Autore: Redazione

  • I colori naturali

    I colori naturali

    Lavorando per i bambini piccoli, so bene quanto sia importante scegliere prodotti di qualità, che non sia rischiosi per la loro salute. Per questo oltre a lavorare molto sulla scrittura e sulle illustrazioni, scelgo carte e servizi di stampa qualificati. La sicurezza è al primo posto soprattutto per i bambini. Il mondo dei bambini è il mio mondo e per tutti i genitori, zii, nonni, insegnanti che vogliono lanciarsi in colori fai-da-te, vi lascio qualche idea che potrete sperimentare con i piccoli con grande successo e sicurezza!

    Acquarelli naturali

    Per fare gli acquarelli usate un bicchiere o una tazza di caffè come unità di misura. Serviranno un bicchiere di bicarbonato e 3/4 di bicchiere di aceto bianco. Unite i due composti in un contenitore abbastanza grande perchè i due ingredienti faranno una bella reazione chimica che sarà molto divertente osservare. A questo punto unite un bicchiere di amido di mais (maizena) e mescolate bene con un cucchiaino aggiungendo un cucchiaio di miele o sciroppo d’acero per aumentare elasticità. Quando avrete preparato il composto base, potrete dividerlo in ciotoline a seconda dei colori che volete creare. Usate colori alimentare in polvere, gel, liquidi, cercando di farli abbastanza densi perchè asciugando tenderanno a scolorire. Per fare colori composti come il verde, mescolate il blu e il giallo e cosi via, fino a creare tante composizioni e tavolozze per il vostri capolavori. Potete usare tappi di bottiglia o contenitori di plastica vuoti per mettere i colori avendo l’accortezza di miscelare bene il composto. Lasciate asciugare all’aria per qualche giorno fino a completa essiccazione.

  • Carta, forbici…fantasia!

    Carta, forbici…fantasia!

    La primavera muove in me sempre un certo entusiasmo che poi mi muove verso tante attività, iniziative, progetti. Un aspetto che ho sempre considerato molto importante è l’attività manuale di cui tra l’altro sono un’appassionata. Penso sia importante sia nel bambino che nell’adulto perchè è propedeutica a un rilassamento mentale e fisico.

    Creando qualcosa diventiamo magici perchè abbiamo immaginato e realizzato, nel nostro modo, nella nostra sensazione, qualcosa che prima non esisteva.

    Puoi scegliere la tua scatola gioco o i materiali per i tuoi lavoretti nella sezione cartoleria dello Shop Stargatto.

    Buon lavoro a tutti!

  • Stargatto Shop

    Stargatto Shop

    Si dice che l’unione fa la forza e, visti i tempi che corrono, la forza è buona cosa. Con alcune amiche creative abbiamo deciso di unirci nello shop di Stargatto per offrire prodotti diversi sempre nell’ottica di prodotti di qualità, fatti a mano e soprattutto con molta cura.

    Insieme ai libri per bambini ho deciso di distribuire anche i biglietti di auguri, originali, illustrati, parlanti. Personalmente credo che donare un biglietto oggi sia un pensiero molto gradito perchè inusuale. Spero che anche i miei lettori potranno apprezzare questi biglietti da donare ai loro cari o, perchè no, da tenere per loro stessi.

    Grazie per sostenere Stargatto Shop condividendolo tra i vostri contatti.

  • Primavera

    Primavera

    Finalmente è arrivato il tempo della primavera con quei fiorellini invisibili ma stupendi che spuntano nei prati come piccole gocce di colore. Questa è una stagione di grande ispirazione, spensieratezza, nel limite della propria capacità di lasciare andare i problemi, amore, in quella virtù che è di lasciar riempire il cuore dalla bellezza.

    La bellezza delle emozioni è un dono che non dovremmo mai dimenticare perchè ci rende capaci di ridere come di piangere ma è in questa danza che il cuore si allena, addentrandosi in quel mondo dentro di noi dove la meraviglia e la pace sono il tesoro che stiamo cercando.

    Sento che presto nascerà una nuova favola, la vedo nascere come un germoglio fresco sulla terra che si risveglia. Questa è la mia più bella storia d’amore.

    Grazie

  • Buon Natale a tutti gli amici lettori

    Buon Natale a tutti gli amici lettori

    Il Natale tocca il cuore di tutti con la gioia di un piccolo bimbo che allarga le braccia per donarti quell’amore di cui hai bisogno.
    Buon Natale piccoli e grandi lettori di favole.

  • La qualità di un libro

    La qualità di un libro

    Mettiti comodo, oggi ti racconto una favola.

