. So che potrà sembrare un termine esagerato ma l’unico fine era quello di rafforzare un’élite con i suoi punti di vista. Questo è dannoso anche per gli adulti ma pericoloso per i bambini, già eccessivamente portati verso una passività comunicativa. I laboratori di lettura dovrebbero essere “free pass”: chiunque dovrebbe sentirsi libero di dire quello che pensa, fossero anche “fesserie”. Penso che solo in questo modo si potrà riportare l’amore per la lettura che soprattutto in Italia è ridotta ai minimi storici.

  • Buona Pasqua

    Buona Pasqua

    Buona Pasqua

    Quante uova colorate
    tutte belle impacchettate:
    dentro c’è del cioccolato
    che aspetta di essere assaggiato.
    Poi arriva la sorpresa,
    che è sempre inattesa.
    Ma il più bello della festa
    è quella piccola richiesta,
    di un giorno più sereno
    che non scorra in un baleno.
    Buona Pasqua con un sorriso
    che resti sempre sul tuo bel viso.

    Giuseppina Bruno

     

  • Prospettive floreali

    Prospettive floreali

    Cosa aspetti?
    Petali sotto vento,
    bagni di Sole.

    gb

  • Il 29 febbraio è un giorno speciale!

    Il 29 febbraio è un giorno speciale!

    anno bisesto giuseppina bruno

    Ogni 4 anni arriva un giorno speciale che ti aiuta a recuperare il tempo perduto. Febbraio è un mese molto speciale perchè prepara il tempo al nuovo operare. Ascolta la filastrocca dell’anno bisesto, Buonanotte Bambini.

  • Leggi una favola!

    Leggi una favola!

    Piccolo Puà 500pTutti possono leggere una favola, non è necessario avere doti particolari se non il cuore di donare il proprio tempo a chi ci ascolta ma anche a noi stessi. Il progetto della Radio Buonanotte Bambini sta andando bene e questo mi rende felice perchè il mio obiettivo principale era di dimostrare che non è importante avere una bella voce o una dizione perfetta per leggere una favola, ma la voglia di farlo. I bambini in questo sono eccezionali, sanno andare al di là di ogni prospettiva e immaginazione e ci dimostrano come l’essenza sia molto più importante di qualsiasi forma(lità).

    A volte mi è capitato di assistere a laboratori di lettura dove l’organizzazione vantava lettori “pluri-super-stra-specializzati” nella lettura, dizione e drammatizzazione delle favole. Capisco che l’interpretazione sia quel qualcosa in più che certo non fa male ma perchè negarsi il piacere di una buona lettura casalinga che ti rassicura per comodità e normalità? In questo modo potrai capire che leggere una favola farà del bene a te e a chi ti ascolta, al tuo cuore e alla tua mente.

    Demian, un emozionato lettore a cui voglio tanto bene, ci legge Piccolo Puà. Buonanotte Bambini, sia grandi che piccini.

  • Il mio gatto

    Il mio gatto

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    I gatti mi piacciono più dei cani perchè sono indipendenti e l’amore unito all’indipendenza non è mai una necessità ma una scelta. Scegliere è sempre importante: ti aiuta a crescere, a sostenerti, ad amare, a essere un buon amico.
    Per questo scrivo storie sui gatti, come il mio gatto, il gatto e il ratto .

  • L’Amore, qualcosa da coltivare

    L’Amore, qualcosa da coltivare

    giuseppina bruno

    L’Amore è un’energia da curare giorno per giorno, come una pianta, come un giardino che può dare frutti, colori ed emozioni meravigliose a cui non è possibile rinunciare. Quello che si fa per e con amore è silenziosa crescita, non frastuono, non impetuoso movimento. Questo è lo spartito con cui mi piace raccontare le storie di quell’umanità che osservo, silenziosa ma presente, a volte con sofferenza, sempre con grande rispetto, perchè la Vita di ogni persona è un pezzo di quella Storia che diventa la cultura di un popolo, dove le grandi gesta sono nella resistenza che si mostra verso la menzogna, verso la richiesta di ordinarietà di un sistema che vorrebbe soggiogare la bellezza dell’umanità verso una gogna troppo ingombrante. Ogni Cuore può risvegliarsi nella meravigliosa primavera che attende ogni Anima per sbocciare verso la Vita con quel valore unico che è nell’essenza di ogni esistenza. Buon San Valentino a tutti i cuori che battono.