Autore: Redazione

  • Mamma Merla, filastrocca di fine gennaio

    Mamma Merla, filastrocca di fine gennaio

    i giorni della merla

    La tradizione ci racconta che gli ultimi 3 giorni di gennaio (o gli ultimi due e il primo febbraio) siano detti “i giorni della merla”, giorni più freddi dell’anno perchè siamo nel cuore dell’inverno. Questo non è del tutto vero, soprattutto negli ultimi decenni ma nel tempo del detto popolare c’erano inverni diversi.

    La leggenda narra che i merli un tempo erano bianchi e cercando riparo nei giorni freddi, vicino ai comignoli, divennero neri come il carbone. Per ricordare questa leggenda ho voluto scrivere una filastrocca, che parlasse di speranza e di cambiamento, due qualità fondamentali per crescere sereni e forti. Come sempre mi piace ricordare anche di un passato lontano, il tempo padre dei nostri padri quando c’erano i carbonai che trasformavano la legna in carbone, la fonte di energia preziosa del passato, perchè la Storia degli uomini a volte insegna più della storia dei Re e delle Regine.

    Ascolta la filastrocca di Mamma Merla!

  • Scrivi alla fatina

    Scrivi alla fatina

    Fatina sito_003Per i bambini la scrittura è un esercizio di scoperta, di se stessi, della propria identità ma anche dei propri desideri. Si parla tanto di desideri e di realizzazione e chi meglio dei bambini può capire questo? Scrivere la letterina alla fatina, all’angioletto, a Babbo Natale e a quanti altri destinatari magici e accoglienti, li mette in condizione di aprire il proprio mondo alla fantasia e al coraggio di esprimersi.  Sul sito www.piccolilibriperbambini.com dove ho raccolto tutti i miei libri per bambini, i bambini potranno inviare la propria letterina anche scritta a mano per posta o per email. Le più belle verranno pubblicate e chissà che non arrivi anche un piccolo dono!

     

  • Dalla favola alla fantasia

    Dalla favola alla fantasia

    aurora-di-la-bella-addormentata-nel-boscoOggi il google doodle ci ricorda Charles Perrault, scrittore parigino del 1600 che non si limitò a scrivere favole, ma come sempre nella favola si riesce a nascondere il messaggio più importante che la sensibilità può cogliere dall’esistenza.
    Ho letto qualche volta  parlare di favole antiche e moderne, tracciando una diversità nei messaggi o nella struttura del racconto. Sicuramente le favole hanno una sorta di “tracciabilità” culturale, significativa perchè bagnata di quei messaggi, pensieri, abitudini che sono parte della vita quotidiana. Oggi siamo aperti multidimensionalità, merito della comunicazione globale che ci porta ad essere quasi trasversali; oggi la fantasia, per quanto se ne dica, è espressa con maggior vigore e diffusione. I sistemi (con questo intendo l’oligarchia che tenta il governo dei popoli) cercano di portare avanti “artisti” compiacenti i loro dettami ma il risultato non è sempre scontato. La fantasia governa il mondo molto più che in passato: mai come adesso per ogni uomo è tempo di favole per nutrire sempre più la fantasia e trovare il coraggio di confondere quei pensieri colorati con una realtà finta, destinata a trasformarsi, evaporando sotto i raggi di un Sole nuovo.

  • La Befana vien di notte…

    La Befana vien di notte…

    befanaIl mito della Befana ha origini antiche e si mescola con la tradizione popolare e contadina, raccontandoci di una vecchietta vestita di stracci che durante la notte porta a tutti i bambini un dono, un dolce ma anche un pezzo di carbone. La leggenda popolare ci racconta che tre Re Magi durante il viaggio verso Betlemme incontrarono la vecchia Befana e la invitarono a seguirli verso Gesù Bambino ma lei non volle andare. Solo dopo si accorse che forse aveva sbagliato e così vagò tutta la notte portando doni ai bambini sperando che tra questi ci fosse il piccolo Gesù.

    Questa favola è un invito a ricordare che c’è sempre tempo per ritrovare il proprio percorso e la propria Via. La Befana ci ricorda che per tutti è possibile raggiungere la nostra Epifania (manifestazione).

    Buona Befana a tutti, piccoli e grandi.

  • Buon Anno

    Buon Anno

    Il nuovo anno è ormai alle porte e si pensa ai festeggiamenti ma anche a quello che accadrà, dando alle nostre speranze un significato più importante rispetto ad altri periodi dell’anno. Mi piace fare l’augurio per il nuovo anno con una filastrocca, come faccio ormai da anni, sperando soprattutto che i bambini possano realizzare la loro infanzia, sempre più minacciata e oggetto delle attenzioni sbagliate del mondo degli adulti. Grazie a tutti i miei lettori, piccoli e grandi, per aver reso quest’anno meraviglioso, di crescita e formativo. Buon anno!

    Ascolta la Filastrocca del Buon Anno

  • Caro Babbo Natale

    Caro Babbo Natale

    Stimolare la scrittura nei bambini è sempre più importante anche se questo rappresenta un paradosso, dal momento che oggi la possibilità di scrittura è più ampia rispetto al passato. Tuttavia l’insieme delle distrazioni attrattive digitali, hanno effetti speciali che ipnotizzano piccoli e grandi. Difficile rapporto comparativo tra le due scelte che spesso porta a una mancata scelta a dire il vero.
    Eppure il segno grafico ha da sempre rappresentato una grande importanza nei percorsi mentali, psicologici, creativi degli individui. L’uomo ha necessità di scrivere, dipingere, incidere e questo bisogno è di esprimersi, comunicare, mettersi in contatto con la propria ispirazione. Abituare i bambini da piccoli a scrivere anche fuori dal contesto scolastico, colorare, disegnare, può essere molto importante per il loro sviluppo mentale e per consolidare il mondo fantastico.

