La narrazione nei libri per bambini rappresenta un’occasione di sviluppo della capacità riflessiva ma anche linguistica.
Non avrei mai pensato che la mia vera passione per la scrittura potesse ricondursi alla scrittura per l’infanzia ma ora più che mai comprendo come sia stato necessario e indispensabile formarsi attraverso diversi stili, generi, approfondendo il significato della parola non sono dal punto di vista cognitivo ma riconducendolo sempre più verso l’evocazione e la sensibilità, per invitare il piccolo lettore ad aprire la porta della conoscenza di sè stesso che lo aiuterà a crescere sereno e sempre più forte.
Sono molto felice quando posso incontrare i miei lettori anche quando sono molto distanti. Poter parlare con loro mi aiuta a capire che sono sulla strada giusta e il ritorno è di quel grande en
tusiasmo che utilizzo per creare le mie favole cercando di dare qualcosa in più che sono certa arriverà attraverso la storia e i disegni.
Per questo utilizzo termini non comuni come “intimorito”, “increspato” e tante altre: quando leggo le favole mi fermo per chiedere ai bambini se sanno cosa vuol dire e con sorpresa i piccoli mi parlano del significato di quella parole anche se non la conoscevano.
La narrazione guida verso il significato di ogni parola che può essere colta nella struttura della frase.
In questi giorni il caldo ha riportato germogli e fiori un po’ dovunque ed è un piacere poter passeggiare nei prati sotto il primo caldo.



Celebriamo la Vita nell’Amore perchè è il sentimento che ci porta luce nella nostra Vita, allontanando con la sua lieve brezza le nubi dei problemi che sono compagne della vita di tutti.
“Come un petalo, si ispira alla primavera riprendendo ed enfatizzando proprio il concetto di rinascita. La vita è movimento, continua trasformazione e per questo non può prescindere dalla morte, ma da essa riparte per inaugurare sempre un nuovo ciclo. Poche frasi introducono i racconti: ascolto, spirito di osservazione, umiltà, amore autentico, rispetto per la vita, attenzione anche alle piccole cose sono alcuni di quei valori smarriti, summenzionati, e che qui riconquistano un ruolo di centralità. Alle premesse seguono le storie vere e proprie che si offrono al lettore come una sorta di drammatizzazione dei concetti precedentemente esposti, una traduzione in pratica di quanto esplicitato nella teoria. La narrazione a questo punto si colora di sfumature fantasiose, a tratti surreali, acquisendo quasi i contorni della favola. Sono guerrieri, Maestri, Spiriti, elementi naturali a prendere la parola, ad agire, a guidarci lungo un percorso di rinnovamento e di crescita spirituale. Centrale è sempre il rapporto tra uomo e natura. Quest’ultima con i suoi cicli stagionali, la sua forza, la sua magnificenza, la sua capacità di tenere in equilibrio gli opposti, si offre all’essere umano come uno specchio capace di riflettere la sua stessa anima. Osservandola, egli può imparare molto su se stesso”
Il coraggio e la determinazione verso la felicità di quella bambina mi avevano lasciato meravigliata e ne avevo avuto desiderio anche se non sapevo se ne sarei stata capace. I bambini provano a fare le cose con grande semplicità. Un atteggiamento che per fortuna mi è rimasto e senza il quale non potrei scrivere.
Auguro a tutti i lettori un anno di felice prosperità ma soprattutto di buone letture.
Dopo i festeggiamenti, i regali e gli abbracci, restano i ricordi che lasciano una lunga scia piena di brillantini senza i quali i sogni non potrebbero realizzarsi. Questa polvere brillantinosa si forma la notte di Natale per raccogliere la gioia dei cenoni, la felicità per i doni, l’emozione degli abbracci. Poi cadrà nei pensieri di chi è triste e di chi è solo per riportare un nuovo equilibrio che riporti il mondo verso amore e felicità.