    In Italia esiste un mostro che si chiama “conto vendita” attraverso il quale un editore porta i libri in libreria per la vendita e dopo mesi, detratte le varie percentuali di guadagno che variano dal 30 al 60% del prezzo di copertina, se ti va bene (cioè se il libraio ha venduto il tuo libro) tu incasserai la differenza. Questa differenza spesso non è il guadagno dell’editore ma la copertura dei costi ragione per cui tanti piccoli editori hanno chiuso i battenti. Altri (come STARGATTO) dopo l’esperienza mostruosa del conto vendita, per mantenere i costi bassi ma anche un piccolo margine, decidono di vendere direttamente ai lettori con il vantaggio di poter spiegare, illustrare con passione e cura il proprio prodotto.

    Sapevi che all’estero non esiste il conto vendita? Il libraio o lo shop book decide di acquistare libri che vuole mettere in vendita perchè gli piacciono, crede in questi prodotti, ha entusiasmo. Che differenza c’è con le librerie in Italia? La passione, la fiducia. So che tanti mi leggeranno storcendo il naso perchè in fondo sanno che è la verità.

    Fate un lavoro perchè vi piace, non scegliete mai di avere ma di essere!

     

  • Colapesce, Calvino

    Colapesce, Calvino

    La parola di oggi è costume, quello che si usa per mascherarsi o andare al mare. La mia illustrazione è tratta dalla fiaba “Colapesce” raccolta nel libro Fiabe Italiane di Italo Calvino.

    Si narra che una madre siciliana gridava sempre a suo figlio Cola (Nicola) di uscire dall’acqua perchè non era un pesce. Così un giorno Cola diventò un pesce il Re Federico II di Svezia decise di andare a Messina per chiedere al ragazzo quanto era profondo il mare sotto la Sicilia e in particolare si crucciava perchè Colapesce non riuscita ad andare oltre una certa profondità sotto Capo Peloro, dove una delle tre colonne su cui posava l’isola, sembrava essere consumata.

    Il Re insisteva ma Colapesce di tornare nel fondo non se la sentiva e allora lui gettò la corona e a malincuore il ragazzo andò a prenderla sapendo però che non sarebbe tornato mai più. Qualcuno dice che ora con quella corona sia diventato il Re del mare, chissà se un giorno Colapesce tornerà?

  • Temperino e il Re (Calvino, fiabe italiane)

    Temperino e il Re (Calvino, fiabe italiane)

    Per la terza parola di Folktale Week (ribelle) ho scelto la favola “La prima spada e l’ultima scopa” che Calvino ha raccontato nella sua raccolta Fiabe Italiane. La fiaba è campana e Temperino, la protagonista ribelle femminile, ha tutto il carattere solare e deciso partenopeo.

    La fiaba racconta di due mercanti che abitavano di fronte. Uno aveva sette figlie femmine e uno sette figli maschi. Quando si vedevano la mattina dalla finestra il secondo scherniva sempre il primo salutandolo come “mercante delle sette scope”. L’ultima figlia vedendo il padre soffrire lo convince a sfidare il mercante padre delle sette spade a portar via la corona e lo scettro al Re di Francia con il suo primo figlio (la prima spada). L’altro accetterà e dopo diverse peripezie la furba ragazza ribelle riuscirà a portar via scettro e corona, ristabilendo orgoglio e felicità nel suo amato padre.

  • Le tre fate (G. Basile 1600)

    Le tre fate (G. Basile 1600)

    L’illustrazione della terza giornata di Folktale Week è ispirata a una favola di Basile del 1635 e si intitola “le tre fate”. Come nella buona tradizione, la bellezza e la gentilezza sono sempre premiate e Cicella, la protagonista, viene trasformata in una principessa mentre una stella splendente cade sulla fronte della ragazza.

    La parola è “stella” che nel cuore ispira sempre speranza, protezione e benevolenza del cielo.

    Buone favole bambini

     

  • Della figlia del Re che chi buttava giù l’albero l’aveva in sposa (1885)

    Della figlia del Re che chi buttava giù l’albero l’aveva in sposa (1885)

    La seconda illustrazione della Folktale Week è sulla parola “tree”, albero. Ho scritto molte favole sugli alberi perchè è un simbolo ancestrale molto forte. Per l’illustrazione ho scelto la fiaba italiana scritta nel 1885 dal siciliano Giuseppe Pitrè che iniziò gli studi folkloristici in Italia quindi a pieno titolo in questa mia settimana dedicata alla fiaba folk italiana.

    L’immagine della donna che risana l’albero più bello e maestoso del giardino con l’unguento magico, richiama quel desiderio di libertà, di ribellione dalle convenzioni e dai ruoli ma anche del legame profondo che lega ogni donna alla natura, ispirando in lei la magia in grado di riportare ogni elemento nella sua integrità.
    La favola non ha un finale positivo per la principessa e l’albero. Entrambi dovranno piegarsi ai tempi  e ai narratori che li hanno ricordati.

    Ciao Bambini, scriviamo un nuovo finale a questa favola?