    La lettera a Babbo Natale non è solo un modo di chiedere, è soprattutto un modo di comunicare le proprie emozioni attraverso quei desideri che non possono essere solo oggetti ma che rappresentano la soddisfazione di un bisogno espresso o sociale. Quanto più riusciamo a scrivere, tanto più riusciamo a distaccare l’infanzia dall’espressione sociale, per ritrovare infine quel percorso più adatto alle capacità e ai talenti che come piccoli fiori sono pronti a generare bellezza e meraviglia.

    Non è mai troppo tardi per cominciare a scrivere a Babbo Natale, Buone Feste a tutti.

    Vuoi scrivere a Babbo Natale? Vai sul link

  • Qualcosa di pauroso!

    Qualcosa di pauroso!

    halloween giusy bruno

    Quest’anno sto preparando un laboratorio di lettura per bambini per il pomeriggio di halloween e mentre cercavo filastrocche mi sono resa conto della povertà che a volte accompagna spesso il linguaggio e la fantasia.

    Continua a leggere…

  • Jimmy Go! (rivoluzioniamo il mondo con i libri!)

    Jimmy Go! (rivoluzioniamo il mondo con i libri!)

    jimmygo

    Dalla collaborazione con la scuola e nella comprensione di alcuni limiti sul concetto dei quaderni operativi, “Jimmy Go!” ritrova il senso dei libri scolastici, utilizzando un racconto-filastrocca, introduce il bambino nelle lezioni inglesi così come previsto nelle indicazioni ministeriali che vengono affrontate attraverso illustrazioni-gioco e le nursery rhymes (le filastrocche inglesi usate dai madrelingua per insegnare l’inglese). Ispirato nei contenuti e nelle illustrazioni dalla letteratura inglese, viene presentato in un formato quadrato (24 cm) adatto ai più piccoli, per apprezzare maggiormente l’illustrazione. Il libro è di supporto alle insegnanti che attraverso i contenuti presentati potranno costruire e personalizzare i quaderni operativi dei bambini e per quei genitori che vogliono conoscere i contenuti delle lezioni o insegnare ai propri figli le più belle filastrocche inglesi.

    In vendita in tutte le librerie dal 10 ottobre. In prevendita speciale fino a esaurimento scorte tramite modulo.

    20151002_103209 20151002_103153

    20151002_103141                      giuseppinabruno_jimmygo

  • I nuovi laboratori per bambini piccoli

    I nuovi laboratori per bambini piccoli

    La scrittura per bambini nasce dalla fantasia ma anche dalla conoscenza del mondo dell’infanzia. Per questo, nel tempo ho scelto di lavorare con le insegnanti, per dare suppporto in quell’ambito dove ho potuto specializzarmi attraverso la scrittura, ma anche per conoscere sempre di più le esigenze e le difficoltà del mondo scolastico. Da questo ho formato dei nuovi laboratori che inizierò presto nella scuola dell’Infanzia di Bruino.

    1. Leggi e interpreta. Il primo laboratorio conduce i bambini verso l’osservazione e nell’ascolto. Leggendo una piccola storia o una filastrocca, si invitano i bambini a scegliere il personaggio che preferiscono, chiedendo le motivazioni. Quindi si dividono i gruppi dei personaggi e li si invita a interpretare la loro scelta. Un’altra proposta di lavoro nasce dall’antagonismo dei personaggi, quando nel gruppo non si sia sviluppata una buona relazione o ci sono conflitti, la favola aiuta a trasformare l’antipatia in simpatia e aiutare il bambino a capire la ricchezza di un incontro rispetto a uno scontro.
    2. Trova la rima, inventa la parola. Laboratorio sulla filastrocca che gioca con la rima e la musicalità attraverso piccoli esercizi che aiutano i bambini nella linguistica, soprattutto quando ci siano difficoltà a verbalizzare. Si invitano i bambini a dare una parola e poi a suggerire la rima, quindi, in un livello successivo si cerca la rima con una frase. In alternativa si può invitare i bambini a inventare delle parole per dire qualcosa; spesso i bambini inventano parole che esistono o che sono molto divertenti, questo dipende dalle loro qualità e in un certo modo evidenza una loro precisa capacità (matematica logica, creativa, artistica, razionale).
    3. Indovina chi sono. Una variante dell’interpretazione che piace molto ai bambini e li guida attraverso l’elaborazione di un personaggio. Si legge una piccola storia o filastrocca e poi, a turno si dice al bambino quale personaggio interpretare facendo capire ai suoi compagni di chi si tratta. Una variante del laboratorio è di leggere tre storie e creare gruppi di lavoro, dove ogni gruppo interpreta una storia che i compagni devono individuare.
    4. Immagina com’è. Si legge una favola o filastrocca senza far vedere le figure e poi si chiede ai bambini di disegnare come immaginano i vari personaggi o quello che li ha colpiti di più della favola letta. Questo laboratorio è diretto a lavorare sulla trasformazione della parola in immagine e scoprire, attraverso l’uso della forme e dei colori scelti, il mondo emozionale del bambino.